<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328</id><updated>2012-01-03T10:36:53.471+01:00</updated><title type='text'>distruzioni</title><subtitle type='html'>ovvero il blog che non voleva chiamarsi così</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>93</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6883884419163029381</id><published>2012-01-03T01:16:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T10:05:46.630+01:00</updated><title type='text'>Qualcosa di carino</title><content type='html'>03-01-1952&lt;br /&gt;Immagino già il mio sguardo da parassita sociale fermo immobile attraverso quegli occhiali di bachelite neri prendersi una pausa da un lavoro stressante sopra quella che dovrebbe essere una macchina da scrivere(per colpa del fatto che qualche olocausto nucleare avrà ridotto a brandelli qualsiasi forma di tecnologia superiore alla meccanica base), e mi chiedo: come sono arrivato fin qui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28-12-1951&lt;br /&gt;All'inizio ho pensato, e periodicamente a intervalli sempre meno regolari ancora lo penso, che fosse una Lunga Truffa. Una di quelle cose che prima o poi si sarebbero rivelate false, o costruite. Insomma, che tutto sarebbe tornato Normale, prima o poi, con un grosso salto all'indietro cognitivo e sensazione di stordimento da shock post-confusionale e legami al fosforo svampati come fiammiferi ad una sagra dei fiammiferi per far tornare tutto al suo logico posto nel mondo del maestoso mosaico a domino delle cause e degli effetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01-01-1952&lt;br /&gt;Il dolore ancheggia stancamente tra i lobi del diaframma, si trasforma in una fitta intercostale, in una morsa ai dorsali, in uno stordimento del duodeno, del fegato, della bocca dello stomaco, talvolta risale alla tempia sfiatandosi in un soufflè di cervello, in un capello tra le meningi, scende al collo ed è un bollore intracarotideo, ogni tanto prende le braccia, le estremità delle dita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28-12-1951 (3)&lt;br /&gt;Ho pensato a lungo in questi ultimi quindici minuti al significato di certi avvenimenti che di solito ci costringiamo a chiamare &lt;i&gt;Fatalità, &lt;/i&gt;e mi sono scoperto a pensare piuttosto al tipo di sforzo che generalmente si compie nell'attribuire significato a certi avvenimenti che di solito ci costringiamo a chiamare &lt;i&gt;Fatalità&lt;/i&gt;. Lo sforzo del &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt;&amp;nbsp;al più diventa lo sforzo del &lt;i&gt;come&lt;/i&gt;, quando non si decomprime nelle Spiegazioni Preconfezionate della psicologia o della religione. Nessuno che ti dia le risposte che cerchi. O almeno quelle che meriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31-12-1951&lt;br /&gt;Ai funerali la sociologia è merda, l'osservazione antropologica è merda, la religione è merda, la scienza è merda, il diritto è merda, la burocrazia è merda, gli altri sono merda, le spiegazioni sono merda, le condoglianze sono merda, i pianti delle persone più anziane del defunto sono merda, solo la panca su cui ti siedi non è merda (quindi latu sensu non è merda la falegnameria per la parte che non rimanda alla religione), gli orli delle maniche dei soprabiti, delle camicie, delle maglie che indossi non sono merda (per quanto velocemente lo diventino), gli sguardi consumati di scimmioni gonfi di muscoli e lacrime non sono merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;02-01-1952&lt;br /&gt;Mi stordisco di lavoro inghiottendo ettolitri d'inchiostro stampato e prestampato, sperando di allontanare terapeuticamente ogni pensiero secondo un cliché vecchio quanto il mondo che riesce, vi dico, riesce soltanto quando quello con cui ti distogli è estremamente noioso o estremamente porno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;02-01-1952 (2)&lt;br /&gt;Saltando quella che sembra l'apparente conclusione di tutto, cioè che il significato recondito della &lt;i&gt;Fatalità&lt;/i&gt; risieda nella risultante di una serie di notevoli e quanto più possibile temporanei cambiamenti, tutti per lo più superficiali, in buona sostanza riassumibili sotto il brocardo psicologico: rilevanza dell'irrilevante, saltando il momento 'quello che dai per fideisticamente assodato, vacilla, e inizi a riprovare quell'atavica paura di morire su cui la storia dell'uomo si è tormentata per millenni', saltando le prefigurazioni da morte improvvisa rispettivamente dormendo, leggendo, masturbandosi, suonando, dormendo sul divano, seduti di fronte al manuale di diritto processuale civile volume uno seconda lettura, stesi in terra in una posa scomposta, in macchina in un inspiegabile incidente stradale, con tutta la famiglia, da solo, di fronte a cinque sconosciuti in una cucina tappezzata di inspiegabili quadri, cliché da provincia paranoica e fumo rappreso di quarantacinque anni di marlboro rosse con piombo, quello che rimane é l'odio per la retorica espositiva dei pensieri di tuo padre che lascia un sempre più grosso spazio tra la domanda - retorica - e la risposta - ogni anno che passa più scontata - ad un quesito qualsiasi che riguarda la vita contemporanea o alto o basso medievale, la crisi economica, l'edilizia, l'idraulica, la tecnologia e la religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03-01-1952 &amp;nbsp;(2)&lt;br /&gt;Probabilmente quello che mi fa più paura di tutta la faccenda è il tono di malcelata disperazione che inghiotte le parole a Quelli-che-Restano, o la necessaria ammirazione per chi conosce le due nozioni due di muratoria che sai ti sarebbero utili se non ci fosse nessun'altro capace di sigillare il loculo.&lt;br /&gt;E allora la risposta è congelare ogni cosa nel freddo di Questo inverno. &lt;br /&gt;Venti-trent'anni di ricordi attivi e passivi sono abbastanza.&lt;br /&gt;Tanto vale scandire una piatta, insignificante e ben congegnata esistenza, minimizzando le occasioni di felicità o i semplici ricordi felici in un pattern grigio-bianco di vita d'ufficio, caffè nero, occhiali di bachelite e procedura tributario-amministrativa, pensando per il resto a &lt;i&gt;ripassare&lt;/i&gt; il passato, disponendolo ordinatamente in un archivio per poter dire, quando accadrà che qualsiasi protagonista o deuteragonista di qualsiasi memoria attiva o passiva deceda sulla tazza del cesso imbracciando uno dei libri peggiori mai scritti, per poter dire solo due o tre cose di lui, diciamo una manciata di ricordi, diciamo lo strettamente indispensabile per una velata malinconia, e non questo turbine di flash che attraversano il cervello come proiettili riducendo tutto il resto ad un Grosso Silenzio Nero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6883884419163029381?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6883884419163029381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2012/01/qualcosa-di-carino.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6883884419163029381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6883884419163029381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2012/01/qualcosa-di-carino.html' title='Qualcosa di carino'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6009821463161740064</id><published>2011-11-11T21:48:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T02:40:46.408+01:00</updated><title type='text'>Scansati coglione</title><content type='html'>E da quel momento non faceva che guardarla in un modo intrinsecamente incredulo. Si sentiva, ontologicamente, come se avesse beccato un proiettile al volo con un proiettile, senza mirare, sparando al vento. Era stato come lanciare il pallone in un punto imprecisato del vuoto e vederlo entrare a canestro sul fischio del time out.&lt;br /&gt;E probabilmente essere bravi in queste cose è proprio questo: avere la percezione del momento, di QUEL momento, in cui disattivare il calcolo integrale della forza dell'avambraccio e &lt;i&gt;lasciarsi andare&lt;/i&gt; ( l'espressione &lt;i&gt;lasciarsi andare&lt;/i&gt; aveva assunto un connotato scientifico nella sua testa )per scivolare nella nuvola di soluzioni certe possibili, schivare tutti gli ostacoli di ordine logico e fisico che restano e raggiungere il parquet nel lume della rete del canestro in un indimenticabilmente seducente danza con l'eterno. Ma questa non era una partita a basket, era più una cosa tipo: la sua vita cosciente. Non c'entrava la bravura, c'erano variabili come il Karma, la casualità, l'alitosi. Non poteva accettare un fattore di incontrollabilità così prevedibile, che bastava &lt;i&gt;lasciarsi andare&lt;/i&gt; al momento giusto per vincere. Probabilmente c'era qualche grandezza parametrica di più, una cosa tipo una delle venti possibilità in una vita di &lt;i&gt;azzeccare&lt;/i&gt; ( il verbo &lt;i&gt;azzeccare&lt;/i&gt; aveva assunto un connotato scientifico nella sua testa) un'idea giusta, sentire i neuroni strizzarsi e perdere qualche anno di vita spirituale, prendere un capello bianco, morire giovani e consumati. E poi c'era la questione dell'opportunità di cavalcare l'onda e rimanere in piedi almeno durante tutto il reef, o passare la vita a chiedersi il significato del surf. Tutto accompagnato da un'incredulità dilaniante, il sentore netto e viscido della truffa, ordinatamente nella sua testa nelle immagini:&lt;br /&gt;- Entrare in casa del festeggiato-a-sorpresa qualche minuto prima di lui, beccarsi le urla, gli auguri, e uno "scansati coglione" di proporzioni psichiche topiche;&lt;br /&gt;- Inconsapevole protagonista di una&amp;nbsp;Candid Camera trumanesca o, come sottoinsieme,&amp;nbsp;della pubblicità molto ben riuscita di uno studio legale divorzista;&lt;br /&gt;- Arrivare al momento-topico-amoroso #125 e sentirla scoppiare in una risata così profonda da incidergli sul cuore in bassorilievo: "ma veramente ci stavi credendo?!"&lt;br /&gt;Era un debole, con sincerità non se l'era mai nascosto. Aveva una paura fottuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Non puoi tornare così e aspettarti che io ti dica sì perché per essermene andato una volta sul serio hai sentito che ti mancava il fiato. Quanto vuoi che duri. I processi evolutivi dei ritorni di fiamma fanno solo perdere le dita ai ragazzini che vogliono appiccare fuoco ad un cassonetto con l'AXE. Non servono a stare bene più del tempo in cui il gas brucia, tutto torna in fretta come prima e tu hai solo qualche difficoltà in più a infilarti un paio di guanti. E noi non abbiamo neanche un prima, il che se vuoi è anche più preoccupante. E poi non ci sono motivi seri per cui dovrei piacerti. Ti meriti un tipo alto, uno con una barba vera. Sei di una bellezza smarcante.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Nel mio sistema di valori le soddisfazioni non esistono, l'unica spiegazione plausibile non c'è.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;Non puoi riferirti veramente a me quando mi guardi, mi dici che vuoi vedermi, di essere felice, di sentirti protetta dalle mie spalle fasulle. Mi aspetto che chiedi "battuta" al gobbo da un momento all'altro. E io sono solo felice davvero, felice e &amp;nbsp;travolto da lame che sento andare a fondo e piantarsi nei midolli delle ossa più lunghe, felice che imploro perché niente si avveri, tutto rimanga così. E l'unica cosa che riesco a pensare è che a questo punto c'è da preoccuparsi solo di quanto vicina possa essermi la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Era un limpido mattino di Ottobre, quindi. La notte passata ce l'aveva impressa come un film di Hitchcock: pessime luci, grandi dialoghi, Grace Kelly. Guardava il mondo schiudersi all'alba nella sua incessante romanticheria, a velocità costante, attraversato dai raggi di un sole che penetrava nuvole di asfalto come in un video di MTV. La felicità nel cuore, in bocca una canzone, le gambe che bruciavano lipidi, le mani che si scioglievano sul manubrio, tutto il sangue in terra in un rivolo corto qualche secondo dopo l'&lt;i style="text-align: -webkit-auto;"&gt;impatto&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-align: -webkit-auto;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6009821463161740064?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6009821463161740064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/11/scansati-coglione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6009821463161740064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6009821463161740064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/11/scansati-coglione.html' title='Scansati coglione'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6987399735374250275</id><published>2011-08-22T00:17:00.003+02:00</published><updated>2011-08-24T21:21:16.113+02:00</updated><title type='text'>L'Ufficio Tramonti.</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;Un giorno, tanto tempo fa, il bambino chiese al Mago:&lt;br /&gt;- Mago, è vero che tu sai tutto?&lt;br /&gt;Il Mago, che non era proprio un Mago, ma sapeva molte cose, disse una piccola bugia, perché tra le altre cose sapeva anche che alcune piccole bugie fanno bene agli uomini:&lt;br /&gt;- Si, &lt;i&gt;es verdad&lt;/i&gt;, so tuttodituttoditu'!&lt;br /&gt;Allora il bambino si asciugò le lacrime dal viso e chiese al Mago perché anche i pittori dopo un po' della loro vita scompaiono e tutti li piangono perché non torneranno mai più. A scuola infatti gli avevano detto che gli artisti sono immortali.&lt;br /&gt;Il Mago si tolse il cappello, si sedette accanto al bambino e, come faceva sempre, si grattò la testa:&lt;br /&gt;- Beh, anche i pittori, come tutti gli artisti, scompaiono, perché c'è bisogno di loro all'Ufficio Tramonti.&lt;br /&gt;Il bambino non capì un'accidente di nientedinientedinie' e disse al Mago che anche lui aveva bisogno del suo papà qui giù all'Ufficio Amore e Protezione.&lt;br /&gt;- Il fatto è questo, mio piccolo amico. Le cose stanno così, duepunti, ma non dir niente a nessuno dinientedinientedinie' perché è un segreto tra i più grandi della terra.&lt;br /&gt;Il Mago allora si avvicinò all'orecchio del bambino e gli raccontò questa storia: ogni artista viene al mondo per guardarselo bene e prendere le misure giuste. Quando ha visto abbastanza, poi, scompare. Tutti lo piangono perché si ha sempre un po' nostalgia di chi vede bene, perché chi vede bene sa indicare la strada giusta, e senza le giuste indicazioni ci si perde sempre per le strade più sbagliate. Dopo un po', però, tutti smettono di piangere, perché a forza di piangere ognuno si accorge di avere gli occhi più puliti di prima e di vederci bene benissimo, di non averci mai visto megliodimegliodime': il dono più grande di chi se ne va è insegnare a vedere oltre le lacrime.&lt;br /&gt;Il bambino allora si avvicinò all'orecchio del Mago e chiese lentamente:&lt;br /&gt;- Ho capito, ma le misure giuste di che, per fare che?&lt;br /&gt;Il Mago allora si avvicinò di nuovo all'orecchio del bambino e gli raccontò quest'altra storia: ogni artista viene al mondo per prendere le misure del mondo, per imparare a fare un grande grandioso dipinto più grande di ogni altro dipinto sulla terra. Dio è sempre troppo affaccendato per pensare a tutto e chiede ogni sera ad un artista diverso dell'Ufficio Tramonti di dipingere per lui il tramonto di quella sera, e dato che il mondo è pieno di tramonti e ogni sera ne serve uno, servono un mondo e mezzo di artisti ogni sera per organizzare tutti questi tramonti. Ma ogni uomo ha un incarico all'Ufficio Tramonti: gli scultori alle nuvole, i pittori ai colori, i musicisti al vento, gli ingegneri alla temperatura e alla pressione, gli avvocati per i permessi, gli ottici per le proporzioni, i medici e i veterinari per i passanti e le creature del cielo, e così via. Talvolta le squadre funzionano bene e vengono fuori dei tramonti bellissimi, degni di essere ridipinti dagli artisti giù sulla terra per prendere le misure per quando saranno all'Ufficio Tramonti e toccherà a loro organizzare un nuovo tramonto bellissimo degno di essere dipinto ancora dagli artisti giù sulla terra per prendere le misure per quando questi saranno all'Ufficio Tramonti ad organizzare un nuovo tramonto bellissimo ancora, e così via. Talvolta invece le squadre funzionano male e i tramonti vengono fuori troppo scuri, troppo chiari o niente di particolare e vuol dire che qualcuno non ha fatto bene il suo lavoro o che il pittore responsabile non aveva le idee chiare o non aveva preso bene le misure quand'era giù sulla terra. E sai, piccolo amico, se guardi bene, ogni sera si vede il tocco dell'artista che ha diretto i lavori, su all'Ufficio Tramonti.&lt;br /&gt;Il Mago allora tirò fuori un piccolo quaderno in cui aveva incollato delle foto di tramonti bellissimi e aveva scritto sotto ognuna un nome diverso, dell'artista che secondo lui aveva diretto i lavori quella volta su all'Ufficio Tramonti: Caravaggio, Monet, Van Gogh, Dalì, Giotto, Franchino di Piazza Tre Porte...&lt;br /&gt;- Chi è Franchino di Piazza Tre Porte? - chiese sempre lentamente, nell'orecchio, il bambino al Mago.&lt;br /&gt;- un mio amico che faceva ritratti con le cicche delle sigarette, che è scomparso qualche anno fa. Tempo fa c'era un tramonto fumoso, pieno di nuvole nere, controsole, secondo me il direttore era lui e voleva dirmi: ti trovo un po' ingrassato, dovresti mangiare meno porcherie e più verdure.&lt;br /&gt;- Io non mangio le verdure – disse un po' spaventato il bambino al Mago.&lt;br /&gt;- Fai male – disse ammiccando il Mago al bambino.&lt;br /&gt;A quel punto il Mago chiuse il piccolo quaderno e saltò giù dal muretto su cui si erano seduti e disse al bambino:&lt;br /&gt;- Hai pianto tanto, così tanto che i tuoi occhi ora sono asciutti e puliti e ci vedono bene, benissimo, come se vedessero per la prima volta e abbiamo passato così tanto tempo seduti su questo muretto a parlarci nelle orecchie che secondo me non ti sei accorto di che bel tramonto hai alle spalle.&lt;br /&gt;Il bambino si voltò di scatto e gli occhi lucidi effettivamente ci vedevano bene, benissimo, come se vedessero per la prima volta e di fronte a lui il cielo si era aperto in un magnifico tramonto color oro. Ogni nuvola, ogni chiaroscuro, ogni sfumatura, dal rosso scarlatto al blu più profondo, la temperatura mite, la pressione alta, gli uccelli e le case sullo sfondo, un signore che passeggiava fischiando una vecchia canzone e un vecchio pianoforte suonato da una mano incerta, tutto, tuttodituttodituttoditu' gli faceva pensare che il direttore di quella sera fosse il suo papà, che aveva evidentemente preso tutte le misure perfettamente, perché non un nientedinientedinientedinie' era fuoriposto.&lt;br /&gt;- Mago, è vero che tu sai tutto? - chiese il bambino, di nuovo.&lt;br /&gt;- Si, &lt;i&gt;es verdad&lt;/i&gt;, so tuttodituttodituttoditu'! - disse il Mago, anche se non era proprio un Mago e non sapeva tuttodituttodituttoditu'.&lt;br /&gt;- Mago, a me il mio papà manca ancora un po'.&lt;br /&gt;- Lo so, mio piccolo amico.&lt;br /&gt;- Possiamo stare ancora un po' a guardare, però?&lt;br /&gt;- Ma certo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6987399735374250275?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6987399735374250275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/lufficio-tramonti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6987399735374250275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6987399735374250275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/lufficio-tramonti.html' title='L&apos;Ufficio Tramonti.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7493298899588763401</id><published>2011-08-15T01:22:00.006+02:00</published><updated>2011-08-16T02:05:07.871+02:00</updated><title type='text'>Salento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sono abbandonato nel mantra della risacca, aspettandoti. I suoni diventano più opachi, se pensi ad altro. A casa ho una bussola nuova: ci guardo sempre quel lato della stanza dove l'ago punta a sud-est e aspetto.  E se non sopravvivessi per quando ci rivedremo? Sono in una fascia immortale, stando al TG. Non c'è niente su quel lato della stanza. Devo solo idratarmi e mangiare tanta frutta. Da settecento chilometri di distanza aspetto. Aspetto che d'improvviso ti volti a nord-ovest e i nostri sguardi s'incrocino attraverso inutili persone, cose, città. Ho una pelle così nuova, mi andrebbe moltissimo di mostrartela. In realtà sono convinto che tu pensi a me quanto io penso al debito pubblico di un paese qualsiasi del terzo mondo. Io odio la finanza. Tu ami viaggiare. Il sale mi ha corroso la faccia, la falesia mi ha tagliato i talloni, l'acqua mi ha schiantato sugli scogli così tante volte e il sale mi ha essiccato l'anima e le labbra così a fondo. La polvere mi cammina addosso e la sabbia mi intaglia le vene come in un bassorilievo. E questo cazzo di vento, che non mi molla mai. Oggi, pensandoti, ho avuto un'epifania di fallimento. La nostra situazione è questa: tra noi c'è una porta chiusa e non l'apriremo mai. Potrei morire arso vivo, cadere dal ciglio di questa scogliera che separa il vero e il falso in un balzo, oppure potrei sopravvivere lo stesso. In cosa mi è lecito &lt;i&gt;sperare&lt;/i&gt;? Non hai risposto alla mia domanda. Potrei essere centomila altre cose da qui, da ora, da così. Ci vediamo domani alle tre, ti aspetto. Non farti desiderare, sarebbe sciocco. Non farti, desiderare sarebbe sciocco. Non farti desiderare sarebbe sciocco. Andrà a finire che ti metterò l'ansia e mi odierai. Io già mi odio. Potresti non odiarmi e io mi odierei per due. Potresti amarmi, ad esempio. Mi sono seduto sul ciglio dello scoglio più alto, ho guardato l'orizzonte e ho pensato alla parola "paralisi". Potrei amarti, ad esempio, ma starei attaccato come una patella ad ogni porosità della tua anima. Conquistarti diventerebbe il fine, amarti il mezzo, sarebbe sciocco. I suoni sono più vividi se non pensi a niente. Oggi, pensandoti, ho desiderato con tutti i nervi, più di ogni altra cosa, di ritirare due terzi delle parole che ti abbia mai detto in vita mia. Ho stretto i denti e aumentato la pressione intracranica. Ci vedevo meglio perché sono un po' miope, ma non è successo niente se non le vene che si sono gonfiate. Se chiudo gli occhi vedo il pube di una donna avvolto da un bikini, una donna che neanche mi piace. Ho pensato che la tua schizofrenia sociale è una cosa inumana, che perdi umanità quando fai &lt;i&gt;così&lt;/i&gt;. Tu lo sai, come. Roma è una cornice splendida, la noia e la nostalgia sono dei meravigliosi colori per quest'oasi di disperazione. Roma non mi manca per niente, ora. E' sempre troppo caldo per provare qualcosa. Ma fra un mese Roma mi mancherà come mia madre da piccolo. Sarebbe una cornice splendida per il nostro amore, se solo io non fossi così &lt;i&gt;idiota&lt;/i&gt;. A pensarci bene ho così tanti motivi per dirti che adoro e anelo ogni grammo della tua considerazione, del tuo essere, che, di base, non ne ho nessuno. E' come se già ti odiassi per quando mi mollerai. Tu. A pensarci bene, non amarmi mai. Sarà più facile &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt;. "Tanto non ti ha mai amato". "Tanto non mi amava". "Due grappe barricate, per favore". E basta co sto cazzo di vento, anche.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7493298899588763401?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7493298899588763401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/salento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7493298899588763401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7493298899588763401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/salento.html' title='Salento'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7125723680680396501</id><published>2011-08-03T20:18:00.009+02:00</published><updated>2011-08-04T18:52:02.372+02:00</updated><title type='text'>La dieta</title><content type='html'>[Il sistema serratura-chiave è alla base dell'ordine naturale delle cose: la chiave entra, spinge il meccanismo, il meccanismo spinge il chiavistello fuori dalla scanalatura, la porta si apre, da fuori è solo un masticare di organi convulsi]&lt;br /&gt;-Come mai esce &lt;span style="font-style:italic;"&gt;così&lt;/span&gt; tanta acqua dal bagno, P.T.?&lt;br /&gt;[Il dolce frustare della doccia tra acqua e ceramica, un sogno ottocentesco di pura igiene privata, benedetto sia il signor Doccia]&lt;br /&gt;-P.T.? Mi senti?&lt;br /&gt;Attraverso in steady-cam il corridoio affogato nella luce giallognola del neon del bagno, c'è acqua dappertutto e il parquet oltre il separatore di ottone ha già iniziato a gonfiarsi come se qualcosa ci stesse fermentando sotto.&lt;div&gt;-P.T.?&lt;br /&gt;Una lunga fila di impronte umanoidi infarcite di peli imborfano i tappeti del bagno, fuori dal bagno, intorno al bagno. Di là Pitone immobile, a testa bassa, lucido d'acqua, sembra una sorta di enorme e viscido protozoo sgocciolato.&lt;br /&gt;-P.T., che c'è? Tutto bene?&lt;br /&gt;-Devo dimagrire, non riesco a vedermi il pene.&lt;br /&gt;-E stare sulla bilancia immobile...&lt;br /&gt;-Stare sulla bilancia immobile a vivermi l'inchiodo mi sembra l'unica opzione ragionevole. Non voglio fare la &lt;i&gt;dieta&lt;/i&gt;. Aspetterò che il dannato ago scenda e me ne andrò quando sarà abbastanza sceso da lasciarmi vedere il mio dannato pisello.&lt;br /&gt;-Dovresti fare almeno una sporadica attività fisica, non trovi?&lt;br /&gt;-L'accumulo di massa muscolare aumenta il catabolismo, il catabolismo alto, una volta che ragionevolmente ti cacherai il cazzo di correre, ti farà ingrassare &lt;i&gt;retroattivamente&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;-E vederla così aiuta, giusto? Scendi dalla bilancia, asciugati e mangia meno merda.&lt;br /&gt;-Non posso.&lt;br /&gt;-Chiaro.&lt;br /&gt;-Il piano è questo: dormire poco, Tylenol alto la mattina, anfetamine e uno di quei pompa-braccia portatili. In un mese dovrei essere almeno dieci chili in meno, o in rianimazione.&lt;br /&gt;[Il metabolismo basale era la quantità di energia espressa in chilocalorie che un corpo brucia a riposo, che cazzo è il catabolismo?]&lt;br /&gt;-Questa è la storia dell'uomo che voleva dimagrire e che morì osservando la lancetta scendere verso lo zero. Non è un modo piuttosto scontato per morire?&lt;br /&gt;-La morte non è mai scontata, infedele.&lt;br /&gt;-Già, il tuo teschio lucido sulla bilancia che osserva lo zero invece lo è.&lt;br /&gt;-I teschi pesano.&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-Tecnicamente il mio teschio osserverebbe il quattro, o il cinque al massimo. La morte in pratica non esiste più di un concetto astratto come l'amore.&lt;br /&gt;-Sai che i capelli dei morti continuano a crescere per un po', dopo?&lt;br /&gt;-Sai che i capelli dei morti non riescono a decomporsi per via dei conservanti?&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-Vai forte a simbolismi, ragazzo. Passami quella pillola e un asciugamano pulito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7125723680680396501?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7125723680680396501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/la-dieta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7125723680680396501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7125723680680396501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/la-dieta.html' title='La dieta'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7873936289298179528</id><published>2011-08-01T03:09:00.005+02:00</published><updated>2011-08-02T10:56:54.764+02:00</updated><title type='text'>Estate</title><content type='html'>Estate: sedici tonnellate di autentica carne italiana che rosola nella sabbia cocente, che pare essere l'unico aggettivo pensabile ormai da ore. Nell'incontro aria luce la vita trema non di calore, ma di vertigine. Tutte le cose, sul filo ormai stanco della prova costume, si guardano l'un l'altra in cagnesco barattando complimenti e calorie. Un tramonto immenso a cui chiunque dà le spalle, un mare del cazzo, un palo in acqua che ripete come un mantra che l'acqua profonda è pericolosa, l'acqua profonda è pericolosa, l'acqua profonda è pericolosa, in tutte le lingue che hanno vinto o perso la seconda guerra mondiale.&lt;div&gt;Estate: settecentoventidue chilometri da non sentire, spalmati su ottantadue chili di autentica carne italiana sotto una collinetta di sabbia misto cicche misto merda. I numeri civici della via Emilia come tentativi a quattro cifre di lasciarla andare. Strade secanti che trafiggono città che trafiggono vite. Inquantificabili solitudini racchiuse dagli Anni Sessanta come motivo e paradigma di un paese morto soffocato dai propri fastidiosissimi dolcevita. Centocinquanta piegamenti a mattina sono come il caffè.&lt;br /&gt;Estate: certe volte vorrei che si alzasse un ronzio immenso, infinito e lunghissimo, un la bemolle, possibilmente. Un'improvvisa morte violenta. &lt;br /&gt;Mi sono tagliato via un pezzo di pelle dall'alluce eppure non sento dolore, ma stanchezza, stanchezza che sale dall'alluce al cuore e riscende e cola giù dietro le orecchie lungo la schiena, dentro lo stomaco. Una miscela mortale di malinconia e voglia di vivere, con gli occhi buttati a caso dentro le orbite, giù, nel profondo.&lt;br /&gt;Estate: ci sono cose del passato di mio padre che non so e ne ho l'ansia. Mi guardo e mi faccio un po' schifo, vado a letto tardi perché mi drogo di albe che mi gonfiano la gola. Scoppio di desideri delusi, di speranze troncate sul nascere, di un fastidio sordo e lento come Red Bull che pompa sangue nelle vene, nel grasso, nei muscoli, di paci fatte, di epilessie. Se mi scordo gli occhiali sono morto, è come dentro una teca di vetro appannato, morto e protetto.&lt;br /&gt;Comunque dev'esserci un virus che mi intaglia addosso ogni secondo che vivo, un'intacca al secondo, perché altrimenti queste me le sono fatte da solo e non me lo ricordo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7873936289298179528?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7873936289298179528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/estate.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7873936289298179528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7873936289298179528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/08/estate.html' title='Estate'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8225870502815835605</id><published>2011-05-20T23:38:00.009+02:00</published><updated>2011-08-15T02:50:44.503+02:00</updated><title type='text'>dell'unica possibilità di amore</title><content type='html'>[Vediamo se provo a spiegarmelo da solo in testa, che poi a me questa cosa che io sto qui a parlare e spiegarmi e argomentare, io che c'ho la testa in frantumi e praticamente ogni notte sto riverso con un cuscino in mezzo alle palle e la voglia di vomitarmi via, per me argomentare è come rimettere insieme i pezzi di un vaso prima che si rompa, e questa cosa che io starei, che dovrei stare qui ad argomentare e spiegarti mentre tu ti limiti alle tue frasi sagaci e ai tuoi silenzi strategici e alle tue subordinate con tanti punti, a me questa cosa dello stare qui mentre te mi fai muro, a me sfianca, ma magari se provo a spiegarmelo prima io da solo alla fine capisco bene io per primo e...]&lt;br /&gt;-..."LA PROSSIMA!"...&lt;br /&gt;[...e poi spiegarti diventa una passeggiata. E' un po' come quando perdo le chiavi: allora, ci sono io, e ci sei tu, e esistiamo, e abbiamo delle esistenze parzialmente complete ed entrambi abbiamo questa fissa della realizzazione stereoscopica dell'individuo per cui è ovvio che nel preciso istante in cui potremo dire di esserci incontrati fisicamente le nostre necessità e i nostri esuberi sentimentali, dopo un preliminare e del tutto formale vaglio di accettabilità psicofisica, si completeranno a vicenda come due ingranaggi tra loro perfetti. E' ovvio che entrambi abbiamo interesse a che questi ingranaggi combacino, per il semplice fatto che stare da soli, abbiamo capito, è un'ipocrisia. Nel senso in primis fisico dell'impossibilità materiale, e nel senso in secundis psichico per cui alla fine avere molte personalità o interloquire spesso con se stessi nella propria solitudine è un po' come avere qualcuno accanto, per di più senza neanche quella solida certezza che ci raccontiamo, di noi stessi, del non autotradirsi. Dunque data la maggior desiderabilità di un completamento inteso egoisticamente, siamo pronti a cedere parte della nostra sovranità su noi stessi per qualcun'altro, qualcuno che nell'insieme insensato dell'orrido mondo egoista...]&lt;br /&gt;-..."LA PROSSIMA!"....&lt;br /&gt;[...sia in grado di dimostrarci perché la sovranità possa essere ragionevomente ceduta a lui, piuttosto che a qualcun'altro, per potercisi completare. E questo per lo più avviene quando le necessità e gli esuberi sentimentali di entrambi si trovano in armonia, ma questo è dato per assunto perché, entrambi basandoci su un fascio di irrilevanti sensazioni impercettibili e poco più che dermiche, percepiamo la perfetta combaciabilità come fattore di completamento di quel dubbio misto insicurezza insito nel fatto che, dopotutto, ci siamo appena visti. Insomma, non serve conoscersi più di tanto, infondo. Per due ordini di motivi: uno economico, perché basando la Conoscenza su un approfondimento totale personale, uno ad uno, data la non affidabilità del nostro apparato pre-percettivo, tecnicamente, saremmo ancora tentando di capire i compagni di classe delle Scuole Materne; e un'altro biologico, perché l'accoppiamento come sintesi finale di questa pre-percezione di combaciabilità dei miei ingranaggi con i tuoi non abbisogna di una così approfondita conoscenza da arrivare, perché alla fine ci si arriva, a saggiare ogni punto possibile di discrepanza reciproca. Devono combaciare solo Quegli ingranaggi, non tutti...]&lt;br /&gt;-..."LA PROSSIMA!"...&lt;br /&gt;[...Però è così fintantoché per te non è lo stesso. Solo che questa posizione sarebbe assurda. Tu non puoi semplicemente non-volere questa cosa, perché la condizione contraria, la solitudine, l'indifferenza, qualcun'altro che non sia io, è insensata e sarebbe solo un gioco in cui uno dei due rincorre l'altro convincendolo a passare dall'altra parte del fiume mentre l'altro si fa semplicemente rincorrere. Anche fermarsi a questo unico circolo ermeneutico della corsa-rincorsa, diciamo uno stare insieme per &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; stare insieme, rivelerebbe un cedimento struttural-emotivo nella filosofia di chi è rincorso, perché accettare di stare insieme per &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; stare insieme, di essere rincorso per non passare mai dall'altra parte, sarebbe comunque accettare una dinamica che è ricompresa nello stare insieme. Insomma, c'è una priorità logica nell'unirsi piuttosto che nel dividersi. Perché non si può dividere niente che non sia stato già unito prima. Allora, anche il semplice fatto che, magari, tu, presa dall'indifferenza, diciamo che tu esca con me, ma poi mi racconti la storia che di me, di tutto il resto, non te ne frega niente, e fai solo quello che ti va perché sei una figa menefreghista con la risposta sagace pronta e oggettiva e perfetta e io che sto qua a spiegarti non faccio che rompermi inutilmente la testa sentendomi idiota e magari tutto questo sforzo potrebbe anche sembrarmi troppo perché le cose dovrebbero andare più lisce dal principio e non faccio che crepare nell'indecisione della scelta se continuare a insistere spiegandoti, decedere al tuo menefreghismo o insistere non insistendo non so io come. Beh, questa tua sarebbe solo una maestosa ammissione dell'inconfessabilità di ogni debolezza...]&lt;br /&gt;-..."LA PROSSIMA!"...&lt;br /&gt;[...così, di base, al di là della mia maniacale selettività, devo dovermi fidare delle mie pre-percezioni perché tarate su uno standard talmente alto che l'insieme combinato dei fattori non può dare un risultato diverso da quello atteso. Il punto, in sostanza, è che l'impressione superficiale non è una mera epifania di sensazioni emotive inclassificabili, ma l'accurato e istantaneo calcolo binario tra l'alternativa "amare" "non amare". E per questo, diciamo, che se ti dico che ne vale la pena, non posso semplicemente ammettere la possibilità logica che per te &lt;i&gt;non&lt;/i&gt; ne valga la pena. E' un giudizio sintetico a priori, il mio. Quindi data la presenza di una serie di canali di recezione che si attivano, data la reciproca formale accettabilità psicofisica, dato il reciproco deficit emotivo, dato il reciproco eccesso di emotività da dissipare, devo poterti amare al primo colpo, senza conoscerti. Ogni altra relazione amorosa è insensata e frutto di un'insensibile ipocrisia di fondo. Mi basterebbe anche solo una frase di convalida del meccanismo e la risposta necessariamente rientrerebbe in quello che io penso sia giusto, non perché sia giusto per me, ma perché è l'unico giusto possibile. Una domanda tipo "l'hai visto Zabriskie Point?"...]&lt;br /&gt;-..."LA PROSSIMA!"...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8225870502815835605?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8225870502815835605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/05/dellunica-possibilita-di-amore.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8225870502815835605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8225870502815835605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/05/dellunica-possibilita-di-amore.html' title='dell&apos;unica possibilità di amore'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2110086518638278041</id><published>2011-05-14T23:43:00.011+02:00</published><updated>2011-05-21T14:08:39.107+02:00</updated><title type='text'>Fase procedurale.</title><content type='html'>Elenco del contenuto del mio frigorifero: un pomodoro avvolto in una busta di plastica attaccata ad un piccolo iceberg attaccato alla parete posteriore del frigo, un vasetto di passata di quattro giorni pieno a metà per l'altra metà vuoto, un vasetto di marmellata del duemilaotto aperto pieno e vuoto boh non si vede, una confezione doppia di cubetti di pancetta dolce scaduti da due giorni, una boccetta di succo di limone, una confezione di ricotta biologica di una settimana piena a metà per l'altra metà vuota, una bottiglia di plastica di latte tutta vuota, una confezione di senape piena a tre quarti per un quarto vuota e un bel po' di puzza di marcio.&lt;br /&gt;Apro la luce del bagno con uno scatto dell'interruttore e la luce ronza un po'. Mentre osservo che la Cosa ha assunto una forma oblunga giù per tutto il collo con delle propaggini circolari lungo tutto il petto, mi accorgo di non avere più le unghie in pratica.&lt;br /&gt;Mi sfrondo i capelli sulla cima della testa. Sono più radi dell'ultima volta che li ho osservati così attentamente, potrei scommetterci qualcosa.&lt;br /&gt;Fuori è una splendida giornata, immagino. Sento l'aria tiepida della primavera che inizia a rosolare attraverso le tapparelle del bagno mentre sto in mutande coi piedi nudi appiccicati alle mattonelle. Non esco, tanto. Tiro un respiro grosso. Mi scrocchiano le vertebre.&lt;br /&gt;Di là squilla il telefono, non rispondo e parte la segreteria, la voce robotica della convincente pubblicità di un trattamento dimagrante.&lt;br /&gt;Mentre, chiudo gli occhi e l'unica cosa che sento sono i tonfi dei pugni avvolti nelle bende che affondo nel sacco della palestra dove non conosco nessuno e l'istruttore di uno sport che non mi piace mi chiama andrea che non è il mio nome.&lt;br /&gt;Quando guardo l'orologio il primo scatto di secondo che vedo è sempre il più lungo, come se l'orologio partisse solo quando e se lo guardo io.&lt;br /&gt;Mi arriva un messaggio nel telefono, del mio operatore telefonico, di andare a vedere un film che non vedrò mai su come la gente è morta e se lo meritava.&lt;br /&gt;Poi mi telefona mia madre e mi racconta del forno, di mio padre che bestemmia, di mia zia che la odia, di mia nonna che la odia da prima e più a fondo, di aver detto un rosario assieme ad una ragazzina per non saper che fare, di aver visto Ferrara e averla giudicata bellissima, dell'aver perso dieci chili mangiando le solite cose di sempre con moderazione senza sgarri. Io non dico praticamente niente al di fuori di "meno male". Lei non capisce che la mia è un'invocazione.&lt;div&gt;Guardo fuori qualche ora, non penso a niente. Solo dopo penso di non aver pensato a niente e di averlo fatto con una scioltezza che non mi appartiene. Mi soddisfa aver pensato al fatto di non aver pensato, però.&lt;br /&gt;Faccio qualcosa da maledetto, da uomo con l'anima in fiamme. Bevo bourbon e maledico le femmine, mi tiro una sega e scrivo una poesia sullo sperma, non mi rado.&lt;br /&gt;Poi chiamo Pitone e imito il suo umorismo così sono in linea con lui, la mia amicizia con lui non vacillerà mai. Parliamo, di chi ci sta tradendo, di chi ci ha già tradito prima della telefonata, del tradimento stesso:&lt;br /&gt;- io ho capito che la missione della mia vita è sentirmi accettato non sentendomi accettato neanche un po'. Parte di qualcosa di più grande, di collettivo, di pacche e solite battute su chi ormai ti conosce e parlando di te agli altri ti giustifica sempre perché sei fatto così. Un microsistema dove tutti la pensano come me senza che io lo sappia, perché già il concetto di "trovare" dei punti di convergenza comuni è un'ipocrisia e perché i punti o ci sono o vale la pena stare alla maggior distanza possibile sul pianeta.&lt;br /&gt;- con le schiene attaccate.&lt;br /&gt;- e non farò mai niente perché questo accada, ovviamente.&lt;br /&gt;- perché facendolo, non riusciresti a farlo non facendolo. Che è invece quello che vuoi fare.&lt;br /&gt;- mio papà non mi ha mai detto bravo da piccolo, nemmeno quand'ero stato bravo. L'elaborazione della mia necessità di appagamento non passa per l'assenso puro, ma sempre e comunque per un assenso mascherato da dissenso. Che lo mascheri io o che lo mascheri qualcun'altro. E' la miglior scuola di vita.&lt;br /&gt;- meglio che mi tradiscano, piuttosto che tutto vada bene.&lt;br /&gt;- il mio stesso universo è un sottile strappo tra la dispersione liquida del caos e le strisce dei peanuts.&lt;br /&gt;Elenco delle cose presenti sulla mia scrivania: due mazzi di chiavi apparentemente indistinguibili, un righello, una pezza da occhiali, tre evidenziatori finiti, un codice di diritto e procedura penale, un paio di occhiali, il mio portafogli, due barattoli pieni di penne, un fermacarte a forma di gatto, una macchia di qualcosa di organico e indecifrabile, una confezione quasi finita di caramelle, un accendino, della cenere, qualche pelo della mia stessa barba.&lt;br /&gt;Di là squilla il telefono, non rispondo e parte la segreteria, il convincente messaggio elettorale robotizzato di un candidato che comunque non voterò mai.&lt;br /&gt;Chiudo con Pitone, ci sentiamo Lunedì, anche se quando chiudo alla fine rimango sempre io con l'orecchio più caldo e il mio umorismo che non piace a nessuno perché nessuno lo imita.&lt;br /&gt;L'altra notte ho sognato di nuovo lei, ma non mi ha fatto nessun effetto, l'ho sognata come si potrebbe sognare un dolore che ti ha trapassato e quindi non può proprio tecnicamente andare più giù.&lt;br /&gt;Poi ho sognato una spiaggia gonfia di gamberi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2110086518638278041?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2110086518638278041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/05/fase-procedurale.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2110086518638278041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2110086518638278041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/05/fase-procedurale.html' title='Fase procedurale.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1573890716764622828</id><published>2011-03-31T14:23:00.006+02:00</published><updated>2011-04-02T17:23:45.126+02:00</updated><title type='text'>Octopus Liebe</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nzLMN_JDDac/TZWqI4eXuVI/AAAAAAAAARc/Reb3ZAc2MyU/s1600/Vinicio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nzLMN_JDDac/TZWqI4eXuVI/AAAAAAAAARc/Reb3ZAc2MyU/s320/Vinicio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590561582025783634" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;Polpo d'Amor - &lt;/b&gt;Renton, acquerelli e grafiche. 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1573890716764622828?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1573890716764622828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/03/octopus-liebe.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1573890716764622828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1573890716764622828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/03/octopus-liebe.html' title='Octopus Liebe'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-nzLMN_JDDac/TZWqI4eXuVI/AAAAAAAAARc/Reb3ZAc2MyU/s72-c/Vinicio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1998266895729871996</id><published>2011-03-30T19:51:00.009+02:00</published><updated>2011-03-30T20:05:01.625+02:00</updated><title type='text'>L'irresistibile irrilevante contenuto dei biglietti nei tergicristalli.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao.&lt;br /&gt;Non so come stai e chiedertelo è un po' inutile. Una cosa che neanche mi interessa infatti. Scommetto che neanche tu vorresti sapere come sta chi ti ha messo sotto il cane. E' successa questa cosa l'altra sera: tornavo a casa e ho attaccato la catena al motorino. Sono stato piuttosto agile, ci ho messo neanche dieci(10) secondi, che con la mia catena significa che sei bravo. Poi sono risalito in camera e ho appoggiato il casco sul divano. Ho guardato le coperte tese e mi sono ricordato di te, così, come una mazzata. Di te che tiri le gambe al soffitto e delle tue gambe. Sarò arrivato su troppo veloce, non so. Ho sentito anche lo schiocco che fanno le mazze che colpiscono le palle nei campionati americani dove tutti si toccano e sputano. Penso che mi sono ricordato perché in realtà sono diventato un drago a gestire i cordogli, anche se rimangono sempre lì. Che poi è un po' l'essenza del dimenticarsi le cose: una cosa soggettiva, e lasciarle lì anche se quelle ci sono. Poi mi hanno fischiato le orecchie non so perché, mentre mi ricordavo di quando stendevi le gambe su per il soffitto e non è stata nostalgia o altre cose insulse, solo un saporaccio indescrivibile misto a questo fischio nelle orecchie. Una sensazione bella e terribile. Bella e terribile. Ho pensato che avrei voluto toccarti un'altra volta, magari. Darti un'altro morso su per i calcagni, magari. Poi qualche giorno fa mi ha chiamato una tizia campana della campania che balbetta come te. Ho pensato 'vaffanculo' e tutta questa rabbia insensata e questo insieme irrilevante di sensazioni adesso non so fare altro che elencarlo. Ecco tutto. Non ti offendere. Non voglio offenderti. Spero che il disegno prima o poi ti sia piaciuto. A me fa un po' schifo, lo odio, anzi.&lt;br /&gt;E' per questo che te l'ho regalato.&lt;br /&gt;Ciao.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1998266895729871996?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1998266895729871996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/03/lirresistibile-irrilevante-contenuto.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1998266895729871996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1998266895729871996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/03/lirresistibile-irrilevante-contenuto.html' title='L&apos;irresistibile irrilevante contenuto dei biglietti nei tergicristalli.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3783040519691655968</id><published>2011-03-06T19:47:00.003+01:00</published><updated>2011-03-09T10:19:49.540+01:00</updated><title type='text'>Domenica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Quella volta che camminavo sul selciato, e guardavo il cielo distendersi come da dentro un grosso pallone trasparente, era domenica. Era un crepuscolo impietosito, di luci slavate e rumori e fischi di cani lontani e invisibili. Avevo addosso quella sensazione comune di stare attaccati al suolo per sbaglio, la sensazione di poter essere schiacciati da un meteorite improvviso e imprevedibile senza dover neanche avere lo scrupolo di tormentarsi per non essersi potuti preparare. Era domenica ed era un freddo immobile, mi ero dimenticato come si vede. In un momento assente, come quando tra l'esistere e il non esistere trovi un compromesso.&lt;br /&gt;La mia vita era una versione della mia vita in un telefilm a basso budget. Le emozioni vere costavano decisamente troppo, ma col botulino quasi non può parlarsi di imitazione.&lt;br /&gt;In città ci si era dimenticati come si guida e il fatto che le cose fossero ancora tutte insieme, tutte intere, sembrava più un caso che una verità incontrovertibile. La campagna invece era densa di liquami, non drenava più i terrori e lasciava solo una grande desolazione dentro e tutto attorno.&lt;br /&gt;Pensavo a quel piccolo spazio bugiardo in cui barricarsi quando tutto va bene, alla solitudine del rimanere negli interstizi dei piccoli spazi bugiardi degli altri, quando tutto va male. Guardavo in alto e lasciavo che i fastidi vincessero su tutto, lasciavo che le cose mi sopraffacessero, che tutto smettesse di funzionare, che la voce se ne andasse. E mi mordevo le mani, tutte, stringendo forte fino a sentire il sangue, lo scricchiolìo della pelle, dei sassi sotto le scarpe. Pensavo ai problemi degli altri, alla gastrite, alla depressione passivo aggressiva, al lasciarsi perdere, lasciarsi andare, a quanto puzza il carnevale, alla tristezza dei parabrezza, a quanto fosse difficile capire se un palazzo è stato costruito bene o no a occhio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3783040519691655968?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3783040519691655968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/03/domenica.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3783040519691655968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3783040519691655968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/03/domenica.html' title='Domenica'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5572941203273050121</id><published>2011-02-14T16:28:00.002+01:00</published><updated>2011-02-14T23:53:33.579+01:00</updated><title type='text'>Del come l'Amore si infilò un po' dappertutto. III</title><content type='html'>Vado spessissimo al mare, anche d'inverno. Soprattutto d'inverno. Quando non c'è nessuno. Mi infilo la muta e vado sotto, aspetto di non avere più fiato e penso a D., alla calza, al muffin. Il pensiero su D. si incunea sempre in mezzo agli altri, e penetra e si infila ovunque può, un po' dappertutto. Poi esco, rantolo e tossisco acqua e sale per qualche minuto, mi slaccio la tuta per lavarla e aspetto seduto sul demanio per qualche ora che il sole scompaia. Smegma. Nel frattempo vengo invaso dai sensi di colpa e cerco di pensare a come affinare la mia teoria sulla masturbazione, e penso, sono sicuro, che un giorno me la rivenderò e diventerò miliardario e morirò col sorriso, avvinghiato dall'intestino di un Boa, come penso che muoiano tutti i miliardari che abbiano rimasto un minimo di senno in questo strano mondo malato, corrotto e corruttore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dottore, io e mio marito l'abbiamo ftt in acqua in mare in viaggio di nozze senza profilattico. Lui nn è venuto dentro pero c'è pericolo?...x favore sono agitata xchè abbiamo già avuto un bimbo ke ho abortito please risp subito sono agitatissima!! Grz&lt;br /&gt;- Kikka88, Udine, h.2.45 a.m.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima cosa che si ricordava era la banalissima mascherina blu trasparente e la assistente con quel naso inverosimilmente perfetto e all'insù mentre contava all'indietro verso zero. L'ultimo numero che si ricordava era 'otto'. Un gigantesco otto di colore blu trasparente formato cartellone pubblicitario fermarsi a mezz'aria.&lt;br /&gt;Quando aveva otto anni giocava con le bambole, giocava a scambiargli i vestiti, i capelli, gli arti. Una volta ne aveva messa una sotto il fuoco per assottigliarla ed era diventata solo più nera e ora aveva un buco in una coscia. Bambole di altissime e antianatomiche modelle che avevano perso improvvisamente attrattività, il giorno dopo il primo giorno di scuola media.&lt;br /&gt;A diciotto anni la sua festa era stata un fiasco, per motivi che aveva rimosso. Aveva solo l'immagine del suo ragazzo di allora che usciva dal bagno con una riga di sangue colargli giù per i pantaloni e un'altra immagine della sua migliore amica con uno di quegli ingombranti apparecchi odontoiatrici che le sorrideva, qualche giorno prima. Improvvisamente pensò a come sarebbe diventata a ottanta anni, a che fine avrebbero fatto quelle protesi. Si sentì così distante da sua nonna, anche se anche lei portava la protesi dentaria, pensò. Pensò alle ossa di sua nonna nella tomba e sussultò perché il teschio di sua nonna nella tomba con la protesi dentaria aveva un otto inciso in fronte.Il bravissimo ed affascinante medico dal culo floscio, dal grosso neo e dalle strane abitudini sessuali l'aveva ormai suturata ed era così compiaciuto del lavoro che quasi ci si sarebbe fatto una sega su. Esfoliazione del glande.&lt;br /&gt;Verso la fine, la bella paziente addormentata sussultò inspiegabilmente e lui le sgarrò inavvertitamente la fronte con il bisturi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo accadde a chi trovò l'amore una volta e poi lo perse, a chi lo trovò senza cercarlo e a chi lo cercava senza trovarlo mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5572941203273050121?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5572941203273050121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/02/del-come-lamore-si-infilo-un-po_14.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5572941203273050121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5572941203273050121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/02/del-come-lamore-si-infilo-un-po_14.html' title='Del come l&apos;Amore si infilò un po&apos; dappertutto. III'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3440129153114336557</id><published>2011-02-13T16:54:00.002+01:00</published><updated>2011-02-14T23:52:27.403+01:00</updated><title type='text'>Del come l'Amore si infilò un po' dappertutto. II</title><content type='html'>Non faccio un lavoro noioso, non ho una strana storia pregressa di genitori maniaci a solcarmi le meningi con le proiezioni delle proprie mancanze e terribili storie personali.&lt;br /&gt;Ho avuto qualche delusione dalla vita, come potrebbe averne chiunque. Ma mi sono sempre ripreso, ho dimenticato.&lt;br /&gt;Quando sono seduto sulla scrivania e guardo D., l'infermiera di turno lunedì mercoledì venerdì e domeniche alterne, ritirarsi su le calze e stringersi la coscia muscolosa e gonfia mentre distende la gamba da seduta e penso che lo faccia proprio per me, mi infilo un pezzo di muffin della macchinetta del terzo piano in bocca, mando giù senza masticare e mi stringo il pisello.&lt;br /&gt;Sulla porta del mio cubicolo c'è una illustrazione semplicissima che ho disegnato io della Manovra di Heimlich, su qualche post-it. Nel mio portafoglio c'è scritto che non posso donare i polmoni perché fumo, in un post-it piegato. O fumo perché non posso donare i polmoni, non me lo ricordo. Non mi ricordo un sacco di cose, in effetti. E' per questo che attacco post-it su qualsiasi cosa, ovunque. Per questo e perché odio non ricordarmi le cose. Medicina è stato un incubo. L'ipossia non ha aiutato, ma la masturbazione compulsiva non c'entra. Esfoliazione del glande. I motivi per cui ci si masturba sono essenzialmente tre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ci siamo spinti al largo e tu mi abbracciavi mentre nuotavo e stavi seduta su di me e il tuo velo era ormai qualche metro più in là verso la costa, però, dicevi che non ci sarebbero stati altri problemi, che volevi solo avermi più che mai, che la parola deflorare ti faceva schifo e che non potevi riconnetterla all'unica volta in cui c'eravamo davvero amati. Mi dicevi di smetterla di guardarti con quella faccia da pesce lesso anche se era l'unica che dicevo di avere, e sarà stata la spiaggia di Sharm, quel viscido portantino che faceva due più due con i giovani e ci lasciava un preservativo accanto al cioccolatino sul letto rifatto, o quel preservativo, che ti faceva paura ormai, ma mi stringevi così forte mentre il sale dell'acqua si infilava un po' ovunque e io mi infilavo ovunque dentro di te che ancora mi ricordo la ginocchiata nelle palle poco prima che venissi, perché, dicevi, non volevi sentirti di nuovo come la mamma di un mostro e finire in clinica a farti raschiare come una vecchia puttana troppo occupata a contare gli spiccioli nelle mutande per crescere uno sgorbio. E mi ricordo i tuoi capelli che mi frustavano la faccia e le tue proverbiali unghie infilate nella schiena e quei seni enormi dei quali mi ero perdutamente innamorato, lucidi e alti, che costantemente usavi per torcermi tutto. E io che mi torcevo e pensavo che non sarei mai più stato in grado di provare altri sentimenti, giusto un secondo prima della nausea e dell'odio che mi iniettava verso di te il coito e tu, che lo sapevi, che ti allontanavi e salivi sugli scogli che ti tagliavano le dita dei piedi e te le succhiavi e a me prendeva di nuovo voglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era lì e continuava a ripetersi di essere altrove, e continuava a ripetersi che 'si, è vero, è un porco, però me lo fa praticamente gratis. Non ho fatto niente di male, dopotutto. E poi è un bell'uomo.' Lui ha giusto il culo un po' flaccido e uno stranissimo neo sotto il capezzolo sinistro, non uno di quei nei pelosi, solo un neo molto grosso. Lei era in questo stato di ansia, compensato giusto un po' dalla trepidazione/oppressione con cui viveva questa distorta immagine di sé, come da dentro una corazza da palombaro. E si guardava in quello specchio secco e pulitissimo che stava appoggiato solo in alto e faceva apparire le persone più grasse, più basse, più imperfette. Il dottore faceva tutti quei disegni taglia e cuci il cui paragone col tessuto è fin troppo scontato, che la facevano sentire piuttosto una di quelle mucche nelle placche appese nei settori carne-surgelati giù al supermercato, ma non era abbastanza scaltra da rendersene conto.Era solo una sensazione subliminale. Il dottore mugugnava la stessa canzone che fischiettava il tecnico settore del supermercato mentre macinava la carne. Questo la mise leggermente a disagio. Allora lui le prese la mano e le sussurrò parole dolcissime e insensate, perse in quello sguardo sornione e di vomitevole caffè con cui le appoggiava il suo rugoso pisello in mano chiedendole di infilargli le sue calze di nylon in gola. Lei accennò un sorriso e si sbrigò. Non perché gli faceva schifo, o impressione. Aveva solo fretta. Nello studio c'era odore di vaniglia, e una pila di riviste che aveva anche lei a casa e che si ostinava a definire 'interessanti'. Ma della fonte della vaniglia, nessuna traccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3440129153114336557?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3440129153114336557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/02/del-come-lamore-si-infilo-un-po_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3440129153114336557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3440129153114336557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/02/del-come-lamore-si-infilo-un-po_13.html' title='Del come l&apos;Amore si infilò un po&apos; dappertutto. II'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1027425997503438385</id><published>2011-02-12T16:52:00.006+01:00</published><updated>2011-02-14T23:51:45.030+01:00</updated><title type='text'>Del come l'Amore si infilò un po' dappertutto. I</title><content type='html'>I motivi per cui ci si masturba sono essenzialmente tre:&lt;br /&gt;-per compensare una perdita che non tornerà.&lt;br /&gt;-per sostituire una perdita che non tornerà.&lt;br /&gt;-per punirsi o premiarsi del fatto che la perdita non tornerà.&lt;br /&gt;Me lo ricordo sempre solo dopo il secondo giro di nastro isolante attorno alla busta in cui mi infilo la testa, ed è per questo che è inutile. Io mi masturbo mentre soffoco: ipossia e circolazione prioritaria all'inguine mi eccitano senza un motivo valido apparente. Sarebbe più corretto: soffoco mentre mi masturbo. O mi masturbo in quanto soffoco. O soffoco in quanto mi masturbo. O la masturbazione come conseguenza della mancanza di ossigeno. O la mancanza di ossigeno come pretesto gnoseologico alla masturbazione.La confusione dei mezzi coi fini mi crea un vallo di problemi, di recente.&lt;br /&gt;E anche questo fatto delle buste in fibra di mais, più di recente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando siamo distesi sul fianco, dicevi, e ci guardiamo entrambi l'altra metà del viso è un po' come se completassimo quello che ciascuno sa che l'altro percepisce di se. E' come sommarci. Metà del tuo viso con metà del mio, dicevi, a colmare quest'infinita distanza sfocata di granelli millesimali che si infilano un po' ovunque, e che da vicino, a guardar bene, sono proprio megalitiche e insormontabili distese montuose, che ci separano in un modo così siderale che a stento riesco a pensare a quanti pochi centimetri ci siano, in realtà, tra me e te, dicevi. E io mi innaffiavo la faccia di lacrime e aspettavo che la schiuma schizzasse anche te per non rompere la magia con qualche scusa. Non piangi mai, mi dicevi, sei un fottuto pezzo di marmo, un fottuto pezzo di marmo perso nella sua cazzo di gioventù, che si stupisce ancora se trova un pelo in più in faccia o sul petto, per Dio, dicevi. Che cazzo facciamo, ora, mi dicevi. Ed io con quella serenità che pensava di risponderti tacevo, e ripensavo a quella volta in chiesa, quando con l'anima tra le gambe accesi una candela ad una seccante madonna senza un occhio dimenticando di ripassarmi la preghiera. E che figura di merda feci, ti dicevo, a presentarmi senza neanche un mazzo di fiori quella mattina in Comune con tuo padre visibilmente stordito che avrebbe perso di lì a qualche ora la voglia di uccidermi, il sonno, la dignità, e te. Tu e il tuo meraviglioso grembo che già mi somigliava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo del Thread: Intervento, domani mi tocca. Pag.1&lt;br /&gt;Ragazze, non vi dico, domani devo fare l'intervento. Ho rino(raddrizzamento dell'asse soltanto) e 5 litri di lipo con Badiali(maniglie dell'amore, culotte de cheval, interno/esterno coscia e ginocchia). Oggi non voglio vedere o sentire nessuno, ho solo voglia di piangere e tanto nervosismo. Una paura terribile. Ho già detto al dottore che mi farò sedare, ma secondo voi può essere che per la sedazione faccio sobbalzi strani e faccio sbagliare il dottore? E quando si esce sedate si è rimbambite o ci si riprende presto? E se rimbambite, quando?&lt;br /&gt;MI SERVITE TUTTE, TUTTE, HO BISOGNO DI VOI!&lt;br /&gt;MadamePsychosis, Milano, h.1.47 a.m.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo del Thread: finalmente delle vere tette! Foto con pwd. Pag.4&lt;br /&gt;Secondo voi da una 'retromarcia' a una terza quanti cc servono? Io sono alta 1.70 cm e peso 55kg. Pensavo a delle 345cc tonde sottomuscolo anche se rendono meno perché sono più naturali o anatomiche in dual plane da 315gr. Qualcuno mi ha proposto le Allergan 410 da 325cc anatomiche sottomuscolo extraproiettate o anche le sottomuscolo Sebbin tonde da 430cc.Insomma sono proprio indecisa, non voglio infilarmi roba scadente che poi magari devo rioperare. Consigliatemi, per favore!&lt;br /&gt;Fernandinha77, Taranto, h.4.44 p.m.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1027425997503438385?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1027425997503438385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/02/del-come-lamore-si-infilo-un-po.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1027425997503438385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1027425997503438385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2011/02/del-come-lamore-si-infilo-un-po.html' title='Del come l&apos;Amore si infilò un po&apos; dappertutto. I'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7588867180094009893</id><published>2010-12-08T00:01:00.000+01:00</published><updated>2010-12-10T13:43:31.223+01:00</updated><title type='text'>Ich bin ein Walross</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TQFX10fvzVI/AAAAAAAAAQ0/rDXOsHeB8pY/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 242px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TQFX10fvzVI/AAAAAAAAAQ0/rDXOsHeB8pY/s320/1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548812798033644882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small; "&gt;&lt;b&gt;Io sono un tricheco&lt;/b&gt; - Renton, acquerello e grafiche. 2010.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7588867180094009893?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7588867180094009893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/12/ich-bin-ein-walross.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7588867180094009893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7588867180094009893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/12/ich-bin-ein-walross.html' title='Ich bin ein Walross'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TQFX10fvzVI/AAAAAAAAAQ0/rDXOsHeB8pY/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2118607843499123846</id><published>2010-12-05T13:39:00.011+01:00</published><updated>2011-02-25T20:15:48.419+01:00</updated><title type='text'>All'indomani dirai Buongiorno, III</title><content type='html'>Camminando verso l'uscita, l'Addetto, avvertì appena una nota di dentifricio dalle prime boccate del Dottor Onorevole e ripensò a quella cosa strana che lavarsi i denti gli placava la fame se ce l'aveva, e gliela stimolava se non ce l'aveva. Un karma al fluoro.&lt;br /&gt;La giacca di velluto a coste gli si accapponava sul maglione mentre tentava goffamente di riparare al disarmonico défilé tra il suo passo e il passo sicuro e ritmico dell'Onorevole che procedeva liscio e locomotivicamente avvolto dal fumo del sigaro. Questo tacere ministeriale gli riempiva la testa e i faldoni e i fascicoli lo soverchiavano talmente che si dimenticò di ricordarsi che aveva la patta aperta a metà. In fondo al tunnel dell'ingresso, il taxi a quattro frecce accese in cui il Signor Ministro entrò a olio.&lt;br /&gt;L'Addetto arrivò qualche decimo di secondo dopo, con gli occhiali che stavano condensando per l'escursione termica tra il ministero e fuori.&lt;br /&gt;Rivolse al Ministro un involontario sguardo bastonato:&lt;br /&gt;- hahaha, beh? che c'è?&lt;div&gt;Arrivava sempre il momento della resa dei conti settimanale in un confessionalistico quarto d'ora senza pudore attraverso il finestrino posteriore del taxi. Era uno sfogo al quale il Ministro sottaceva per quel suo sotterraneo e così politicamente sconsigliabile dipendere dalle opinioni altrui e nel quale l'Addetto si cimentava senza alcun tipo di speranza.&lt;br /&gt;Un siparietto studiato al minutaggio.&lt;br /&gt;- Dottor Ministro, lo sa, passo giornate inutili a tentare di scrivere e procrastinare altre cose, che va a finire che a fine giornata non ho mai    voglia di vedere nessuno. Però avrei voglia di vedere tutti, ma il vuoto alla fine si inghiotte tutto quello che penso e faccio, però sto    bene, devo dire 'però sto    bene'. Altrimenti si muovono tutti a compassione e fanno le collette per offrirmi la colazione la mattina. Ed è tutto ingiustificatamente terribile.&lt;br /&gt;- E tu fingi con la    gente, così non devi mica giustificarti, no? Piuttosto che    compassione, a me muovi rabbia. Giuro, mi fai quasi incazzare - raccogliendo una boccata  di sigaro - pare che stai sempre    a piangerti addosso quando invece , secondo me, esageri, a volte. Ogni volta cerchi di esasperare la tua posizione, le tue cose, le    cose che dici, devi per forza trovarci qualcosa di storto, anche in    una banalità.&lt;br /&gt;- Non sono banalità. Sono profonde incomprensioni con me medesimo e lei lo sa benissimo. - in velata accusa.&lt;br /&gt;- Oh, netampoco!  Mi dispiace    informarti che ce le hanno tutti e il fatto, in realtà, è che tu le vivi in    maniera esagerata, &lt;i&gt;fijo mio&lt;/i&gt;. - in questo punto il Ministro distolse brevemente lo sguardo dalla conversazione fissando il cemento in terra con il pretesto apparente che si stava rapidamente chiazzando d'acqua.&lt;br /&gt;- Ma, scusi, ma il fatto    che ce l'abbiano tutti che ha a che fare con me? E il fatto    che io le viva come mi è legittimo viverle, perché non si dice ad un depresso "non essere depresso, è sciocco" aspettandocisi che quello guarisca, come si lega al fatto che le viva    male? E anche    fosse che le vivo male, dov'è il pulsante per viverle bene?&lt;br /&gt;La pioggia si infittiva e la conversazione era più alta di qualche decibel per superare il frustare dell'acqua a terra.&lt;br /&gt;- E anche    ammesso che il pulsante esista e tu sappia dov'è, perché devi premerlo? E anche    ammesso che lo premi, cosa impedisce che il problema non risolto    non si ripresenti più forte e irresolubile di prima?...vedi,    la vita è complicata, &lt;i&gt;fijo mio&lt;/i&gt;. Il punto è    che uno deve passare degli inferni, per vivere in paradiso. Sempre    ammesso che in paradiso vuoi andare.&lt;br /&gt;- ...&lt;br /&gt;- Hahaha, suvvia ragazzo, non siamo mica gli americani. - allungando una mazzetta al tassista - Ci vediamo all'indomani, ti saluto.&lt;br /&gt;Il modo in cui il tassì si defilò dallo sguardo dell'Addetto lo lasciò non più basito del solito, venato di flebili speranze, turbato da sottili drammi, bagnato dalla testa ai piedi in un modo così idrico e totalizzante che non c'era soluzione di continuità tra l'acqua che lo ricopriva e il resto dell'acqua che velocemente ricopriva il resto del mondo.&lt;br /&gt;Andò a rifugiarsi alla macchina per le fototessere sul lato della piazza di fronte al Ministero e rimase lì, nel pallore del neon, a guardarsi riflesso sul vetro, nel muto della città spenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fine)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2118607843499123846?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2118607843499123846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/12/allindomani-dirai-buongiorno-iii.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2118607843499123846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2118607843499123846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/12/allindomani-dirai-buongiorno-iii.html' title='All&apos;indomani dirai Buongiorno, III'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7959509569021071189</id><published>2010-12-01T01:26:00.005+01:00</published><updated>2011-02-25T20:14:26.691+01:00</updated><title type='text'>All'indomani dirai buongiorno, II</title><content type='html'>- Dottore ha appena un rivolo... - con uno stupore tutto suo, composto di quella cautela tipicamente ministeriale, tranquillamente rubricabile nell'alveo delle mere irregolarità.&lt;br /&gt;- hahahaha, meno male che ci sei tu, &lt;i&gt;mortacci tua&lt;/i&gt; - asciugandosi con tibia e perone di Betty Boop un sangue insolitamente denso e scuro.&lt;br /&gt;Colse l'istante di umanità del Commendatore senza alcun tipo di dietrologia psicologica perché gli avevano insegnato che certe erano solo tattiche delegittimatorie di una certa casta di detrattori, proprio mentre rigirava il polsino della camicia con la bava essiccata dal calore del termoconvettore su cui qualcuno aveva avuto la grazia di appiccicare giustapposte e sfalsate su vari piani sottili strisce di un dossier sfettucciato da una distruggi-documenti che però risultava incredibilmente leggibile.&lt;br /&gt;La funzione sociale della distruggi-documenti risvegliò in lui inaspettati moti di riflessione su che livello intellettuale poteva aver raggiunto la civiltà odierna, con punte di opaca e indolenzita ammirazione verso il Dottor Commendatore Onorevole che di questa era una delle più preclare emanazioni, tra i minuti sette e otto dell'ora vigente. Era come, si sentiva, vedere il Papa ad una mostra equestre. Con buona pace di sua santità.&lt;br /&gt;- senti quà - gli fece, rivolgendogli le prime due dita della mano destra con un sorriso indescrivibile.&lt;br /&gt;- ...non sento niente.&lt;br /&gt;- ...già. - distendendosi ancora di più in un confuso insieme di fasci di pieghe di pelle.&lt;br /&gt;In quel momento sfiammò un neon lungo il corridoio ed entrambi si tesero a guardare. Era il secondo neon dall'inizio del corridoio e il seguente era ad una distanza sufficiente da farli apparire, iconicamente, sospesi nel buio ministeriale ad appena quattro metri dalla connessione con il resto del corridoio. E' un po' come in quelle manovre di attracco tra uno shuttle, che sarebbe la segreteria e la stanza personale dell'Onorevole Avvocato Dottor Professor Commendatore, e la Stazione Spaziale Internazionale Orbitante, pochi metri più in là, che sarebbe il resto del corridoio e il Ministero tutto. Si incrociarono gli sguardi nel maldestro tentativo di evitarsi e mentre l'Onorevole urlava di prendersi le giacche che sarebbero andati via e lui intanto andava un attimo di là a chiamare un tassì, l'Addetto si guardò nello specchio al fondo del corridoio, dalla parte opposta, sentendosi ancora un po' più solo di prima. C'era del biasimo e un vago sentore di autocompassione in quel suo distanziarsi dalla scrivania e guardarsi la piega dei pantaloni sul cavallo tirare il pacco rigonfio in quel modo sacro e impiegatizio che contraddistingue gli uomini in abito quando stanno seduti. Spense il monitor e si diresse verso l'attaccapanni pensando che avrebbe dovuto fare palestra o qualcos'altro ancora, perché si sentiva grasso, ma che la percezione fisica che ciascuno ha di sé è drasticamente condizionata dal grado di aderenza della propria autostima al Pensiero Sociale Dominante in quanto a Buone Abitudini. E che, ancor più drammaticamente, qualsiasi conclusione assolutoria verso quella che ostinatamente continuava a chiamare 'solo un po' di pancetta', che passi anche solo inizialmente per qualche settimana di rassegnazione e che derivi da questo tipo di auto-autocoscienze, l'avrebbe condotto a non cambiare niente affatto delle sue Cattive Abitudini e quindi a non fare palestra o altro, ma di fatto solo ad aver sprecato quei due minuti e mezzo durante i quali si infilava le maniche della giacca e del giaccone mettendosi un giornale davanti al petto, in cui avrebbe potuto pensare a come riscrivere integralmente il comma 234-quaterdecies dell'articolo 1 della Relazione e Progetto di Legge che Avrebbe Cambiato il Mondo. Il guaio, e era un po' tutto quello che invidiava all'Onorevole, è che lui non era ancora in grado di saltare quel passaggio logico obbligatorio sfumato di pudore cristiano che sta tra il &lt;i&gt;video meliora&lt;/i&gt; e il&lt;i&gt; deteriora sequor.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Anche se sentiva di stare imparando.&lt;br /&gt;- allora, sei pronto? andiamo?&lt;br /&gt;- signorsì, Onorevole. Senta, per quanto riguarda domani mattina, alle sette abbiamo la riunione con l'altra Commissione, la chiamo per la colazione con il Presidente? - mentre attraversavano a falcate moderate e ritmiche il buio interstiziale tra i fasci di neon e stucchi e ritratti di Presidenti del passato.&lt;br /&gt;- che venga lui, se vuole, io non faccio colazione dal '45. Sai, c'era la guerra. - la conversazione interrotta da tre schiocchi metallici non troppo distanti e non poco somiglianti a spari e subito riprende - ...hahaha, un po' come oggi. - mettendosi in bocca il sigaro e tagliandolo con la piccola e sventurata ghigliottina da sigari.&lt;br /&gt;Il piccolo cicciolo di carne che spuntava da uno degli anelli del tagliasigari e che una volta era un pollice, istigò moti di nostalgia nell'Addetto, che ripensò senza volerlo al capezzolo destro della polacca intravisto più grande dell'altro ad una calda messa agostana qualche scambio interculturale addietro, sotto un sottile velo di cotone che lei chiamava abito lungo. Siano maledette tutte quelle sensazioni che l'avevano fatto sentire così terribilmente e contemporaneamente nel giusto e in colpa ad una misera messa qualsiasi di una domenica del tempo ordinario di un agosto qualsiasi di fronte a N.S.G.C..&lt;br /&gt;Quando gli capitava di ripensare a certe cose chiudeva gli occhi per un istante e si mordeva il labbro inferiore biasciando una emme e una acca con la stessa espressione di chi si è appena ricordato di aver dimenticato qualcosa.&lt;br /&gt;L'Onorevole dal canto suo era attento a tutto e notava certe reazioni infami dell'Addetto perché troppo spesso gli capitava di osservare le reazioni degli altri con una convinzione tutta particolare: la sua ironia era il freudianissimo strato di vetro di fronte alla altrettanto freudianissima insicurezza diffusa di chi dipende davvero dalle risposte altrui, e che al contempo nutre quella inconfondibile e atavica vergogna nel porre quelle solite e misurate domande a solite e misurate persone che daranno solite e misurate risposte che vorrebbe comunque sentire, nonostante la paralizzante e infame e indescrivibile e sotterrante vergogna nel porle e così via. Il che, nei rapporti intimi e squisitamente apolitici che in teoria impalcano quello che poi sta fuori appeso come una grande gigantografia che rappresenta la sua faccia, si risolve per lo più in battute e momenti di stallo, di cui il seguente ne era un chiaro esempio.&lt;br /&gt;Continuarono a far riecheggiare i passi dentro il Ministero, tra l'imbarazzo di entrambi, troppo poco consci dell'altro per parlare e troppo per tacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(continua)&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7959509569021071189?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7959509569021071189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/12/allindomani-dirai-buongiorno-ii.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7959509569021071189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7959509569021071189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/12/allindomani-dirai-buongiorno-ii.html' title='All&apos;indomani dirai buongiorno, II'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2451079194152099195</id><published>2010-11-26T21:56:00.016+01:00</published><updated>2011-02-25T20:12:03.253+01:00</updated><title type='text'>All'indomani dirai buongiorno</title><content type='html'>L'ufficio stampa non aveva bisogno di spiegazioni. Non che fosse una questione di fantasia, immagino. Non che ne mancasse agli arredatori, almeno. Ma era in voga a quei tempi una sorta di tacito pensiero unico su presupposti quasi junghiani che arredare tenendo gli occhi chiusi e quindi in un certo senso cercando il decondizionamento perfetto, qualcosa tipo un usa-la-forza immobiliare, ci avrebbe condotto tutti verso quei labirinti di perfezione che erano, in televisione, gli uffici sulla quinta strada. Uffici dai quali non saremmo più stati in grado di uscire, mai, poi.&lt;br /&gt;L'Addetto all'ufficio stampa aveva questo semi-consapevole decadimento lunedì-sabato che era così fisico, psichico e morale, che il lunedì lo faceva apparire solo come un completo ben stirato mentre il sabato era più che altro un informe pugno di abiti. Era un brav'uomo perdio, l'Onorevole lo stimava incredibilmente in quel suo modo impreciso e condito di segni di assenso pseudo-paterni come offrire sigari e pacche sottocosta, ma il sabato puzzava di sudore irrancidito.&lt;br /&gt;Comunque, l'ufficio stampa era costituito da una scrivania luigi sedici, nell'atrio della stanza dell'Onorevole, su cui stava la carcassa di un computer e qualche effetto personale dell'Addetto in post-it e bestiole fermacarte in piombo, proprio davanti un cactus enorme costituito di un solo tronco centrale fallico e gonfio, una tenda leggera color rubino e una libreria svedese in metallo farcita di pubblicazioni sul tenore di "Europe dopo la crisi, trattazioni e sviluppi dei modelli sociali di comparto", "Popoli e Patrie", "Trattato di Urbanistica" e fascicoli di Gazzette Ufficiali.&lt;br /&gt;Di solito entrambi si trattenevano fino a tarda sera, quando i polmoni dei grandi silenzi ministeriali respiravano più lentamente e i fischi sottili dei neon e delle fotocopiatrici in pausa iniziavano il loro episodico cullare i custodi, dopo che l'ultimo impiegato lasciava amareggiato a passo svelto la "saletta suicidi": un posto di scarno arredamento per uffici anni settanta quasi ottanta tre per tre dove isolarsi nella bellezza e punzonare il proprio foglio presenze, &lt;i&gt;rectius &lt;/i&gt;beggiare il proprio cartellino in plastica, aspettando lo scontrino del tornaconto.&lt;br /&gt;L'addetto era immerso nella stesura della Relazione alla Commissione in un modo così profondo e tantrico che gli era parso giusto spegnere ogni distrazione possibile concentrando l'afflusso di sangue e impulsi neuronali solo su polsi e occhi, con l'inconveniente ormai collaudato dell'assumere una posizione indescrivibilmente e inevitabilmente arcuata sopra la scrivania, digrignando la faccia in una smorfia bavosa. Non si era accorto delle ginniche flessuosità della visitatrice notturna come rami di cedro affumicati da collant 15 denari che galleggiavano senza particolare vivacità o sensualità avanti e indietro in poco più di mezz'ora dall'ufficio dell'Onorevole, forse impiastrati di riconoscibile sostanza biancastra tra tibia e perone. Non era programmato per accorgersene, ma riusciva benissimo a pensare, mentre scriveva, al rendez-vous parrocchiale con la delegazione polacca con non-per-forza-mal-riposte-ma-timide speranze sessuali.&lt;br /&gt;L'Onorevole uscì fregandosi i polpastrelli e, asciugandosi con un fazzoletto con su Betty Boop lo sproporzionato e grasso spazio tra il labbro superiore e il naso solcato da una sproporzionata fossetta, sentenziò:&lt;br /&gt;- sono sporco?&lt;br /&gt;Riattivare il resto del corpo aveva richiesto qualche secondo per compiere movimenti che pareva fosse la prima volta e superare il modesto choc di osservare la faccia dell'Onorevole contrarsi lentamente in quella che, decontestualizzata, era universalmente riconosciuta come la promessa di un bacio.&lt;br /&gt;- no, Onorevole.&lt;br /&gt;- hahaha, meno male, mia moglie mi sgozza.&lt;br /&gt;Proprio quando l'Onorevole ripose il fazzoletto, avvertì da un sussulto nei suoi occhi blu che il rigagnolo di bava oggi gli raggiungeva il mento e si pulì con la nonchalance di un polsino da camicia. Non capì perché avesse dovuto per forza usare 'sgozza' e ripensò a sua nonna che scartava il coniglio dalla pelle a pasqua mentre scoreggiava senza odore. Nel frattempo l'Onorevole si aggiustava la cinta perché era uno di quelli che porta i pantaloni alti all'ombelico e il margine stirato anteriore della gamba produce come una tenda perpendicolare al terreno che lo fa apparire più grosso, di profilo. Per ragioni evoluzionistiche, pensò. Tipo i gatti.&lt;br /&gt;- che dobbiamo fare con la relazione, allora?&lt;br /&gt;- eh, niente, Presidente. Praticamente è finita. Pensa che Barbozzi e Tulieri ci sono?&lt;br /&gt;- noo, e quando mai. Barbozzi ha la madre al Gemelli, schiacciata su un albero in via Tiburtina dalla circolare 283, e Tulieri è fuori per turismo sessuale, dicono, ma è trafficante d'arte in realtà...&lt;br /&gt;- ah...&lt;br /&gt;- il traffico d'arte è un problema serio se lo sanno, c'è la tracciabilità, capito?&lt;br /&gt;- eh, la tracciabilità...&lt;br /&gt;- la tracciabilità... - annuendo.&lt;br /&gt;- ci ho messo dentro tutto, comunque. Se va in porto è fatta, Onorevole.&lt;div&gt;- "&lt;i&gt;la storia ci ha messo la responsabilità sulle spalle, come una croce laica che appesantisce il nostro cammino, ma rende più saldo&lt;/i&gt;..." - indicandolo apocalittico.&lt;br /&gt;- "...&lt;i&gt;il nostro passo. Ed è per ogni passo in avanti che continueremo a governare.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;- hahahaha, meno male, ti strappavo le unghie...&lt;br /&gt;- Crispini e Giovannetti ci sono, hanno fatto pervenire all'ufficio di sotto una nota dentro un sandwich.&lt;br /&gt;- hahahaha, ne manco nei film... - disse, ingoiando un Buscopan dal blister, con un ampio movimento del braccio.&lt;br /&gt;- su Chiaraluce e Favoni tutto tace, per il fatto della settimana scorsa, che ancora devono ritrattare su qualche testata minore...&lt;br /&gt;- comunque non ti stare a preoccupare troppo. Te lo dice l'Onorevole tuo che la cosa in porto non va. E ne manco nessuno vuole che vadaci. &lt;i&gt;In primis &lt;/i&gt;sta sul culo a me, sto Progetto, anche se a me l'ho assegnato per ragioni di opportunità politica. Non va perché nessuno vuole che vada, perfino a te sta sul culo lavorarci.&lt;br /&gt;Il viso contratto in molteplici smorfie di saccenza e accompagnato dalla mano sinistra cui mancava mezzo pollice grazie a un vecchio tagliasigari, si solcava di una riga di sangue che colando dal naso scendeva per la bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(continua)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2451079194152099195?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2451079194152099195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/11/allindomani-dirai-buongiorno-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2451079194152099195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2451079194152099195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/11/allindomani-dirai-buongiorno-parte.html' title='All&apos;indomani dirai buongiorno'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8244074236259150805</id><published>2010-10-30T10:55:00.012+02:00</published><updated>2010-11-27T00:25:06.586+01:00</updated><title type='text'>Essere Quotidianamente</title><content type='html'>L'esercizio di oggi è: il valore di un uomo sta nella sua patente di guida.&lt;br /&gt;Io mi alzo tutte le mattine alle sette e zero zero, metto tre sveglie e maledico qualche divinità norrena, mia moglie mi ha lasciato perché non sopportava che non avessi più i capelli. Me li ha presi il ministero, i capelli. La stufetta a uno non fa niente, a due soffoca. Comunque non sono tipo da stare male per queste ragioni, ho sempre pensato che non avrei comunque potuto farci niente.&lt;br /&gt;Se c'è soluzione, perché t'arrabbi, se non c'è soluzione, perché t'arrabbi.&lt;br /&gt;L'esercizio di oggi è: avanti, uno, due, uno, due, indietro.&lt;br /&gt;Schivare, mentre si va indietro.&lt;br /&gt;La palestra è limpida, l'armadietto delle corde puzza di cuoio e olio. Mi fanno male le braccia. Balliamo, balliamo sempre.&lt;br /&gt;I sottili equilibri dello spogliatoio, l'accappatoio appallottolato sul pacco, ognuno con quello che rimane dei suoi capelli, ognuno col suo grasso in eccesso, con la sua pelle sottile in eccesso, con le sue ciabatte che sanno di muffa, con la vita penosamente scandita nelle porzioni singole dello sciampo da hotel. Dietro le stampelle c'è la pubblicità di questa crema che fa risaltare gli addominali, provata su quaranta uomini e risultata positiva in trentasei dei quali. Gli altri quattro magari sono morti di cancro alla pelle.&lt;br /&gt;L'esercizio di oggi è: guarda la luce del sole dritta in faccia mentre penetra dalle fessure del ponte lungo la tangenziale, mentre ti senti un lupo metropolitano nelle rugiade di un freddo ancestrale e godi di imprecisati estetismi fino all'uscita foro italico.&lt;br /&gt;I bar sono il posto più antico del mondo. Lungo l'uscita si sente l'odore di qualcuno che brucia qualcosa e io ho pensato per un attimo a come sarebbe se decidessero di spopolarla sta città di merda. Così, da un giorno all'altro. Che le vie allisciate dai tacchi tornassero ruvide e inspidite di gramigna.&lt;br /&gt;L'esercizio di oggi è: trattenere il respiro con l'ultimo boccone di kebab ancora immasticato e, mentre il succo ancora ti cola dalle labbra, non muoversi per niente al mondo, chiudere gli occhi e sentire che fine fa il mondo senza di noi. Nessuna.&lt;br /&gt;La luce virtuale del kebab serve a nascondere la merda tra le fessure delle piastrelle, alla televisione c'è il video di un cantante indiano che canta you make me feel versione oriente contro occidente. Con me c'è solo il kebabbaro che guarda sornione il video, coi baffi alla hitler, alla gheddafi, e un'altro tizio che sono io spiccicato: impacchettato in un giubbotto economico, con pochi capelli, una scusa per dimagrire come pancia e la borsa della palestra. Essenzialmente siamo nulla nel nulla.&lt;br /&gt;La piazza è apocalitticamente vuota. Ripenso alla cosa della città spopolata. Mi compiaccio, poi mi commisero per essermi compiaciuto inutilmente.&lt;br /&gt;Torniamo a stamattina, alla luce che mi sfonda le retine, ai camion della nettezza urbana, ad un freddo innaturale, a me, i piccioni, le cartacce e la tangenziale. Il motorino traventa un po', io penso a come sarebbe morire accartocciati al motorino. Mi sale un brivido, ma è per il freddo.&lt;div&gt;L'esercizio di oggi è: la spesa come nirvana, la fretta come paradigma, la procedura amministrativa come catarsi.&lt;br /&gt;Ho procrastinato tutto fin troppo,  dovrei cambiare le lenzuola che puzzano di piedi tipo, o pulire domenica prossima. Ma non posso stare dietro a tutte le cose assieme. Non che io sia tipo da disperarmi per queste cose, ma è quando uno non ha neanche il tempo di pensare cose intelligenti nei week end che tutto si paura. Anche a mantenere l'integrità. O fare sport. O leggere il giornale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8244074236259150805?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8244074236259150805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/10/essere-quotidianamente.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8244074236259150805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8244074236259150805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/10/essere-quotidianamente.html' title='Essere Quotidianamente'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6288856319713981220</id><published>2010-10-22T14:00:00.006+02:00</published><updated>2010-10-22T14:12:27.719+02:00</updated><title type='text'>Institutionelle Schweigen</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TMF-4JnVlaI/AAAAAAAAAQo/PttcJ5NmDdE/s1600/1.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TMF-4JnVlaI/AAAAAAAAAQo/PttcJ5NmDdE/s320/1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530841320506365346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TMF-mHQzB5I/AAAAAAAAAQg/COAgviW9Jb0/s1600/1+2.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 231px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TMF-mHQzB5I/AAAAAAAAAQg/COAgviW9Jb0/s320/1+2.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530841010637309842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TMF-VlXNiXI/AAAAAAAAAQY/2DuYelIJbME/s1600/1+1.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; 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Non avremmo mai potuto avere dubbi su quello che avevamo visto]. C'era un silenzio catalitico, quasi fatto apposta per farci stare zitti. Io ho ripensato alla crepes che avevo mangiato, all'accurata procedura per farla e alienarsi. Si versa la pastella, si stende in circolo sulla piastra, si spalma la cioccolata, si piega la crepes, si distribuisce la cioccolata attraverso la crepes e se la pastella ha dei buchi causati dall'aria la cioccolata esce come dal brufolo il pus, ci va lo zucchero sopra e te la mangi. Non lo so perché ci ho ripensato.&lt;br /&gt;I semafori scattavano coordinatamente nel noioso seriale tripudio urbano di arancio, rosso e verde. Passavano gli autobus, passavano i tram. Le voci della piccola folla si ammassavano in confusione a fianco dell'incrocio, monotòne, continue, per terze. C'era un uomo coi denti cotti dal fumo, un uomo con gli occhi sottili e azzurri come spilli, un uomo con le sopracciglia e basta, un ragazzo con un grumo di dentifricio sul labbro, numerose donne sperdute in cerca di un sospiro.&lt;br /&gt;I semafori non vogliono dire niente se uno si rompe la testa comunque.&lt;br /&gt;-una giornata totalmente sprecata - Pitone, piccolo, vomitato dalla piccola folla.&lt;br /&gt;-ma non mi dire.&lt;br /&gt;-proprio così.&lt;br /&gt;Uno dei ragazzi, prima che arrivasse la poliziotta, s'era alzato e se n'era andato con il passo morto della chinetosi, mentre tutti lo fissavano andarsene con l'ansia e il disgusto che si riservano alle lordure più profonde quando scivolano via dalla pelle. C'era stata apprensione per qualche istante, e una moderata e soffocata felicità per non essere quello che non si è.&lt;br /&gt;-ho passato la giornata per negozi e non ho trovato niente di adatto a me. - con le mani incrociate dietro la schiena e la posa a dondolo.&lt;br /&gt;-che cos'è adatto a te? - mentre mi grattavo la testa e mi sentivo come dentro un bicchiere per un terribile raffreddore vecchio di qualche giorno.&lt;br /&gt;-se l'avessi saputo, l'avrei trovato.&lt;br /&gt;-andiamo a letto.&lt;br /&gt;La notte mi sono alzato per bere, ma poi non ho bevuto. In realtà avevo paura di aver perso la libido e ho guardato un porno. I fruscii dei netturbini, le mascelle metalliche dei camion della nettezza urbana, i fischi delle sirene lontane, il tuo respiro lontano dal mio come un soffio perso in un tifone, la tua pelle flaccida e scura, la tua andatura, la mia schiena e i miei capelli di plastica, la tua gola cotta dal fumo.&lt;br /&gt;I due ragazzi scippavano e bruciavano semafori, non sapendo cos'altro bruciare [dico io].&lt;br /&gt;All'indomani c'erano solo sagome bianche. Il paletto che la macchina aveva sfondato proseguendo era dov'era l'altro ieri, avvolto dal cemento.&lt;br /&gt;Il silenzio era stato coperto col diesel dei motori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8073742587407078032?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8073742587407078032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/10/carosello.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8073742587407078032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8073742587407078032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/10/carosello.html' title='Carosello'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7578110066155360876</id><published>2010-09-29T19:11:00.008+02:00</published><updated>2010-09-30T13:54:19.193+02:00</updated><title type='text'>Invisibile</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Accadde in uno di quei giorni in cui il mio rispetto per la legge era ai suoi massimi storici. La luce di settembre finalmente mostrava tutta la sua timida inutilità e ormai dell'aria estiva non rimaneva che qualche fiato tra le intercapedini dell'asfalto. (scoprimmo poi che era solo vapore di olii)&lt;br /&gt;Erano giorni per lo più tristi, di tristezza consumata in vecchi refrain e mi ero da poco, pochissimo, reso conto che chisoio aveva già fatto della musica tutto quello che avrei mai potuto desiderare di farne io. Me ne andavo in sciolta autonomia, vagando, tra gli spazi di quelle canzonette che spesso mi occupano il cervello, pensando che, perché no, avrei potuto essere chiunque altro dopotutto.&lt;br /&gt;Che in qualche modo l'indolenza dell'essere io e quella ormai assottigliatissima capacità di sopprimermi mi avevano come 'uscito' da me stesso, e preferivo pensarmi che pensare e più in generale preferivo proprio qualsiasi coniugazione di un verbo riflessivo a quei faticossissimi tempi semplici.&lt;br /&gt;Era così che tutto assunse quel colore (scoprimmo poi che era infezione oculare) per cui le vecchie glorie del giudicare facevano spazio solo a smidollati consigli sentimentali, millantate e roboanti bravure a letto e una predilezione inconfessata, feticista, per melanomi pelosi e a rilievo sulla pelle.&lt;br /&gt;Non voglio il tuo amore, la tua lingua mi scioglie i midolli, è come un flaccido nervo che si spalma tra le mie sbiadite svogliatezze. Non mi ecciti, non mi darai mai altro che non sia un'ennesima copiosa venuta.&lt;br /&gt;D'improvviso non c'era più poesia in niente, nella poesia stessa, tutto riducendosi alla sua più tranquillizzante superficialità. Non potevo essere a disagio perché non avevo parole per dirlo (non potevo seguire la ribellione della mia epoca perché il mio super-io non aveva mai accettato, di questa, le borchie) non c'era più altra maledizione in me, e stare bene era di una banalità così sconvolgente che non potevo che cercarmi qualche altra scusa e staccarmi le vene dai polsi una volta per tutte.&lt;br /&gt;Era così che non facevo che aggrapparmi alla vita, convinto che in quel mio soffocare quotidiano qualcuno mi avrebbe prima o poi chiesto di ammollare una mia definitiva teoria sul tutto. Avevo di queste velleità, e di casini belli grossi non ero capace di combinarne perché, appunto, il mio rispetto per la legge era in quei giorni ai suoi massimi storici. (non mi restava che aspettare)&lt;br /&gt;Non mi definirei schiavo, piuttosto un parassita qualificato.&lt;br /&gt;Qualche minuto dopo mi resi conto che era tutto in qualche modo sbagliato e dato che avevo disimparato a piangermi addosso, mi limitai ad essere molto triste per nessuna ragione in particolare.&lt;br /&gt;Io e lei non arrivammo mai ai pugni, alla violenza domestica, io nascondevo le mie mollezze con le scuse sul cercare i miei ritmi e i miei tempi, lei sottaceva con sguardi materni e ritraeva i suoi fluidi a migliori occasioni che non sarebbero arrivate mai.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7578110066155360876?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7578110066155360876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/09/invisibile.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7578110066155360876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7578110066155360876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/09/invisibile.html' title='Invisibile'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1736089754398674492</id><published>2010-09-19T10:04:00.003+02:00</published><updated>2010-09-19T10:10:55.004+02:00</updated><title type='text'>das harte Leben ist eine große Abzocke</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TJXEoi4X0EI/AAAAAAAAAQA/y1DCtTDkSgQ/s1600/Vita_dura.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TJXEoi4X0EI/AAAAAAAAAQA/y1DCtTDkSgQ/s320/Vita_dura.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518533119249469506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;La vita dura è una gran fregatura&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;- Renton e Datura, acquerello. 2010.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1736089754398674492?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1736089754398674492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/09/das-harte-leben-ist-eine-groe-abzocke.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1736089754398674492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1736089754398674492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/09/das-harte-leben-ist-eine-groe-abzocke.html' title='das harte Leben ist eine große Abzocke'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TJXEoi4X0EI/AAAAAAAAAQA/y1DCtTDkSgQ/s72-c/Vita_dura.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4925280173740784305</id><published>2010-08-31T01:11:00.025+02:00</published><updated>2010-09-13T18:54:57.984+02:00</updated><title type='text'>L'esercizio della salvezza</title><content type='html'>-beh, com'è andata?&lt;br /&gt;-non male, stavolta, devo dire.&lt;br /&gt;Ci sono una serie di concetti che scommetto che la filosofia teoretica mi sputerebbe in faccia se avesse una bocca, ma dato che il problema non si pone, voglio dire, ci sono una serie di concetti che non è possibile che li pensi e basta.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io è da quando ero piccolo che ho sempre pensato per immagini, cioè, mi facevo l'immagine della cosa dentro la testa e poi la cosa si animava e quindi capivo. Questo ha provocato una serie di lentezze logiche non facilmente trascurabili durante l'adolescenza (dove tutti pensavano per concetti), se vogliamo, alle volte anche non facilmente superabili, se vogliamo. Ecco, io, ho sempre pensato che, voglio dire, ci sono dei concetti che inevitabilmente non ti puoi immaginare, che prima li devi vedere, poi associ per tutta la vita l'immagine di quello che per la prima volta ha rappresentato quel concetto e poi te lo fai entrare in testa e lui si anima e tu capisci. E' una sorta di prostituzione eidetica che fai col mondo. Il prezzo è un po' di leggero ruvidume epidermico verso la socialità, ma niente di non riparabile con le adeguate ipocrisie. Sia chiaro.&lt;br /&gt;-beh, che hai fatto...&lt;br /&gt;-ho lavorato con lo Stato.&lt;br /&gt;-non voglio più avere epifanie, Pitò, quindi breve.&lt;br /&gt;La città è Deserta per Dio. Sono stato steso per terra al centro di via Catania quattordici secondi prima di non avere più voglia di stare steso per terra e andarmene. C'è stato anche tempo per sentire quei residuali momenti di pensiero collettivo metropolitano tra i fruscii delle dunlop-su-asfalto intersecati. Quattordici secondi sono un tempo incredibilmente lungo, a contarli.&lt;br /&gt;Certi negozianti non sono ancora sorti, i carabinieri stanno coi piedi a mollo e quei bermuda corti blu con le fasce rosse sui fianchi, immagino, i cinesi dormono sui gradini delle piazze con le fotocamere spente. I palazzi sono solo facciate da far west. I proverbiali geranei sgocciolano via la notte. La scomparsa degli scontrini. La gente cammina in silenzio sfinita dalla grande recita estiva, come sconquassata dalla realtà. Hanno tutti questo sguardo furtivo sporco di colpevolezza, come se fare la spesa fosse accatastare provviste per un freddo inverno che non arriverà mai.&lt;br /&gt;-in pratica [e qui si sbilancia dalla posizione stesa in cui era essudato sul mio letto protendendosi furtivamente verso di me. Ha un paio di bermuda blu con due strisce rosse sui fianchi e le ciabatte], esiste un precetto penale che impedisce la bestemmia verso la Divinità?&lt;br /&gt;-è un po' di tempo che credo che le mie paranoie tracimino dalla mia interiorità e essudino attraverso i pori del viso in un sottile e impercettibile strato di melma bianca.&lt;br /&gt;-bene, l'idea è un corpo di polizia che faccia rispettare esclusivamente questo precetto per salvaguardare l'integrità religiosa del paese, agendo nei punti chiave: le officine, le spiagge, i luoghi di lavoro affollati, i circoli di disintossicazione dal tabacco e dalla caffeina, i negozi di bricolage.&lt;br /&gt;-...ottenendo un paese decisamente più teso.&lt;br /&gt;-bestemmiare è un reato.&lt;br /&gt;-infrangere la legge è una possibilità logica.&lt;br /&gt;-[qui sorride e mi prende la guancia sinistra sbatacchiandomela a produrre un rumore tipicamente masturbatorio, si alza e se ne va per tornare un minuto più tardi con un tubo da irrigazione che lascia aperto a mia insaputa sul pavimento e si ristende sul letto]di là c'è una lettera dei NAS che dice che non è legale tenersi quella roba morta in casa e che ci sono dei posti dove te la seppelliscono quasi gratis.&lt;br /&gt;Il raschiamento emotivo l'ho quasi finito, non c'è rimasto pressappoco niente. Non avendo ragioni per essere contento non ho neanche più voglia di trovare ragioni per soffrire, permanendo in quello stato neutro di autocoscienze e meraviglie a rilascio controllato, quindi mi serve conservare immutata qualsiasi cosa.&lt;br /&gt;-dì loro: amen fratello.&lt;br /&gt;Non ho imparato niente. Niente di nuovo. Niente dai miei errori.&lt;br /&gt;-ti è mai successo di vedere riflesso in un essere abietto un tuo comportamento?&lt;br /&gt;-definisci essere abietto.&lt;br /&gt;-un'Armida decisamente più idiota.&lt;br /&gt;-psicologicamente equivale a bere una brocca di sperma tuo. Comprovato.&lt;br /&gt;-ma se ti chiedessero di bere un bicchiere di sperma o di mangiare un due etti di merda, che faresti?&lt;br /&gt;-[qui lui si alza e va pericolosamente in bagno, il resto ce lo urliamo]&lt;br /&gt;-perché c'è quattro centimetri d'acqua in camera mia?&lt;br /&gt;-perché ho i bermuda?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4925280173740784305?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4925280173740784305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/08/lesercizio-della-salvezza.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4925280173740784305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4925280173740784305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/08/lesercizio-della-salvezza.html' title='L&apos;esercizio della salvezza'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7302687673753090966</id><published>2010-08-13T13:59:00.010+02:00</published><updated>2010-08-16T12:32:09.099+02:00</updated><title type='text'>Del piantare mensole al muro senza quella irrazionale paura che prima o poi cadranno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-Si, diciamo che mi piace vederli d'estate. O meglio, più che mi piace, direi che mi provoca un gusto morboso, dal sapore vagamente autolesionistico[Risata Compiaciuta].&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Considera che il mio momento dell'anno preferito è a settembre, di domenica, all'alba.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Ho una passione per le resurrezioni, in un certo senso[R.C.].&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-No, non c'entra niente la religione.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Tipo che questo mio ricadere periodicamente nelle ossessioni è solo una scusa per avere poi quegli occhi.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Gli occhi di chi si è appena disintossicato e sta ancora sul ciglio della tentazione. Quella sensazione in cui tutto è lievemente più luminoso e invitante, ma pauroso insieme e sotterraneamente pericoloso. Quel terrore per la bellezza, per quello che provoca la bellezza.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Atterrisce.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Sono "processi dinamici" che mi servono per dare regolarità alle cose, gestire l'ansia, le manie di persecuzione, le tasse, i complotti.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-E' un clichè, certo, io sono pieno di cliché o come diavolo si pronunci. Ma in realtà credo solo banalmente che d'estate mi facciano più effetto. I film invernali.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-No, non i cliché[R.C.]&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Ho piantato qualche mensola in più a casa, sto steso sul letto qualche ora in più prima di addormentarmi e qualche ora in più dopo che mi sono svegliato, ascolto l'alba arrivare quando non mi prende sonno, mi nascondo nella fluida immobilità delle cose in camera mia cercando di evitare questa cazzo di luce cazzo bianca quando passa dai doppi vetri, se mi rompo troppo le palle di giorno, cose così.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Si, l'altro giorno tornando mi sono detto che mi sarei segnato tutto, tutte le cose che avevo pensato, tutte le cose importanti almeno, poi il gatto mi ha leccato i piedi, lo sai quanto mi infastidisce che il gatto mi lecchi i piedi, è una cosa fastidiosa, quella lingua inutilmente ruvida.[R.C.] No, io li amo i gatti, odio la loro lingua.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-No, con le donne è il contrario[R.C.].&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Comunque il gatto mi ha leccato i piedi e ho perso la concentrazione, ho perso tutto.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Sono andato in saturazione da pensieri ipotetici su Come Sarebbe Stato Se Fosse Stato.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Questo stazionare in quel piccolo universo di costrutti finirà per impiccarmi.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Chi si impicca non vuol sentire più il peso del mondo.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Stamattina ci ho messo quaranta minuti a farmi una doccia, avrò sprecato un sacco di acqua.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-La storia del bambino africano è un sillogismo viziato.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Ci metto molto più a fare le cose base, è vero. Forse un po' è anche una sorta di esercizio isterico per rendere la mia vita giustificatamente più interessante agli occhi del mio analista.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Nel senso che poi va quasi sempre a finire che sono esternazioni più o meno consce di qualche processo psicosomatico latente, traumi sessuali infantili, blocchi psicologici ereditari, droghe.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Per me sono balle a euro/ora.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Fatto sta che il complesso delle cose mi soddisfa, credo.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Interiormente.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Io mi sento profondo, il mondo lo sento idiota.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Un approccio assolutamente fallimentare che di certo andrà a finire per impiccarmi, sicuramente.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Perché alla fine diciamo pure che tutto il resto scorre. Tutto immutabilmente muta, impercettibilmente cambia, di barba o di occhi più bassi del solito, è immancabilmente diverso.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Quando penso a certe cose mi viene in mente che una volta feci tardi a casa di un amico, lontano da casa mia, perché una tizia aveva tutto il resto della sua intenzione per me spalmata in terra sotto forma di fluido non newtoniano di succhi intestinali e aspirina e costrutti alcolici e aromatici vari e mentii a mia madre per rimanere raccontandole banalmente la verità. Avrei dovuto dire a mia madre che rimanevo perché volevo farmela e non mi interessava che avesse vomito addosso o che fosse nettamente fuori da ogni grazia di Cristo.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Forse è una delle prime volte che ho ragionato seriamente sul concetto di verità.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Non chiedermelo.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Non me la feci, e ora gira con uno che due su tre ce l'ha più lungo del mio. Che nel mio gergo significa che non ho speranze di farmela praticamente più.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-'Mai dire mai' è un'espressione del cazzo.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Ho pensato che la felicità è un pugno.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Si, ho questa passione per le frasi buone per farci i cruciverba.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-'Deformazione Professionale' è un'espressione che io non pronuncerò mai in tutta la mia vita.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Ci sono una serie di cose che mi mancano incredibilmente: le foto controsole, i picnic quando piove e rimani in auto a guardare il cielo dare il meglio di se solo tu lei e la rabbia senza riuscire a 'vedere il positivo' delle cose, la musica che non ti piace rifatta da qualcuno che poi te la fa piacere, i rutti in faccia alle montagne e le corse nei campi che non riesci a fare perché sei finito e dopo i primi dieci metri sei fermo in terra a ridertela con amarezza e la sensazione che morirai di cancro al fegato. Amenità. E il sesso, talvolta mi manca il sesso bieco e oscuro, di labbra più che di pene, di sguardi vitrei e cedevoli, baci in libertà e acide felicità mutuate da mezzi filmetti di mezza stagione.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-No, la storia che sarebbero i filmetti mutuati dai baci, è un sillogismo viziato.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-E' pugilato sentimentale, questo[R.C.].&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-Non lo so, so solo che è andata a finire che son tornato tardi e puzzavo di fumo di quercia, mi sono cauterizzato un taglio in un modo infettivo e antimedico, ho esaurito la riserva delle battute buone, ho parlato senza sosta con quell'horror vacui, ho riconfermato una serie di teorie sociali che mi ero fatto negli ultimi mesi, mi sono lasciato andare a corpo morto sul letto dopo essere stato quattro secondi e mezzo fermo sul capezzale con le braccia tese e gli occhi chiusi e mi sono risvegliato stamattina con la sensazione di essere stato svuotato del contenuto istologico dei testicoli, il gatto di nuovo che mi leccava i piedi e questa luce insistente e dopo-pioggia.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-E' tutto.&lt;br /&gt;-[...]&lt;br /&gt;-E' tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7302687673753090966?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7302687673753090966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/08/del-piantare-mensole-al-muro-senza.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7302687673753090966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7302687673753090966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/08/del-piantare-mensole-al-muro-senza.html' title='Del piantare mensole al muro senza quella irrazionale paura che prima o poi cadranno'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8327246383345327726</id><published>2010-07-24T01:39:00.011+02:00</published><updated>2010-11-27T00:29:30.349+01:00</updated><title type='text'>Il Turno Tosto</title><content type='html'>Quella volta lì è stato grandioso, lui fa il cameraman per una televisione satellitare dalle 02:00 alle 04:30, il Turno Tosto. Primo perché i livelli di melatonina sono al massimo e somnium vincit omnia, secondo perché è sempre il più caldo dei turni e c'è un profumo asfissiante e dolciastro e misto aromi di tutte le ragazze.&lt;br /&gt;Quella volta lì fu meraviglioso, ripagava gli anni nel livore e nella rabbia misto depressione in cui gli erano caduti tutti i capelli nonostante l'ambiente di lavoro fosse uno dei più stimolanti della sua categoria.&lt;br /&gt;Il set di una trasmissione calda è una sorta di piccolo kindergarden per finti non assatanati del sesso che manifestano con distacco un invece radicale attaccamento a tutto quello che riguarda il sesso. Spinto e senza sentimento, saltando i dettagli. Le telefonate in realtà le fanno i tizi in regia, e per fare una telefonata in diretta devi aspettare di essere un travirgolette veterano. Raramente le fa qualcuno davvero.&lt;br /&gt;Questo perlopiù perché il fenotipo dello spettatore dei programmi in culimpressione è, oltre che uno sbalorditivo reagente all'oscuramento quasi totale dell'oggetto del desiderio tramite numeri sovraimpressi che non sente fatica a guardare l'unico catalizzatore della sua attenzione attraverso una-cosa-come quattro trame di rete a 500 denari di numeri a nove cifre, anche un tendente al voyeurismo piuttosto che al maledom.&lt;br /&gt;L'unica cosa insopportabile era tornare a casa con il nauseabondo odore del set su cui le prime volte anche lui aveva speso qualche goccia-di-sè a pagamento. Un profumo fortemente chimico tendente al dolciastro, decisamente inappropriato per un posto del genere, che aveva l'abitudine di applicarsi involontariamente addosso come un sottile strato di plastica rosa e non andarsene più(il profumo).&lt;br /&gt;Alla numero 16 piaceva mordere gli uomini, li mordeva e loro dovevano stare fermi lì sul letto e farsi mordere qualsiasi cosa lei volesse. Sottili morsi a intensità e grandezza variabile, di solito crescente, che lasciavano lievi aloni di blu e viola. Anche lui si era fatto mordere qualche volta, perché aveva delle labbra sublimi(lei).&lt;br /&gt;Comunque il Turno Tosto era piuttosto come l'ora di laboratorio al Centro Sperimentale: noie mortali, ordini incomprensibili, e sotterranei subbugli di violenza controrivoluzionaria.&lt;br /&gt;Quella volta lì fu meraviglioso, la numero 16 di turno in diretta con la numero 5, che si chiama numero 5 perché l'indice numerico è progressivo a seconda del coefficiente di gradimento basato su una serie di telefonate fatte tra le 03:00 e le 03:50 a uomini soli preventivamente informati con consenso scritto, la numero 16, che aveva promesso che mai avrebbe trasportato il privato nel pubblico perché il patto non scritto è sempre lo stesso e cioè mai portare il privato nel pubblico, la numero 16, probabilmente perché la chetamina prepartita, così la chiamano gli addetti al settore, non era chetamina ma qualcosa che si da ai cani da lotta per non farli smettere evidentemente, prese a mordere la numero 5 in un modo così violento che fu davvero meraviglioso e poetico e in un certo senso allettante e assetante da vedere.&lt;br /&gt;Il suo hobby principale uscito dal lavoro era girare per la città di mattina, vuota e bianca(la città), e leggere libri di critica cinematografica degli anni '50 fino a farsi sanguinare gli occhi.&lt;br /&gt;La numero 16 aveva imbrattato di sangue il divano e il fondale, il che rimaneva ignoto ai più perché la trasmissione andava in onda riprendendo in Chiave Blu e sovrapponendo a tutto-fuorché-le-ragazze, il fondale di un'isola sperduta, di un campo di rose, una volta di una chiesa.&lt;div&gt;&lt;div&gt;Fu meraviglioso per tanti motivi sciocchi e scontati tipo l'amore e la morte assieme e il sangue da riprendere che in televisione era solo altro mare, o altre rose o altre chiese.&lt;br /&gt;Fatto sta che in tutto quel pensare non c'era niente che fosse contro natura, questo solo era stato capace di pensare lui, e tornando a casa, quella mattina, decise che era tempo di cambiare lavoro e parcheggiarsi in qualche sezione amministrativa della televisione satellitare.&lt;br /&gt;E' che il fatto che non fosse rimasto impressionato lo impressionava in un modo profondo e unico. Doveva tipo ridimensionarsi la coscienza.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8327246383345327726?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8327246383345327726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/07/il-turno-tosto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8327246383345327726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8327246383345327726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/07/il-turno-tosto.html' title='Il Turno Tosto'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1628326647402444800</id><published>2010-07-21T04:12:00.008+02:00</published><updated>2010-07-21T10:54:08.976+02:00</updated><title type='text'>L'Ormone Pensante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c'è da vergognarsi a stare ancora svegli. Mia madre mi ha detto che, mia madre è un medico, per Dio ti dico che è un medico, mi ha detto che è colpa dell'adrenalina, perché ci vogliono tre giorni, nel millenovecentoottantaequalcosa si è laureata, comunque tre giorni per consumare tutta l'adrenalina, ne sono passati due. Si perché ci mette del tempo a riassorbirsi, a consumarsi, e tu per un pò sei lo übermensch di te stesso perché in tutto quello che fai ci metti l'adrenalina, per Dio ti dico di si, lo vedi che se mi incazzo, vabé che anche se non mi incazzo, se mi incazzo mi salgono le vene giù per le braccia, quella è l'adrenalina. Ci vogliono tre giorni e tu in questi tre giorni non devi apertevirgolette vergognarti chiusevirgolette di quello che ti viene voglia di fare, perché, si ti viene anche un po' più la voglia di farti le seghe perché sei tutto apertevirgolette felice chiusevirgolette. Ma si che in realtà è come essere drogati, perché dopotutto di adrenalina si fanno quei pesantoni degli americani, che esagerazione perlamiseria. Si che poi è tutto un insieme di cose che si assommano e l'unica cosa che mi ricordo è che tornavo per l'autostrada e avevo il sole in fronte, si come la canzone, e dentro gli occhiali mi pareva di stare dentro un proiettile e mi sentivo nel posto più sicuro e pericoloso del mondo, non per il fatto del proiettile ma perché non mi sono mai sentito così aderente a me stesso, che mi facevo discorsi che erano tipo voci, si ti dico, più del solito, molto più del solito e stare troppo vicini a se stessi è un cazzo di casino gigante. L'altra notte poi non m'è capitata una cosa simile, però pensavo che l'andazzo è tipo starsene dentro una bottiglia, un po' tutto è una versione in bottiglia della, come i galeoni in bottiglia, della realtà, e è qualche mattina che mi sveglio con la nausea perché il caldo mi ammazza, no non può essere l'adrenalina, l'adrenalina serve per scappare quando c'è il leone che ti caga il culo tipo e tu ti metti ad avere la nausea secondo te, e comunque la nausea è perché io non reggo il mare e l'estate e le bottiglie ci sono troppi paragoni marittimi. Ah, poi mi sono accorto che tengo sempre le spalle un po' più strette di come le avrei se stessi rilassato e mi ingobbisco, per Dio mi fa male la schiena, e somatizzo, e poi parlando con una tipa di quel casino che ti dicevo ho capito che è inutile che tanto è tutta una farsa, si parla con gli altri, una amica dell'università, si parla con gli altri ma è come far parlare la parte di sè che sta zitta quando ti fai quelle domande che sembrano voci e io me le faccio un sacco di questi tempi, non mi piace e non mi viene dietro, e quindi va a finire che come al solito sei tu che monologhi e ti fanno capire che hai le Tendenze Antisociali. Anzi va a finire che lo sai da solo che la gente sottilmente ti schiva perché hai sto Carattere Antisociale e il più bello arriva quando non hai proprio un cazzo di voglia di fare niente per metterci una pezza. E sei ancora lì a dondolare tra le manie di persecuzione che forse non è vero niente e la aperteviroglette natura umana chiusevirgolette. Si, ti dico che tutta sta cazzo di adrenalina poi mi mette lo svoglio di fare tutto e il contrario di tutto e vado a inghiottire aria calda in motorino e a svilirmi il batacchio per rimanere stupido abbastanza a lungo. Si checcazzo, ti dico che quella cosa dell'ignoranza è vera, che è beata, mio papà è laureato in filosofia me lo ha detto lui, si che l'ignoranza, nel non mi ricordo quando, però prima di mia madre, si ci stanno sette anni di differenza, no che non bastano tre giorni di ignoranza che c'entrano tre giorni, ma che cazzo te ne frega a te, si che poi per non avere un cazzo da fare ero piuttosto occupato a farmi i cazzi della gente felice e ho pensato che io non ce le ho tutte ste foto tipo queste felici e con i contrasti alla cazzo di cane, però che pena certa gente che ha imparato a stare al mondo solo coi rasoi e i quattrini. Ah ho incontrato il padre di una mia vecchia fiamma all'übermercato stamattina. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1628326647402444800?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1628326647402444800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/07/ormone-pensante.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1628326647402444800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1628326647402444800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/07/ormone-pensante.html' title='L&apos;Ormone Pensante'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7463133496509251032</id><published>2010-06-27T03:44:00.018+02:00</published><updated>2010-07-21T04:12:06.304+02:00</updated><title type='text'>Il presepe</title><content type='html'>&lt;div&gt;[è una di quelle placide giornate di sole penosamente destinate a diventare preinverni nuvolosi e carichi di pelli accapponate, Pitone sta spalmato sulla sedia del bar di sotto, uno di quei placidi bar cittadini penosamente ritagliati dal concetto di bar di provincia e trapiantati a rigetto su un palazzo a caso. Assieme a lui solo la barista tinta di nero che si lacca le unghie in quel modo spocchioso di chi è amico della lacca prima che di tutto il resto e due anziani in occhiali da sole, entrambi con una infame radiolina auricolare conficcata nel peloso orecchio destro, che sibila]&lt;br /&gt;-vecchio, come stai? - gli scivolo incontro col giornale sottobraccio e una doccia da fare.&lt;br /&gt;-si campa, a caffè corretto&lt;br /&gt;-sambuca&lt;br /&gt;-clomipramina gocce&lt;br /&gt;-capisco...&lt;br /&gt;-no che non capisci, fagiano - schizza occhiate.&lt;br /&gt;-ben detto - appoggio il giornale sbatacchiandolo sul tavolo, Pitone chiude gli occhi per le ventate in quel modo nervoso e incosciente - dov'eri ieri?&lt;br /&gt;-le Latitanze rinfrancano lo spirito e il corpo, bevi clomipramina gocce - guardando un'immaginario qualcosa tra me e lui e sorridendo in quel modo falso e commerciale del tuo dolore quando ti chiede come stai.&lt;br /&gt;- ... - lo fisso dalla fessura degli occhiali guardando la sua faccia farsi spazio tra i bagliori del mattino, i fischi delle sirene, la puzza della piastra del kebab che sgrassa.&lt;br /&gt;-da nessuna parte, checcazzo sei mia madre - innervosito - ci sono periodi in cui non vale la pena essere da nessuna parte, lo sai. Diluirsi, affogare nei propri abissi e stazionare immobili sul fondale in posa da orso impagliato. Sai, con le braccia protese verso avanti... - mimando.&lt;br /&gt;-e la lettera?&lt;br /&gt;-uh, l'hai trovata, è un vecchio passatempo - sorridendo beffardo e tastandosi i polpastrelli come a voler saggiare quanto l'aria fosse sottile - Armida è la mia ex moglie, una donna d'oro. Dei pompini che non ti dico. Ancora ci vediamo, ogni anno, da quando ci siamo separati.&lt;br /&gt;-per i pompini...&lt;br /&gt;-nossignore, per lasciarci di nuovo...&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-ci chiamiamo, ci accordiamo e ci vediamo nel posto in cui lei ha deciso di lasciarmi anni fa e rifacciamo tutta la cosa punto per punto. Io mi rimetto gli abiti di quel giorno, lei si rimette i suoi, proprio come se fosse quel giorno, e tutto si ripete come se fosse la prima volta, ma meglio. Ogni volta in modo più sottile, più abile, più razionalmente incomprensibile. Pause giuste, respiri, diaframma, lacrime eee sipario. - facendosi scorrere il pugno chiuso davanti alla faccia - E poi ognuno alla sua vita, nel silenzio di sempre.&lt;br /&gt;-è terribile...&lt;br /&gt;-si, ogni anno è una sofferenza insormontabile, ogni anno più profonda, ogni anno è la rievocazione della più profonda sofferenza psichica che mediamente un uomo occidentale della mia età può provare, ma che ci vuoi fare, 'ognuno idolatra i suoi orsi d'oro', no? - ridacchia sardonico.&lt;br /&gt;-e anche la lettera quindi...&lt;br /&gt;-si, quella in realtà non c'entra, era di un anno che avevo voglia di farla finita, poi non l'ho spedita e, è che queste cose ti accendono la scimmia, capì?&lt;br /&gt;-è tipo un presepe, alla fine...&lt;br /&gt;-per carità diddìo, scherza coi fanti, ma lascia stare i santi. E già che ci sei, paga il conto mentre io me ne vado. Ciao. - scomparendo zoppicava, dalla manica della giacca sgocciolava lento un rivolo di siero trasparente.&lt;br /&gt;[tre euro e qualcosa, due caffè e due cornetti, questo paese costa troppo, va allo sfascio, penso, poi mi alzo e guardo le nuvole alte nel cielo come grandi ammonimenti, guardo i culi delle bulgare attempate, sento i profumi delle studentesse in trolley come grandi linee dei sottili significati della vita, uno dei vecchi parla male del tribunale, io fisso la strada, i palazzi alti e le loro facciate mute, le macchine, sta per piovere, porco giuda non ho l'ombrello, non può piovere così tanto a giugno, governo ladro]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7463133496509251032?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7463133496509251032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/06/il-presepe.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7463133496509251032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7463133496509251032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/06/il-presepe.html' title='Il presepe'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8185129223954525511</id><published>2010-06-14T15:33:00.019+02:00</published><updated>2010-07-21T04:09:16.688+02:00</updated><title type='text'>La lettera</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;'Oggi è il 14 Giugno' non è solo un'asserzione piuttosto scontata, una di quelle asserzioni praticamente inesistenti di un evidenza così cristallina da essere, a tutti gli effetti logici e dialogici del caso, totalmente trasparente, 'Oggi è il 14 giugno' è anche un pessimo inizio. &lt;div&gt;E un'altrettanto pessima fine. Ma questo, io credo, lo sai già. Quindi, tecnicamente, non c'è un motivo valido, che non sia una mera cronaca cronologica dei fatti del giorno, per dire che oggi è il 14 Giugno. Non serve. A meno che tu non ti sia persa che giorno è oggi, nel qual caso me lo chiederesti e io sarei costretto a dirtelo. Ma non vedo perché dovresti non-sapere che giorno è oggi, a meno che tu non soffra di grave amnesia regressiva da non ricordarti che ieri era il 13 giugno e che, quindi, oggi, è evidentemente il 14. E domani sarà "inevitabilmente" il 15. Oppure è uno di quei giorni che non sai che giorno è perché è tanto tempo che non guardi il calendario o perché verti in uno stato catatonico costante e inspiegabile. Nel qual caso non sono affari miei farti uscire dalla catatonìa, e comunque, dirti che giorno è oggi non ti salverà la vita - a meno che tu non soffra di una di quelle cardiopatie che ti obbligano a nutrirti di pillole per sopravvivere e oggi rischi di saltarla pensando di averla già presa ieri o che so io, ma tu non soffri di cardiopatia. Sei sana, accidenti a te.&lt;br /&gt;Potrei condire la cosa col fatto che è il centosessantaseiesimo giorno dell'anno e che ne mancano ancora fottuti duecento netti perché l'anno in corso finisca coi botti, il vino, lo spumante e il sesso occasionale. Potrei dirti che oggi è nato l'esercito americano, lo stato del Vietnam, il campo di concentramento ad Auschwitz, il Vaticano ha abolito l'Indice, è stato firmato Schengen in Lussemburgo, cose così. Sarebbe più d'effetto. Potrei dirti che stanotte, che era già il 14, di Giugno, anche se da poche ore, ho sognato di fare a botte con un grosso orso dorato, scuoiarlo e usare la sua pelle per veleggiare su campi di grano e montagne imbiancate di neve. Farebbe già più effetto di un banale 'oggi è il 14 Giugno', scommetto. Ma è così tanto che non ci sentiamo che esordire raccontandoti i miei sogni o dirti quanto è stato importante nel passato questo giorno, è piuttosto irrilevante. Sarebbe come chiamarti per dirti che dovrei chiamarti prima o poi. Perché tu dovresti aver vissuto tutti i 14 Giugno che ho vissuto anche io e non c'è bisogno che ti ricordi niente, posto che i due 14 Giugno in cui probabilmente io esistevo e tu no, non me li ricordo. Banalmente non ricordo neanche qual'è il primo vero giorno dell'anno che mi ricordo. Ci vorrebbe una lista per certe cose. Quindi potrei stare a dirti un sacco di cose, ma, a discapito di risultare contraddittorio, dirò, come cita il mio diario personale alla pagina '&lt;i&gt;Pagina dedicata a quello che penserò il 14 giugno&lt;/i&gt;:', solo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Oggi è il 14 giugno, una mediocre giornata di sole di un mese del quale mi ricorderò a malapena qualche pagina del mio prossimo esame. Potrei stare a trovare modi per dire quanto in realtà non me ne sbatta un beneamato cazzo del riscaldamento globale, della minaccia atomica o della perdita di libertà di pensiero nel modo preciso in cui gradualmente ha smesso si sbattermene un beneamato cazzo di tutto il resto. Del resto tutto è diventato irrilevante, anestetico, fuggevole da allora. La fatica più grande di un essere vivente della mia generazione è fenomenologicamente impersonata dal sudore e dalla perdita di peso, nient'altro. Siamo ad un punto tale in cui il progresso della tecnologia ci ri-sbatte in faccia continuamente la nostra cosmica inutilità e non mi va di scriverlo perché è desueto anche come concetto, il metaprogresso del progr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;esso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E un sacco di altre cose inutili e ripetitive.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La verità è che io, come sai, sono l'unico sciamano di me stesso ed eleggo ad icone del mio essere praticamente tutte le cose elencabili nello scibile. Ogni cosa ricopre il suo karmico ruolo e partecipa a quella grande danza votiva al dio del sesso che è la mia esistenza, e questo, inevitabilmente, fa si che io dia una buona dose di importanza a molte cose di per sé, o di per te, piuttosto irrilevanti. Ma che vuoi farci, ognuno idolatra i suoi orsi dorati.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8185129223954525511?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8185129223954525511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/06/la-lettera.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8185129223954525511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8185129223954525511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/06/la-lettera.html' title='La lettera'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4463133634522411915</id><published>2010-05-30T15:21:00.008+02:00</published><updated>2010-10-05T00:41:20.245+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che ho sempre saputo fare bene è prendermi cura di me stesso col bisturi. Recidendo periodicamente tutto quello che era cresciuto troppo, senza tutte quelle paranoie sull'autodistruzione, solo guardando la bellezza negli occhi e sgrossandomela addosso. Non posso dire che ci sono riuscito, non posso dire di aver del tutto fallito. Adesso che sono dovuto partire, ho ripreso tutti i gilet. I tuoi capelli scuri, smaniosi e vani, la tua inutile bocca a becco di papera, il tuo culo falso e schiavo dei pantaloni, i miei insulti benevoli e tutti i concetti di sopravvivenza che avevo rielaborato da uno o due mesi a questa parte, adesso, sono tutti sospesi sotto la formaldeide di un grande barattolo in camera mia a Roma. Ora ci rimane solo la mia città desertica e sorridente e lobotomizzata e lisa dai venti e consunta dalle piogge: un posto buono a darmi solo modo di pensare pensieri muti e ciechi e sordi e altre cose inutili e vane che non vale neanche la pena di pensare a se valga la pena pensarle. Qui dove tutto è ridotto a escrementi, roba che appena infastidisce i precordi, e vagine più o meno di plastica. Un posto non più buono neanche a darmi le nostalgie di cui avrei bisogno, pieno di eventi lontani abbastanza da essere soltanto desueti. Come tornare al mare nel posto in cui andavi quando avevi tredici anni e rivedere di sfuggita la prima tipa a cui hai toccato le tette. Solo che al mare piove, stavolta. Un posto popolato da esseri e averi ormai sbrindellati sotto il fuoco incrociato della mia noia e della mia spocchiosa e vomitevole superiorità, un posto dove ho smesso di faticare a cercare quei buchi rotondi per le forme quadrate di cui ti parlavo. Non vedere l'ora di dimostrare il nulla con cui ti sei gonfiato il pacco mi crea dipendenza. Perché non è mai finito il tempo di ripetersi. Invece, e questo non avevo voluto tenerlo troppo in considerazione sperando che non guardandolo sparisse, non è mai finito il tempo di guardarsi con quattro paia di occhi. Non è mai finito il tempo di leggersi con quattro interlinea, di stare attenti e tesi come faine al pasto dentro il pollaio. Perché non lo so. Mi è sempre piaciuto dare la colpa al mio carattere e pensare che fra venti o trent'anni sareste tutte tornate da me a darmi ragione su tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dal retro della mia lista della spesa.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4463133634522411915?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4463133634522411915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/quello-che-ho-sempre-saputo-fare-bene-e.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4463133634522411915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4463133634522411915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/quello-che-ho-sempre-saputo-fare-bene-e.html' title=''/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6773468574462844830</id><published>2010-05-21T13:00:00.003+02:00</published><updated>2010-05-21T13:00:05.941+02:00</updated><title type='text'>Bolle, fine*</title><content type='html'>-ma che siamo venuti a fare, me lo dici. - avvertendo sempre più netti conati di vomito.&lt;br /&gt;-l'idea è questa. Perché adattare il mercato all'uomo? Adattiamo l'uomo al mercato.&lt;br /&gt;-e questo lo sapevamo già fare, mi pare si chiami marketing.&lt;br /&gt;-è inutile continuare a generare esseri con preferenze troppo differenziate da non poter essere controllati con la facilità che si dovrebbe. Tanto vale sviluppare un prototipo di uomo medio, dalle preferenze preordinate su base genetica, dall'intelletto abbastanza elevato da saper compiere scelte ripetitive sulla base della convenienza.&lt;br /&gt;-aspetta un attimo...ti stai scopando la terra!!&lt;br /&gt;-la tua versione è molto più grezza della mia, però. Sto solo piantando semi staminali in combinazione con lo sperma per creare una razza di soggetti lavoratori-consumatori dalle esigenze geneticamente preordinate basati su di me. Così che nutrirli, vestirli, farli divertire, sarà un'azione di semplice default per il mercato. E' ottimizzazione. Non l'hai mai visto 'Essere John Malkovic'? E poi comunque sono ancora prototipi...e anche 'Il nuovo mondo', non l'hai letto il nuovo mondo del fratello del premio nobel?&lt;br /&gt;-tu, ti, stai, scopando, la terra, brutto, coglione!! - urlando un fiotto di vomito giallo e sentendomi lo stomaco strizzare.&lt;br /&gt;-ho i fazzoletti in macchina, non ti agitare.&lt;br /&gt;-hai le pigne in testa, ecco l'unica cosa che hai - ma ragionavo che di fatto i miei toni erano drammaticamente sbilanciati in confronto a quanto realmente mi interessava di rimproverarlo. Era un entusiasmo piuttosto posticcio, chimico. Ero piegato in terra, su me stesso, in una posizione che per coerenza intellettuale avrei dovuto assumere più spesso nei mesi recenti, ma mi sono rifiutato. Il rivolo di vomito giallo mi gocciava giù per il k-way, e sentivo che era più colpa della Simmenthal che degli 'acidi del terreno'. Sentivo che in generale il mio stare male era più una cosa di Simmenthal esistenziali, che di acidi del mondo. Non pioveva più, però, quindi il cervello mi tirava e l'aria era più libera, il sole s'era ormai fatto mattino e queste grosse bolle giù per il campo ora riflettevano in controluce le sagome dei feti umani sospesi come sotto aceto.&lt;br /&gt;La mia vita è un remake in b-movie di un kolossal degli anni '90 sui complotti: recitazione forzata di parti scritte male, in un contesto sbagliato, con un direttore della fotografia strafatto di crack.&lt;br /&gt;-vieni, si sta schiudendo...- mi ha urlato il coglione accovacciato davanti ad una bolla più grande delle altre -...questa l'ho piantata il primo giorno, due mesi fa - con la luce negli occhi.&lt;br /&gt;La bolla da vicino aveva una consistenza particolare, una superficie scabrosa come un foglio di carta da acquerello, ma morbida, abbastanza elastica da muoversi con le esigenze del feto, come un foglio di carta da acquerello. Il feto si muoveva in una poetica danza, come grattando le superfici interne dell'uovo e cercando un pertugio, come se non avesse fatto in tempo a venire al mondo che già gli mancava l'aria. Le pareti interne si assottigliavano, intanto che grattava, e piano piano un piccolo forellino fece fiottare fuori uno schizzo di liquido amniotico in faccia a Pitone che, sorridendo, non distolse lo sguardo mentre la sacca si spezzava a metà e nella confusione di acqua scivolava fuori come un tonno il piccolo di Pitone.&lt;br /&gt;Pitone lo prese per le gambe e alzandosi, nel tripudio di luce, lo appese a testa in giù dal suo braccio urlando che ce l'avrebbe fatta, avrebbe conquistato tutto, che il mondo era suo e tutto quello che vedevo un giorno sarebbe stato suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non sapevo che dire, era una cosa bellissima, un emozione fortissima, era come aver partorito un'idea, ma con meno sangue. Non lo so che m'era preso, avevo gli occhi lucidi e ero felice da dentro. Ero felice proprio, che non pensavo a niente, pensavo solo ad essere Felice, alla parola 'felice' in grossi caratteri cubitali bianchi sullo sfondo nero del nulla del mio cervello lampeggiare. Felice che avevo un sorriso teso e innaturale che ho sentito qualche pezzo di pelle strapparsi dalla cima della bocca.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Felice che neanche una pera di alcool ti fa felice così. Felice in un modo così ingiustificato, innaturale e 'infelice', che non potevo essere altro da me, o, tipo, essere triste. Perché ero felice e non capivo più niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*[continua]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6773468574462844830?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6773468574462844830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-fine.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6773468574462844830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6773468574462844830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-fine.html' title='Bolle, fine*'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-451885619440354473</id><published>2010-05-20T22:58:00.004+02:00</published><updated>2010-05-20T22:58:01.173+02:00</updated><title type='text'>Bolle, capitolo 4</title><content type='html'>-continua, allora...&lt;br /&gt;-Il governo Italiano, nel biennio '78-'79, si era interessato di questa storia con finanziamenti e piani d'investimento, consentendo un aumento considerevole delle conoscenze sul campo, e con il progetto di aree agricole dedicate alla coltura intensiva di queste piante.&lt;br /&gt;-si, ma non capisco dove vuoi arrivare. A partire dal fatto che se è roba che aiuta a combattere la fame nel mondo, potrebbe anche avere un senso...&lt;br /&gt;-in realtà è che questi semi replicati hanno una natura di "surrogato"(sempre con le dita) della struttura originale. E' una copia, in pratica. Non fanno troppo bene all'organismo. E' come se tu ti innamorassi di un compendio del tuo primo amore. Non è salutare.  E' per questo che oggi si usano edulcoranti, coloranti, additivi di sapidità, e cose del genere. Perché non si senta la differenza.&lt;br /&gt;-ma dove?&lt;br /&gt;-una vita disgustosa. Il fatto è poi che il progetto rimase incompiuto perché le ricerche si fermarono. Pareva infatti che tutti i dati e i ricercatori americani sul fatto, fossero stati sequestrati, resi irreperibili. Mancavano, non c'era comunicazione, capisci?&lt;br /&gt;-no...&lt;br /&gt;-niente comunicazione, niente dati, niente niente. - l'aurora lasciava posto al primo sole che tagliava le prime ombre serie lungo tutto il campo. Il campo che ieri era solo pieno di guazza, era oggi pieno di grosse sacche bianche, di quelle che avevo visto io ieri. Grosse bolle uguali a quelle di ieri, ma molte di più. - così il progetto rimase nei cassetti, almeno stante la versione ufficiale. Ma capisci il controllo di una cosa del genere...e comunque tutte le multinazionali di produzione agroalimentare sono obbligate per questioni di monopolio a rifornire i propri produttori da un solo soggetto giuridico di cui anche il solo pronunciarne il nome mi farebbe andare in galera.&lt;div&gt;-siamo in un campo, chi vuoi che ti senta...&lt;br /&gt;-già, questa è un'ottima domanda. - girando compulsivamente il capillare spezzato a destra e sinistra.&lt;br /&gt;-mh...e scommetto anche che questo "soggetto giuridico" è il detentore del brevetto delle piante.&lt;br /&gt;-ufficialmente non esistono neanche, queste piante.&lt;br /&gt;-vienimi incontro, però...&lt;br /&gt;-Il sito di stoccaggio che il nostro governo aveva individuato negli anni '70 per la coltura delle piante era quella che allora si chiamava campagna, tra i monti della Ciociaria.&lt;br /&gt;-dove siamo noi, ora, Pitò?...&lt;br /&gt;-un sito abbastanza anonimo, ma abbastanza vicino da essere distrutto se qualcosa fosse andato storto. Poi la speculazione edilizia e il resto, sai come vanno queste cose...&lt;br /&gt;-dove siamo noi, ora, Pitò?? - afferrandolo per il bavero, con le gambe che mi si stavano rapidamente sciogliendo.&lt;br /&gt;-esattamente su quello che era il sito di stoccaggio G-47. L'unico ad essere rimasto integro. Anche per problemi che i trattamenti chimici ai terreni rendono le falde acquifere inutilizzabili, e l'urbanizzazione impossibile, se non con misteriose e ingiustificate spese di bonifica.&lt;br /&gt;Al mattino non mi ero svegliato lucido, questo l'ho sempre saputo. Di base io odio i miei capelli. E succede che se la mattina faccio caso quel minuto in più ai capelli, è un processo di crollo delle certezze a domino. Mi faccio schifo rapidamente. Stamattina però partiva ancor di più dal bassoventre, da una sensazione di midollare disaccordo con se stessi, di indefinibile e liquido odiarsi, come annegati in un bicchiere di petrolio. Confusi col resto, mezzi vivi dentro una bolla d'aria che si sta rapidamente sgonfiando e per niente agitati di esserlo.&lt;br /&gt;-mi sto sentendo male, credo.&lt;br /&gt;-è normale, il tuo organismo sta assorbendo gli acidi del terreno in quantità maggiore di quanto ti possa essere mai successo. La storia delle leucemie per i ripetitori e quant'altro, sono solo bonifiche fatte male. Non abbastanza da ucciderti, ma quanto basta per farti desiderare di essere morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;[la &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;fine&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; alle 13.00 di domani]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-451885619440354473?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/451885619440354473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-capitolo-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/451885619440354473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/451885619440354473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-capitolo-4.html' title='Bolle, capitolo 4'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5058334544144144556</id><published>2010-05-19T15:59:00.011+02:00</published><updated>2010-05-19T15:59:00.506+02:00</updated><title type='text'>Bolle, capitolo 3</title><content type='html'>La notte non è stata semplice, perché sono pieno di fantasmi dentro e dormire nelle auto non ha più il fascino di una volta. Perché Pitone non sta bene. Non riesce a dormire se non fa vibrare ossessivamente un piede tutto il tempo e blaterava cose sulla 'biotecnologia alimentare riapplicata al settore fisiobiologico'. E soffre di apnee ultimamente, così io devo svegliarmi e dargli un cazzotto sul petto per farlo respirare.&lt;br /&gt;Alle sei la luce ha iniziato il suo timido corso tra le lettere di giornale dei fogli appiccicati ai finestrini e io mi leggevo addosso parole proiettate.&lt;br /&gt;Pitone era già fuori che sguazzava nel campo, nudo, con l'impermeabile giallo addosso e gli stivali, lo vedevo nelle fessure tra un giornale e l'altro.&lt;br /&gt;-capo, lo vuoi il caffè? lo vado a prendere..&lt;br /&gt;-vieni qua, ti spiego una cosa del caffè...-girandosi furtivo, con un capillare scoppiato all'occhio sinistro e i capelli sporchi che gli colavano sul viso-...il caffè non esiste.&lt;br /&gt;-certo&lt;br /&gt;-Nel 1967, una piccola multinazionale del petrolio trovò che alcuni solventi casualmente sversati nei laghi alle adiacenze dei pozzi favorivano la crescita di batteri molto particolari. Questi batteri infettavano le piantagioni dei campi attraverso l'acqua e, per ragioni chimiche, era come se purificassero la struttura molecolare delle piante, che iniziavano a creare delle varietà di frutti e semi, per così dire, "staminali"(facendo il verso delle virgolette con gli indici e i medi). Queste piante non hanno bisogno di niente di particolare per vivere, solo il solvente e una buona quantità di acqua e sole. Attecchiscono su praticamente qualsiasi terreno se accuratamente trattato e fioriscono tre volte l'anno.&lt;br /&gt;-vecchio, è mattino. Che cazzo dici. Che piante, che multinazionali, staminali...&lt;br /&gt;-Il governo degli Stati Uniti si interessò molto al progetto, ci arrivo, per la particolarità che i semi delle piante staminali, riescono a riprodurre qualsiasi seme di cui vengano impollinati. Vuoi semi di caffè? Lancia un chicco di caffè in un silos di semi staminali. E così via. Sono in...&lt;br /&gt;-certo, e questa cosa la sai solo tu...&lt;br /&gt;-e pochi eletti. Sono in un certo senso piante che replicano le strutture biomolecolari della cosa a cui rimangono sottoposte per un dato periodo di tempo, dopo un trattamento chimico. Ma la cosa interessante è che la pianta staminale non fa differenza tra strutture biomolecolari. Qualsiasi ente biologico non minerale che contenga in sè una base in carbonio e una struttura genetica abbastanza complessa, può essere replicata mediante sottoposizione.&lt;br /&gt;-e scommetto che si sono ritrovati silos di larve di mosca, quindi, o di blatte...&lt;br /&gt;-precisamente.&lt;br /&gt;-ok, il caffè non lo vuoi. Vuoi un cornetto? Il cornetto non lo puoi replicare.&lt;div&gt;-si, infatti ci sono dei beni complessi a cui i semi, se sottoposti, non rispondono, rispondono confusamente con la maggior percentuale di molecola presente. Verrebbero fuori silos di grano, credo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;[il &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;capitolo 4 &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;alle 22.58 di Giovedì questo]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5058334544144144556?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5058334544144144556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-capitolo-3.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5058334544144144556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5058334544144144556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-capitolo-3.html' title='Bolle, capitolo 3'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4087137679775698230</id><published>2010-05-17T15:04:00.004+02:00</published><updated>2010-05-17T16:17:36.097+02:00</updated><title type='text'>Bolle, capitolo 2</title><content type='html'>Quando sono rientrato Pitone era in camicia e calzini, senza mutande, con la cravatta in testa tipo proboscide borghese e le mani appoggiate ai fianchi a guardare la pioggia alla finestra col suo lungo arnese ritto in mezzo alle gambe e un film porno in pausa sul mio computer nel momento in cui una bella ragazza prende in faccia qualche schizzo di sperma.&lt;br /&gt;-ce ne hai messo- rimanendo immobile in quella posa.&lt;br /&gt;-zcuzi badrone- lanciandogli sulle chiappe la scatola di profilattici.&lt;br /&gt;-hai mai pensato che la pioggia è un modo beffardo di Dio di eiacularci addosso?- mentre, girandosi eccitato, si vestiva il pene di lattice.&lt;br /&gt;-ma vai a cagare, coglione. E non usare il mio computer per le tue stronzate, chemminchia.- mentre lo spegnevo.&lt;br /&gt;-...scusa, mi lasci un attimo da solo con me stesso?&lt;br /&gt;-secondo te?&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Io sono andato di là a sentirmi di nuovo il cervello bollire mentre gli urlavo di non usare il computer per le sue cose, ma di usare la fantasia perché se no mi si riempie di virus, il computer, non la fantasia.&lt;br /&gt;Qualche minuto dopo è uscito lui, rivestito, con un paio di stivali da sguazzo alti al ginocchio di quella gomma di tela verde e un portavivande ermetico pieno di sperma.&lt;br /&gt;-che ci fai con quello...non appoggiarlo sulla tavola- mentre me lo appoggiava in grembo e sentivo che era caldo e vedevo che anche lo sperma era pieno di piccole bollicine impercettibili e immobili, proprio come nel mio cervello.&lt;br /&gt;-vieni con me, sciovinista- mentre si metteva uno di quegli enormi impermeabili gialli che in Italia non ci sono, col cappello a grondaia.&lt;br /&gt;Abbiamo attraversato la città vuota lui in impermeabile e io col k-way leggero che sono arrivato dove dovevamo arrivare e c'era dell'io sotto uno strato di acqua. Eravamo su un campo, un lungo campo sormontato di palazzi popolari. Di quei campi arsi dal sole, ma zuppo di pioggia. Di quei palazzi cotti dal sole, ma rigati di olio nero per la pioggia. Scenografia lontana, impersonale e disabitata, lì per tenere alto il degrado.&lt;br /&gt;-dammi il seme- tendendomi la mano, senza girarsi.&lt;br /&gt;-suona malissimo, detto così- passandoglielo senza rimorsi.&lt;br /&gt;Mentre lui si abbassa a fare qualcosa, mi viene di guardare il campo pieno di pozze, piene di bolle di fango, con delle bolle molto più grandi dentro, come delle sacche, bianche. Mi avvicino per guardare meglio.&lt;br /&gt;-stai lontano&lt;br /&gt;-che c'è la dentro, ce l'hai messo tu?&lt;br /&gt;-ad ogni cosa il suo tempo...che ore sono?&lt;br /&gt;-è quasi ora di cena&lt;br /&gt;Abbiamo mangiato lì, dietro il portabagagli, una scatola di Simmenthal a testa e una birra. Abbiamo parlato a lungo e lui mi ha chiesto che ne sapevo delle conseguenze magnetiche delle eruzioni vulcaniche e dei piani per le politiche agricole in Italia nel biennio '78-'79 e io ho detto che entrambe hanno fatto incazzare qualcuno, ma scherzavo. In realtà io non volevo parlare di scienza, perché volevo parlare di perché non ne posso più. Volevo parlare di perché la mia testa è vuota e volevo chiedergli che ne pensava della mia teoria delle bolle nel cervello, di perché le idee migliori sento di essermele già giocate, e tutto il resto sulla poesia a numero chiuso. Ma è finita con quanto a Pitone gli piaceva Pertini e quanto a me mi pare che se non fosse esistita la pellicola in super 8 probabilmente non avremmo mai avuto gli anni '70. Ci siamo addormentati così, come due pupi, abbracciati col fiato che puzzava di colla di pesce e malto tedesco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;[il &lt;b&gt;capitolo 3&lt;/b&gt; alle 15.59 di Mercoledì questo]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4087137679775698230?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4087137679775698230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-capitolo-2.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4087137679775698230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4087137679775698230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-capitolo-2.html' title='Bolle, capitolo 2'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8161519960960623586</id><published>2010-05-15T13:37:00.013+02:00</published><updated>2010-05-17T02:21:35.665+02:00</updated><title type='text'>Bolle, capitolo 1</title><content type='html'>Sono uscito a comperare un pacco di profilattici e pioveva, non lo so più quanto tempo è che non smette di piovere. Sto incominciando a pensare anzi che c'è sempre le nubi dietro il sole, mi sa. E non lo so quanto tempo è che non ho più un ombrello. Ma non sto male, perché primo la pioggia mi lava e secondo quando si abbassa la pressione il mio cervello bolle più velocemente e non sento i dolori. Infatti quando poi smette di piovere e si alza la pressione e il mio cervello smette di bollire, mi sento come dopo una sauna che le cose ti mordono e ti senti la pelle tirare, ma io mi sento la testa tirare, e non so mai che dire.&lt;br /&gt;Comunque non ha smesso, ancora, quindi niente.&lt;br /&gt;I profilattici sono per Pitone, che non ha la ragazza e infatti non lo so cosa ci fa coi profilattici, però dice che non ce la fa a muoversi di casa, che la pioggia lo sfianca e che gli servono comunque. Io, per me, è un po' di giorni che il cervello mi bolle e non riesco a pensare a niente che a grosse e succose bolle di liquido cerebrale.&lt;br /&gt;Che poi sarebbe più corretto dire che sono le bolle che pensano me.&lt;br /&gt;Il fatto è che ho avuto un momentaccio, uno di quei momenti in cui tutto va bene, ma che ti guardi e sei il ritratto sputato del nulla, che il ghigno non ti si inarca teso e fiero come un tempo, che il fatto di essere presenza ti stà sul culo e vorresti essere un'assenza, quei momenti in cui hai messo i pensieri impilettati fuori dal portone di casa a prendere l'acqua e diventare un grande macco di pensieri fusi riciclati per dargli un calcio e farli smarcire squagliati e squacquerellati per il marciapiede. A deprimersi per pensare le stesse cose da troppi anni e non essere stati capaci di fare altro, nel frattempo.&lt;br /&gt;Beh, in questo momentaccio ha iniziato a piovere e ho sentito il glu delle bolle in testa, e ho pensato che una bolla è un buon modo di condensare il niente, dopotutto. Che la pioggia scende dal cielo, ma che che ne vuoi sapere di come si fa la pioggia. E' per questo che mi piace la pioggia e la bassa pressione: mi entificano il nulla.&lt;br /&gt;E quando stavo nel sonico fischio del niente tra una bolla e l'altra della mia testa sotto pressione, è entrato Pitone e le sue voglie.&lt;br /&gt;Non sta bene. Di primo acchitto non diresti, rimane un bell'uomo, vestito bene, che va alla messa e non scorreggia che al bagno. Ma è dimagrito, si vede dal petto, si vede quando si gira di fianco. Ha il viso ingiallito, come se fosse di carta, e gli occhi più in fondo alle tempie. Gli avrei dato qualche malattia venerea, se non fosse per la quantità spropositata di profilattici che usa ultimamente.&lt;br /&gt;Le tasche della giacca piene di scatole vuote, la puzza di lattice, le mani unte.&lt;br /&gt;-ragazzo, fa' il favore, vammi a comprare una stecca di Durex- sedendosi abbandonato, slacciandosi il panciotto e succhiando l'ultimo tiro di una sigaretta finita da troppo per non essere già filtro.&lt;br /&gt;-li vuoi alla fragola?- vagamente sarcastico.&lt;br /&gt;-classici, per l'amor di Dio, classici- slacciando due piotte da una graffetta ingrassata di soldi e facendo un gesto con la mano tipo vai via.&lt;br /&gt;-comandi- ho sbattuto i tacchi e salutato.&lt;br /&gt;-col resto ti ci puoi anche comprare le gomme, biondino- mentre il clangore della porta copriva gli ultimi blateri.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8161519960960623586?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8161519960960623586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-parte-1.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8161519960960623586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8161519960960623586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/bolle-parte-1.html' title='Bolle, capitolo 1'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7566132800202123659</id><published>2010-05-02T18:29:00.014+02:00</published><updated>2010-10-05T00:47:33.467+02:00</updated><title type='text'>I nostri metafisici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S93pNVBR0TI/AAAAAAAAAKs/8InbxBxb8ns/s1600/IMG_4096.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px; " src="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S93pNVBR0TI/AAAAAAAAAKs/8InbxBxb8ns/s320/IMG_4096.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5466781937887727922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo sempre vissuto troppo, questo ho capito. Ci siamo addormentati fradici di niente troppe volte. Che sarebbe valsa la pena almeno di fare una doccia, ma siamo sempre stati troppo stanchi per bazzicare nudi per casa e inebriarci le narici di quel puzzo di tonno che ha il piscio secco. E abbiamo dormito troppe volte coi capelli unti attaccati ai cuscini, con il sudore attaccato al pigiama attaccato al corpo, troppo attenti a non muoverci per lasciare che il sonno ci contaminasse. I nostri bui abissi notturni si sono slavati fino a non farci sentire il bisogno di dormire più. Perché a che serve dormire se i sogni son sempre gli stessi. Donne che non avrai mai, chiese male stuccate, muri crepati, sperma. Abbiamo smesso di pensare che lo spazio fosse una funzione del tempo, altrimenti non ci sarebbe servito più per molto. Almeno non quanto ci sarebbe servito pensare che il tempo fosse una funzione dello spazio(se avessimo avuto la forza di portare i nostri metafisici a compimento). Troppo realisti per la monarchia, troppo anarchici per l'idealismo. Abbiamo fumato sigarette per non più di cinque minuti, guardando il fumo spirare in lunghi tornado di ricordi su per la cappa che fa l'androne del palazzo, compiacendoci di pensare che nella calma metropolitana dei piatti lavati che sbattono, delle pubblicità in technicolor, delle sigarette in lunghi tornado di fumi, compiacendoci che avremmo sicuramente trovato qualcosa per cui smettere. A differenza degli altri, che trovavano tutto, provavano di tutto, solo per poter iniziare. I nostri amori durano tre giorni, scanditi in doppler dalle sirene delle guardie, e le luci di Roma, di notte, ci bruciano l'anima. Siamo sempre fuggiti da tutto, rimanendo solo sagome di uomini appena svegliati, con gli altri. Voce profonda, occhi liquidi, illibatezze e strane macchie lungo i pantaloni. La pioggia non è più un problema da tanto, è diventato solo uno scherzo pesante. Abbiamo sempre vissuto troppo, dopotutto. Le telefonate non durano più così tanto, abbiamo smesso di vergognarci. Abbiamo capito che non serve più, che la vergogna è solo un menisco tra il dolore e la gioia. Dopo qualche tempo abbiamo chiuso gli occhi, per vivere, aprendoli solo per morire. Abbiamo abdicato alla semplicità, pensando che fosse troppo semplice. Non abbiamo voluto complicarci la vita, insomma. Abbiamo iniziato a parlare chiamandoci per nome, ora usiamo solo un fischio. Abbiamo perso l'ispirazione troppe volte perché fosse davvero ispirazione e abbiamo capito che forse era solo uno di quei sogni soppressi. Ci abbiamo messo del tempo, nel fare tutte queste cose, ma le abbiamo fatte, pensando che farle era più importante di tutto e che prima o poi il tempo ce lo saremmo anche ripreso. Abbiamo perso lucentezza lungo il cammino, ora siamo opachi e consunti, vestiamo cappotti di flanella bengalese, e ci ritroviamo la dignità addosso, ad ogni sbronza, appoggiata alla spalla, come un ospite fuori luogo. Siamo stati illuminati già due volte e la meraviglia ci è sfumata via dalle dita dentro una cartina, perché non abbiamo più attenzione per il nuovo. Solo per il mai visto. Ora ci correggiamo, perché le nostre dita sono piene di tacche, una per errore, staccate con un grosso coltello che portiamo nella fondina allacciata al petto. I nostri pasti sono per lo più ridotti alla frutta. Non ci muoviamo dalle otto alle undici, dalle due alle sei. Il nostro regno è cinto di palizzate di metallo, nere e insormontabili. Il lavato delle nostre sofferenze è di un azzurro torbido e scontato come il cielo. Esercitiamo diritto di veto. Doniamo il sangue. Tutto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7566132800202123659?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7566132800202123659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/i-nostri-metafisici.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7566132800202123659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7566132800202123659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/05/i-nostri-metafisici.html' title='I nostri metafisici'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S93pNVBR0TI/AAAAAAAAAKs/8InbxBxb8ns/s72-c/IMG_4096.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1042777974011913060</id><published>2010-04-17T18:50:00.015+02:00</published><updated>2010-10-05T00:39:07.374+02:00</updated><title type='text'>La vita ai tempi del milking</title><content type='html'>L'altro giorno io e il mio amico Pitone mangiavamo sereni un panino al prosciutto e una birra, sopra un cavalcavia, davanti la balaustra di metallo che dà sulla strada, a sorbire la calda primavera qualche decina di chilometri più a sud di noi, a sorbirla arrivare mascherata da inverno.&lt;br /&gt;Comincia lui:&lt;br /&gt;-Sono stato un pò di tempo disteso lungo un marciapiede, una volta, sai. Per colpa di una birra come questa. Era notte, erano le tre. Ero in Francia. Il fatto è che dopotutto, non ho mai smesso di avere la pretesa di capire più degli altri, e dal basso, per orizzontale, le cose, mi sembrava sarebbero state  più chiare. Da un punto di vista privilegiato. Da dove i morti di morte violenta guardano i vivi. Ma la chiarezza dev'essere finita tutta lì, quel giorno, inghiottita da un tombino o chessoio.E' che ricordi altri non ne ho. Non ne ho voluti avere più. E' che mi sono accontentato di come mi era andata l'esistenza  fino ad allora e da allora ho continuato a riprodurre quello che già avevo vissuto con la noncuranza di una fabbrica cinese di coscienze. Dopotutto la forza-lavoro sottopagata è vantaggiosa. L'unica perdita rimproverabile è la chiarezza. Diventa tutto sovrapposto, tipo deja-vù lievemente non combacianti. Ma è accettabile, se non pretendi troppo dalla vita.&lt;br /&gt;-E che ti rimane...&lt;br /&gt;-Quell'asfalto, mi rimarrà nelle narici tutta la vita. Come l'odore del sapone che sversava mia nonna, come l'odore del mio primo amore, e del secondo. L'acidulo della carta bruciata dal toner del mio primo contratto. E' l'eterno ritorno degli odori. Dopotutto chiunque fa un pò così, la mia frequenza è solo più breve.&lt;br /&gt;-E non ti annoi, mi dicevi.&lt;br /&gt;-Assolutamente. Ho raggiunto un margine di prevedibilità della vita talmente ampio, che posso anche condizionare l'angoscia, volendo.&lt;br /&gt;-Ah, e come fai?&lt;br /&gt;-Tirami il dito.&lt;br /&gt;-No.&lt;br /&gt;-Tira, ti dico..&lt;br /&gt;-Non te lo tiro, il cazzo di dito.&lt;br /&gt;-Vabè.&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-Avresti potuto imparare molte cose, comunque.&lt;br /&gt;-E che altro puoi fare, poi, con i tuoi superpoteri?&lt;br /&gt;-Stare calmo se esplode una bomba.&lt;br /&gt;-Si, eh.&lt;br /&gt;-Atarassia più assoluta.&lt;br /&gt;-BU(come schiacciato su un vetro invisibile a 5 centimetri dalla faccia di Pitone, senza alcuna reazione visibile)...scusa.&lt;br /&gt;-Niente, legittimo.&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-Ma l'amore, l'imprevedibilità dell'emozione?&lt;br /&gt;-Beh, pensaci: che gusto può esserci nel ripetere indefinitamente gli stessi movimenti, con la stessa regolarità statistica, la stessa ritualità, gli stessi palpiti mascherati da sentimenti nuovi all'evidenza solo per evitarsi il fastidio di trovare una scusa a se stessi per essere così poco originali. Voglio dire...&lt;br /&gt;-Si, dici che...&lt;br /&gt;-Si, voglio dire che tutto finisce al primo, secondo amore. Il resto è mantra e sesso. E' una soddisfazione così palesemente egotistica della propria ricerca che vale la pena di essere vissuta, per lo meno, con più schiettezza.&lt;br /&gt;-Ah.&lt;br /&gt;-Massì, siamo seri(ali), dopotutto.&lt;br /&gt;-E con il sesso, come la metti.&lt;br /&gt;-Faccio BSDM. Milking, orgasmo negato, 24/7. Il punto è quello. Il vero gusto è nella negazione del raggiungimento del piacere.&lt;br /&gt;-...certo...&lt;br /&gt;-...mh...&lt;br /&gt;-Non ti guarderò mai più nello stesso modo, credo...-fissandolo stordito.&lt;br /&gt;-Tanto so che vuoi chiedermelo, avanti...-fissandomi sardonico. Accompagnandosi con la mano.&lt;br /&gt;-...come fai a farlo?&lt;br /&gt;-Sei sicuro di volerlo sapere?&lt;br /&gt;-No, in effetti no.&lt;br /&gt;-Però pensaci. Cosa fanno i cristiani non sposati? Cosa pensi di fare tu, con le tue autosabotazioni. Certe cose serpeggiano nei comportamenti umani da secoli. E' solo che pensiamo che la verità stia più giù. Ma non c'è niente di più vero della...&lt;br /&gt;-Beh, però io non..&lt;br /&gt;-Tu pensaci. E non ti venisse  voglia di leggere quei libri sul sesso tantrico, nel mentre. Tutte stronzate di chi ha il pisello troppo piccolo per ammetterlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ci ho pensato, devo dire, e l'unica cosa che mi rimbombava in testa era una domanda, che m'ero fatto quarantacinque minuti prima di vedermi con Pitone, quando, nella doccia, è finito lo shampoo:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che vita è, la vita dell'uomo degli shampoo, quando finiscono gli shampoo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non lo so perchè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1042777974011913060?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1042777974011913060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/04/la-vita-ai-tempi-del-milking.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1042777974011913060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1042777974011913060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/04/la-vita-ai-tempi-del-milking.html' title='La vita ai tempi del milking'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7667584311234691648</id><published>2010-04-05T22:45:00.010+02:00</published><updated>2010-05-19T00:24:13.559+02:00</updated><title type='text'>Quello che non. O del vivere.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Finalmente, le vacanze.&lt;br /&gt;Finalmente ce l'ho fatta a soddisfare la pulsione di sedermi  e sorbire lentamente quel flebile senso di colpa per non avere avuto il tempo di pensare al momento subito dopo il sedersi. E' che non ci avevo tempo. E' che era una prospettiva così lontana che ci ho avuto solo il tempo di pensare al sedermi. E ho pensato tutto nei minimi dettagli, anche se l'atto è rapido, il dettaglio fugace. I gradi della flessione, il momento del rilassamento del muscolo paravertebrale posteriore, i millisecondi di adrenalina  per aver congetturato sulla mancanza della sedia, i due battiti delle ciglia, uno prima e l'altro dopo essersi seduti. Niente è scontato, lo si sappia.&lt;br /&gt;Talchè dal rilassamento finalmente mi sono goduto la giacca di taffetà e la cravatta di chinz nuova, e il cuoio trattato della cinta ha scricchiolato solo un attimo e come vapore dai piedi saliva. Finalmente le vacanze, ho acceso il mio televisore col suo telecomando. Mi sono permesso di contare: trentaquattro tasti, gomma ai contorni, plastica e circuiti in silicio, pile alcaline e vernice di vari colori su tutto. Nel televisore, in piazza, c'era Pitone, su una sedia di metallo  temperato, in piedi, a contare le cinquemilaquattrocentotrentasette mattonelle della piazza con una mano e tenere buoni gli agenti con una calibro trentotto caricata a salve nell'altra. Con una frequenza di due lettere al secondo, la notizia è passata nel sottopancia almeno quattordici volte prima che spegnessi, quindi circa quattro milioni di persone hanno letto la notizia e visto il servizio. Col coefficente di fuga di notizie contemporaneo, diciamo che tutti sapevano la cosa in pratica più o meno quattro secondi prima che accadesse realmente.&lt;br /&gt;Casa mia è composta da trentottomilaquattrocentocinquantadue mattoni di cui duecentonovantatrè lesionati per motivi sismici e di assestamento statico del palazzo. Mi alzo per farmi un toast e mi denudo, ma il toast brucia nel toastapane perchè io sto contando i peli del petto. Trecentottantaquattro, peraltro. Pulisco il toast dal toastapane e mi mangio il formaggio incrostato nel coltello a seghetta. Ventiquattro punte, venticinque se consideriamo la cima della lama. Non ho paura di perdermi, è vacanza. Sono autorizzato a perdermi nel non perdermi niente. Mentre cammino sfioro il parquet di palissandro. Il listello che guardo ha diciassette venature in trasversale che intersecano la venatura di un ramo, circolare, con sette cerchi al suo interno. Sul listello sta qualche micron di coppale sovrastato da qualche altro micron di cera per pavimenti e in tutti i quattrocentosettantanove listelli ci sono una media di ottomilacentoquarantatrè  venature.&lt;br /&gt;Sbatte la porta quando ero per alzare lo sguardo, e Pitone torna a casa con cinquantasette gocce di sangue addosso di un diametro medio tra i zerovirgolatre millimetri e zerovirgolanove millimetri, le sue pupille sono dilatate, i vestiti strappati in più punti, segnatamente sotto il gomito, all'altezza del costato, lungo la gamba sinistra, e un foro bruciato sulla coscia destra con dodici millilitri di sangue A positivo versati lungo la gamba. Mi dice qualcosa ma sono impegnato a contare le lettere, sette in tutto finchè l'ultima viene pronunciata a metà e lui sviene su circa trecentoquaranta venature per venti listelli occupati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7667584311234691648?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7667584311234691648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/04/quello-che-non-o-del-vivere-la-vita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7667584311234691648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7667584311234691648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/04/quello-che-non-o-del-vivere-la-vita.html' title='Quello che non. O del vivere.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-272669038087917170</id><published>2010-03-30T01:56:00.007+02:00</published><updated>2010-04-02T23:36:01.000+02:00</updated><title type='text'>Cambiare l'aria</title><content type='html'>Ho dormito due ore&lt;br /&gt;ho dormito tre ore&lt;br /&gt;non ho dormito affatto&lt;br /&gt;non dormirò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;s&gt;L'aria cambia,&lt;br /&gt;lo sai che cambia,&lt;br /&gt;basta voltare lo sguardo&lt;br /&gt;e guardare davanti&lt;/s&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se non dormirò,&lt;br /&gt;mi taglierò la pelle&lt;br /&gt;e mi farò una pippa&lt;br /&gt;senza godere troppo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;s&gt;La senti cambiare, però&lt;br /&gt;l'aria, dico, che si fà più dolce,&lt;br /&gt;anche se è sempre aria&lt;br /&gt;e soffoca da dentro la gola&lt;/s&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se non dormirò&lt;br /&gt;mi taglierò la pelle&lt;br /&gt;e ancora una pippa&lt;br /&gt;finchè non sarò stanco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aria cambia ancora&lt;br /&gt;l'aria, dico, che si fa più amara&lt;br /&gt;e se tu non cambi con lei&lt;br /&gt;l'aria, dico, l'aria ti soffoca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora quando sarò stanco&lt;br /&gt;e dormirò,&lt;br /&gt;&lt;s&gt;l'aria sarà già cambiata.&lt;/s&gt;&lt;br /&gt;Saranno cazzi&lt;br /&gt;a non averci i polmoni pronti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-272669038087917170?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/272669038087917170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/cambiare-aria.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/272669038087917170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/272669038087917170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/cambiare-aria.html' title='Cambiare l&apos;aria'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3178495880474546784</id><published>2010-03-22T18:00:00.010+01:00</published><updated>2010-10-05T00:35:52.069+02:00</updated><title type='text'>Un macello</title><content type='html'>Stamattina è andata così.&lt;br /&gt;E anche l'altra mattina non era andata troppo bene, mi ricordo.&lt;br /&gt;Si vede che è la mattina, il problema. E' la mattina che è così piena di luci che non può riempirsi anche di sguardi disattesi per chi, come me, gli occhi li cava e li mette nel primo cassetto del comò. Altrimenti si satura e cede, la mattina. Diventa pomeriggio.&lt;br /&gt;Stamattina non mi sono alzato praticamente.&lt;br /&gt;Ai piedi del letto c'erano dei capelli. C'erano altri capelli anche lungo la stanza, sulla porta.&lt;br /&gt;Li ho ignorati per un po', con il senso di disgusto di chi prima o poi dovrà pulire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i capelli erano i tuoi, erano lisci e poi ricci a metà, e questo spiega tutto.&lt;br /&gt;Ho mangiato una mela, stamattina, e in camera mia c'era un pò di puzza di fumo e di scorregge, ma la mela aveva un ottimo sapore e schioccava felice tra le mie [orfane] fauci. Al supermercato mi hanno guardato male perchè il pijama è impiastrato di sperma, da qualche parte. Ma a me che cazzo me ne frega di quelli del supermercato non lo so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi ha chiamato un amico e mi ha detto che il padre di una mia amica si è suicidato, ho comprato 80 centesimi di banane e me ne sono andato perchè non ne potevo più degli sguardi della gente.&lt;br /&gt;-Ciao Stronzo!&lt;br /&gt;-Chi ti ha dato le chiavi di casa, Pitò...&lt;br /&gt;-Tu casa es mi casa.&lt;br /&gt;-Che vuoi, Pitò...&lt;br /&gt;-Guarda! ho comprato il cuore di bue dal macellaio!&lt;br /&gt;-E come mai hai comprato il cuore di bue, dal macellaio, Pitò?&lt;br /&gt;-Perchè così me lo cucini e ce lo mangiamo!&lt;br /&gt;-Ma non avevi qualcosa da fare, oggi, Pitò?&lt;br /&gt;-Non mi pare, no.&lt;br /&gt;-Lo sai che il cuore lo metto in freezer con tutti gli altri pezzi di bue che hai comprato, si, Pitò? Lo sai che il cuore di bue non lo so cucinare, si, lo sai?&lt;br /&gt;-...si.&lt;br /&gt;-E allora mi spieghi che ci fai con un cuore di bue in mano, dentro casa mia, a quest'ora, Pitò?&lt;br /&gt;-Vieni, ti faccio vedere.&lt;br /&gt;Mi ha portato sul tetto, c'era un bue vero, fatto di pezzi di bue, sul tetto, tenuto insieme con non so che cosa, mi sà nastro nero.&lt;br /&gt;-Però visto che strano? Nel tuo freezer non occupava tanto spazio.&lt;br /&gt;-&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Conato di vomito.wav&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il bue di pezzi di bue stava lì insanguinato e vitreo, immobile di un'immobilità plastica, e secerneva una fetida pozza di sangue rappreso.&lt;br /&gt;-Che dici, lo macelliamo? Gli manca solo il cuore.-disse Pitone, mentre si faceva rimbalzare il cuore di bue in mano come una vecchia monetina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3178495880474546784?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3178495880474546784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/un-macello.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3178495880474546784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3178495880474546784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/un-macello.html' title='Un macello'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5092069442355986186</id><published>2010-03-15T15:24:00.003+01:00</published><updated>2010-03-15T16:11:35.215+01:00</updated><title type='text'>Saper leggere la vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io sono nato un giorno, qualche tempo fa, che era inverno, era freddo. E non lo so se questa cosa mi è entrata dentro e sono freddo, sono inverno anche io, in un certo senso. Oggi mi sono svegliato e ero già vestito, perchè l'altro ieri sera mi sono addormentato sul divano con la luce del televisore in faccia e il gatto tra le costole. Il giorno dopo che sono nato non me lo ricordo che cosa ho fatto, perchè la mia memoria è un colino, ma mi sa che ho pianto, non so per quanto. Anche ieri mi ero svegliato un altra volta già vestito con ancora le scarpe, sul divano. Non lo so, dev'essere che ho paura di addormentarmi troppo a lungo. Il giorno dopo il giorno dopo che sono nato neanche mi ricordo che cosa ho fatto, ma mi sa che ho succhiato le tette di mia madre, non so per quanto tempo, e ho dormito, ho dormito un sacco. E non lo so se questa cosa mi è entrata dentro e le donne le guardo solo sulle tette e quando dormono. Una delle prime cose che ho sentito l'altro ieri era il fruscio dei rulli dell'autolavaggio sul parabrezza della mia macchina. Una delle prime cose che devo aver percepito tre giorni dopo essere nato dev'essere stata la faccia di mia madre, o di mio padre, ma i miei ricordi certi più remoti arrivano a quando, in quarta elementare, ho avuto la polmonite. Dato che a me le malattie respiratorie mi hanno svegliato più di ogni altra cosa. Una settimana fa mi sono quasi lussato una spalla per scendere a ottanta all'ora da una montagna, il perchè ancora mi sfugge. Qualche tempo dopo la polmonite, ho baciato una ragazza spagnola su una panchina dentro un parco a Nizza, e dev'essere lì che è iniziato tutto il resto. Qualche tempo fa, prima di soffrire, ero felice, ma non volevo dirlo a nessuno, perchè pensavo che la felicità chissenefrega di come finisce questa frase. Qualche tempo dopo Nizza ho imparato a giustificarmi e lì è finito lo sforzo. Ora, ogni volta che cerco il giorno in cui si congiungono i ricordi, mi viene in mente solo ieri e penso che mi sforzo comunque troppo, infondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5092069442355986186?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5092069442355986186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/saper-leggere-la-vita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5092069442355986186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5092069442355986186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/saper-leggere-la-vita.html' title='Saper leggere la vita'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7346269204167095928</id><published>2010-03-04T16:37:00.002+01:00</published><updated>2010-03-04T16:38:16.088+01:00</updated><title type='text'>Idee per un Moto Perpetuo #9</title><content type='html'>Un imprenditore televisivo che appare nella sua televisione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7346269204167095928?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7346269204167095928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/idee-per-un-moto-perpetuo-9.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7346269204167095928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7346269204167095928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/idee-per-un-moto-perpetuo-9.html' title='Idee per un Moto Perpetuo #9'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7020631609579629685</id><published>2010-03-01T02:30:00.004+01:00</published><updated>2010-03-01T10:51:11.445+01:00</updated><title type='text'>Phon interiore</title><content type='html'>Oggi sono andato a giocare a calcetto lontano da casa mia, perchè nessuno mi vedesse, e sono andato in un posto dove il tizio che affitta i campetti ha due televisori, nella reception che puzza di sudore stantìo e Gatorade. Ha due televisori e ci guarda la stessa cosa, o due cose diverse, ma non capisco perchè sono due e li tiene uno attaccato all'altro, a dieci centimetri di distanza l'uno dall'altro. Comunque poi ho fatto la doccia a casa, perchè odio la sindrome dello spogliatoio, credo che sia una perdita di tempo per le altre mie psicopatologie, e poi io quando faccio la doccia lo sento come un momento prezioso. Condivido la mia intimità con me stesso. Pratico il mio passatempo preferito. Penso un sacco.&lt;br /&gt;Di solito fingo di slavarmi da dosso tutte le cose che non voglio più sopportare, e quindi quando esco mi sento pulito in un modo profondo. Ma non sempre funziona. Oggi il mio senso di colpa era idrorepellente, di teflon, mi sentivo come in una muta d'amianto, come se la pelle avesse l'incerata sotto.&lt;br /&gt;E infatti quando sono uscito mi sono sentito pesante e la cosa mi ha molto deluso.&lt;br /&gt;Poi ho acceso il phon e me lo sono sparato in bocca, perchè mi piace la sensazione dell'aria calda e le labbra tese come se avessi una mela invisibile dentro, e soprattutto perchè in un certo senso è come voler risucchiare l'essenza delle cose e spararsela nell'anima. Ma non sempre funziona. Oggi ero deluso dentro, pieno di delusione, mi sà, non mi entrava nient'altro.&lt;br /&gt;Ero deluso di cose di cui avrei dovuto imparare a non essere deluso da un pò, in realtà, o comunque di cui non avrei proprio dovuto essere deluso. O al massimo massimo di cui avrei dovuto imparare a non dover imparare più a non essere deluso, ecco.&lt;br /&gt;Allora niente, ho preso il phon e ho appoggiato la ventola del risucchio sulle labbra.&lt;br /&gt;Mi son sentito volare via.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7020631609579629685?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7020631609579629685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/phon-interiore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7020631609579629685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7020631609579629685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/03/phon-interiore.html' title='Phon interiore'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8682889463025258535</id><published>2010-02-18T15:54:00.007+01:00</published><updated>2010-02-18T17:16:13.770+01:00</updated><title type='text'>Bliss</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S31VrXnjdzI/AAAAAAAAAJk/M9B2e16gM6g/s1600-h/PP.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S31VrXnjdzI/AAAAAAAAAJk/M9B2e16gM6g/s320/PP.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439598128496080690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beatitudine&lt;/span&gt; - Renton, Pennino su carta e bic rossa. 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8682889463025258535?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8682889463025258535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/bliss.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8682889463025258535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8682889463025258535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/bliss.html' title='Bliss'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S31VrXnjdzI/AAAAAAAAAJk/M9B2e16gM6g/s72-c/PP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7170088764632778166</id><published>2010-02-18T11:46:00.006+01:00</published><updated>2010-11-27T00:41:27.292+01:00</updated><title type='text'>Emo</title><content type='html'>-Sai che è? E' che ultimamente mi sono reso conto di detestare sempre di più la narrativa..&lt;br /&gt;-I libri, dici.&lt;br /&gt;-No, dico, la narrativa esistenziale, tipo dirti cosa ho fatto oggi, descriverti quella ragazza là, tipo descrivere più dettagliatamente per rallentare, più grossolanamente per dimenticare. Queste cose qua..&lt;br /&gt;-Mh...-mugolò ciancicando un arachide e pulendo la canna della pistola con lo scovolino.&lt;br /&gt;-Mi stufo, voglio dire...quando mi fanno una domanda dentro la mia testa la risposta si articola, ma poi quando arriva in bocca sono troppo stanco per rispondere come vorrei e allora abbrevio...&lt;br /&gt;-Ah, si, tipo le parole? Vuoi dire 'ti voglio bene' dici 't.v.b.'...-reincastrando l'innesco.&lt;br /&gt;-Tipo...&lt;br /&gt;-Mh...&lt;br /&gt;-E poi sai che è? Forse le cose devono essere dette più alla svelta. Se ci pensi, se l'incomprensibilità è una funzione della lunghezza, beh, capito la democrazia, no?&lt;br /&gt;-Si, si...-mirando al vuoto, stringendo forte il calcio e facendo girare ritmicamente il tamburo.&lt;br /&gt;-Vaffanculo le altre cose, se capisci bene, se no non era destino che capissi...&lt;br /&gt;-E con le donne?&lt;br /&gt;-Non lo so, non ho ancora una teoria definitiva su questo...&lt;br /&gt;-Capirai...spiegarti meglio è escluso...&lt;br /&gt;-Assolutamente.&lt;br /&gt;-Allora ci sei?-inserendo un proiettile solo nel tamburo e facendolo rollare.&lt;br /&gt;-Si.&lt;br /&gt;Girò la bocca dell'arma verso la tempia scavandosi un rivolo nel sudore, sorrise e fece solo Click.&lt;br /&gt;Prese l'arma e girò lui la bocca dell'arma verso la tempia scavandosi un rivolo nel sudore, sorrise e fece solo Click.&lt;br /&gt;Si era portato un cartello per l'occasione, bianco: ' :-| '&lt;br /&gt;Anche lui se n'era portato uno uguale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7170088764632778166?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7170088764632778166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/emo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7170088764632778166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7170088764632778166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/emo.html' title='Emo'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2505370432927790602</id><published>2010-02-10T00:21:00.011+01:00</published><updated>2010-02-10T01:57:38.196+01:00</updated><title type='text'>Vernice</title><content type='html'>L'altro giorno sono andato a visitare una fabbrica di bianchetto.&lt;br /&gt;Il bianchetto è un prodotto interessante, perchè nelle tabelle merceologiche si chiama "correttore universale", e ogni volta che ci penso, che penso al concetto di "correttore universale", mi si apre la testa, mi si apre e fa '&lt;a href="http://zonadeumanizzata.blogspot.com/2010/02/il-rumore-sbagliato-della-vita.html"&gt;whoosh&lt;/a&gt;', e parte lo screensaver di Windows, quello vecchio, con le stelle che si muovono verso di te, che però si vedono che non sono stelle, ma pixel bianchi. E mi immagino di cancellarle col "correttore universale", di schizzare un'altra via lattea da qualche parte o chessòio.&lt;br /&gt;Poi però a questo punto partono anche tutti quei 'pensieri-porno' che non ho ancora imparato a neutralizzare sul nascere, basati sul parallelismo infingardo che c'è tra l'usare un pennarello a inchiostro liquido, o un correttore universale a vernice acrilica, e il pisello. Io questi pensieri li odio, allora cerco di pensare a quello che pensavo prima che li pensassi, o a cosa penserò dopo averli pensati.&lt;br /&gt;Però: se penso a prima c'è uno 'sbatti sbatti' in entrambi i casi.&lt;br /&gt;Se penso al dopo c'è una gioia effimera e apicale in entrambi i casi.&lt;br /&gt;Allora ho capito che i pensieri-porno sono come le esplosioni controllate, una volta innescati non si possono fermare più, modificano sensibilmente la realtà e lasciano un sacco di polvere in testa.&lt;br /&gt;Comunque, l'addetto al controllo qualità della vernice del correttore liquido ha 63 anni, ma non va in pensione perchè da giovane faceva l'attore porno d'avanguardia per il teatro futurista, per passione, e non ha versato un contributo uno. Si chiama Giuanin' e ha una stecca lunga 3 metri: per vedere i livelli di addensante nella vernice e controllare che non ci siano grumi nel vascone principale. Non è un lavoro vero, ma il prossimo anno va in pensione quindi chissenefrega.&lt;br /&gt;Durante tutta la visita l'ho fissato spesso, e Giuanin' è sempre molto triste, perchè una volta, mi ha detto, una volta tutti o quasi i processi produttivi dipendevano  direttamente da lui, dalle sue direttive. Oggi è tutto in mano alle macchine.&lt;br /&gt;Lui è l'unico, con i 5 dipendenti e il datore di lavoro, escluso il personale amministrativo, non più di 4 unità, ad essere un pezzo di carne rosa dentro una fabbrica di ingranaggi bianchi.&lt;br /&gt;-si, ma, Giuanin', non è meglio così? Meno fatiche, meno beghe...&lt;br /&gt;-egià, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fiøel&lt;/span&gt;, tu sei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giu'ane&lt;/span&gt;, ma io son&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Giuanin'... - &lt;/span&gt;sorridendo si vedeva la protesi odontoiatrica bianco avorio.&lt;br /&gt;-vabè, ma qual'è il problema...è troppa tutta la vernice se nò, tutta da solo...&lt;br /&gt;-eh, ma lo vedi, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;neh&lt;/span&gt;? - aveva, dentro un pacco accanto alla sedia, una risma di fogli bianchi - lo vedi che bianco è questo qua? ti sembra il bianco del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vascùn&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;-non lo so, ma anche non fosse, che fa...su...&lt;br /&gt;-ambè, fiøel...prendi quà...scrivi quà - mi ha impugnato la mano con la sua pezzata di vernice, mi ha messo una penna in mano e mi ha detto di scrivere&lt;br /&gt;'Ti Amo, Laura'. Io ho scritto, e lui:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;canzèl&lt;/span&gt;, adè, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;canzèl &lt;/span&gt;il nome&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, neh.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Allora ho cancellato il nome con la vernice dall'orlo del vascone, ed è rimasto&lt;br /&gt;'Ti Amo &lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Laura&lt;/span&gt;', e ho pensato che cancellato non era effettivamente, che cancellare non si può mai, se la vernice non è dello stesso colore del foglio, dello stesso uguale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2505370432927790602?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2505370432927790602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/vernice.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2505370432927790602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2505370432927790602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/vernice.html' title='Vernice'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4112530943991012602</id><published>2010-02-08T15:54:00.010+01:00</published><updated>2010-02-08T19:57:26.479+01:00</updated><title type='text'>Tu guarda in alto.</title><content type='html'>Stamattina ho dormito molto più del solito, avevo il sonno arretrato, si dice così.&lt;br /&gt;Ma non ho dormito bene.&lt;br /&gt;Forse perchè avevo troppo sonno arretrato e quando le vuoi fare tutte insieme, ecco, vengono male. Anche dormire.&lt;br /&gt;Forse perchè mi sono addormentato sul divano;&lt;br /&gt;Fatto sta che ultimamente dormo un sacco e ho difficoltà a distinguere tra il sonno e la veglia.&lt;br /&gt;Tipo: i miei coinquilini non l'ho mai visti in vita mia. Mai mai. A fine mese  i soldi delle bollette sul tavolo in cucina. Però li sento: ogni tanto qualche casino che non ho voglia di controllare, i rumori delle trombate altrui o gli aspirapolvere alle otto di mattina.&lt;br /&gt;E questa cosa mi pesa, direi. Mi pesa avere presenze non confermate.&lt;br /&gt;Sogni basati sui loro rumori. Sogni erotici non miei.&lt;br /&gt;Stamattina, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sorpresa&lt;/span&gt;, c'era Pitone seduto davanti al divano, che parlava al telefono.Credo di aver sognato parti di cose di cui stava parlando, verso la fine, ma diciamo pure che non ha mai smesso di parlare al telefono, da ieri sera.La durata media di una telefonata è stata 25 minuti, una telefonata, però, è durata 2 ore.&lt;br /&gt;Ieri sera l'avevo invitato, telefonandogli, per cena, ed è venuto, sempre mentre telefonava, facendomi 'cinque, cinque, cinque' con la mano.&lt;br /&gt;Mi sa che vuol dire 'aspetta'.&lt;br /&gt;Ho cenato con lui-al-telefono, chiacchierato in un inframezzo tra una telefonata e l'altra e smozzicato risposte mentre parlava con altra gente di altre cose che proprio non capivo.&lt;br /&gt;Tipo 'si, si, infatti', 'no, non credo', e 'e poi che è successo?'.&lt;br /&gt;Poi mi sono addormentato e lui, stamattina, era ancora lì che parlava al telefono, col braccio ingessato, e mi faceva 'vieni, vieni', con la mano. Io mi sono lavato e vestito mentre lui mi aspettava con la porta di casa aperta e le chiavi della macchina in mano, guardandomi ghignando per quello che il telefono gli vomitava nelle orecchie. Fissando un punto incomprensibile tra la mia tempia e poco-sopra-la-mia-tempia.&lt;br /&gt;Siamo saliti in macchina e lui continuava a parlare.&lt;br /&gt;Siamo arrivati in un campo sterminato e solcato da una lingua di asfalto e basta e lui continuava a parlare.&lt;br /&gt;E' sceso dalla macchina con un ombrello incastrato sul gesso e il telefono nell'altra, si è piazzato in mezzo alla lingua d'asfalto e, reggendo il telefono con la spalla attaccata all'orecchio, ha aperto l'ombrello e, sotto l'ombrello, è rimasto a parlare.&lt;br /&gt;Nel cielo non una nube. Per terra non una pozza.&lt;br /&gt;-Pitò!&lt;br /&gt;-'cinque, cinque, cinque'(col telefono incastrato tra l'orecchio e la spalla)- e indicava il telefono con la testa..&lt;br /&gt;Ho aspettato che finisse la telefonata, e l'ho chiamato io, col cellulare, da dentro la macchina. Ho fatto il numero, ho aspettato 'tu, tu, tu' e mi ha risposto proprio lui, in diretta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style="font-size:85%;"&gt;welà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-size:85%;"&gt;beh, che c'è?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-che ci facciamo, qui?&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-size:85%;"&gt;aspettiamo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-che cosa...&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che succeda qualcosa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-ah, certo, e nel frattempo?&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-size:85%;"&gt;boh, ammazziamo il tempo, chiamiamo qualcuno...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-uh, giusto..e che dovrebbe succedere?&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-size:85%;"&gt;qualcosa succederà sicuramente, altrimenti non dovresti essere costretto ad ammazzare il tempo chiamandomi, no?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho chiuso il cellulare e mi sono messo a guardare Pitone sotto l'ombrello che parlava ancora con altra gente. Ad un certo punto m'è anche venuta una mezza voglia di chiamare qualcuno.&lt;br /&gt;Ho ripensato al sogno che avevo fatto.&lt;br /&gt;Nel sogno parlavo con gente con cui non parlerei mai, in vita mia.&lt;br /&gt;Ma poi ha attaccato a piovere.&lt;br /&gt;Pioveva roba scura, pesante, che si spiattellava a terra e faceva &lt;a href="http://zonadeumanizzata.blogspot.com/2010/02/il-rumore-sbagliato-della-vita.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;p'choc&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sembrava terra, ma a guardarla bene era solo merda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4112530943991012602?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4112530943991012602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/tu-guarda-in-alto.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4112530943991012602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4112530943991012602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/tu-guarda-in-alto.html' title='Tu guarda in alto.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1168882671655886796</id><published>2010-02-01T12:16:00.003+01:00</published><updated>2010-02-01T12:20:40.584+01:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #8</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S2a4pYWmrwI/AAAAAAAAAJM/mP1RuLwQ-GE/s1600-h/IMG_4079.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 314px; height: 209px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S2a4pYWmrwI/AAAAAAAAAJM/mP1RuLwQ-GE/s320/IMG_4079.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433233021520490242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1168882671655886796?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1168882671655886796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/idee-per-un-moto-perpetuo-8.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1168882671655886796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1168882671655886796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/02/idee-per-un-moto-perpetuo-8.html' title='Idee per un moto perpetuo #8'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/S2a4pYWmrwI/AAAAAAAAAJM/mP1RuLwQ-GE/s72-c/IMG_4079.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5934031936938260135</id><published>2010-01-29T14:39:00.007+01:00</published><updated>2010-01-29T16:41:23.754+01:00</updated><title type='text'>FG</title><content type='html'>C'eravamo io e Pitone in macchina, nella nebbia, lui aveva un grosso braccio ingessato e fumava stretto una sigaretta. Gli dissi che non volevo che fumasse in macchina, che volevo almeno che aprisse il finestrino, ma lui non mi sentiva, continuava a guardare dritto e me, dritto e me, con un ghigno fastidioso. E a tirare boccate di fumo che riempivano l'aria in macchina di nebbia arancion-color-dei-lampioni. Così la macchina era più che altro un cubo di fumo ansante per la strada dritta e nera.&lt;br /&gt;-senti, io apro&lt;br /&gt;-...non farlo.&lt;br /&gt;-ma non vedo niente...&lt;br /&gt;-non c'è niente da vedere. - boccando fumo.&lt;br /&gt;-no, a parte la strada, certo...&lt;br /&gt;-è tutta uguale, tranquillo, non ti perdi niente.&lt;br /&gt;-e le curve?&lt;br /&gt;-che curve...&lt;br /&gt;-...tanto la colpa è la mia che ci parlo, con te...mica la tua.&lt;br /&gt;-avevi detto che non avresti mai più parlato di colpa...-mentre aprivo il finestrino e il fumo defluiva fuori con l'eleganza di un'equazione termodinamica che adesso non mi ricordo.&lt;br /&gt;Fuori, però, c'era la nebbia, una nebbia alta e spessa, che entrava dal finestrino aperto e si mescolava al fumo, fuori e dentro la macchina. E di noi certo era solo il momento. Dal resto solo una sottile lamiera lanciata a bomba contro la mestizia.&lt;br /&gt;-te l'avevo detto di non aprire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, a un certo punto, c'erano due furgoni, uno davanti l'altro di qualche metro. Coi lampeggianti gialli, che roteavano. C'era un cartello a strisce bianche e rosse traslucido con scritto 'Trasporti Eccezionali' su ciascun furgone. Ma in mezzo ai due furgoni non si vedeva niente, c'era troppa nebbia, vi dico, non si vedeva niente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5934031936938260135?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5934031936938260135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/01/fg.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5934031936938260135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5934031936938260135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/01/fg.html' title='FG'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1735552525896485580</id><published>2010-01-17T00:36:00.010+01:00</published><updated>2010-01-17T01:50:05.281+01:00</updated><title type='text'>Vigilanza*</title><content type='html'>-Niente di personale, davvero. Non voglio sembrare più cinico di quanto non sia [diventato] già, per cause che non mi pare mai il caso, il modo, il momento o il luogo di ricordare. E va sempre a finire che la colpa è di qualcuno, quando non mi costerebbe niente, ma niente davvero, ammettere che sono solo un po' marcio dentro. No, non mi costerebbe neanche quel minimo di pudor proprio, perché proprio non è una questione di pudore.&lt;br /&gt;Pudore è quando entri in spogliatoio e ti copri le parti basse anche se sei vestito.&lt;br /&gt;Pudore è smettere quando hai colmato la brocca.&lt;br /&gt;Pudore è abbassare lo sguardo.&lt;br /&gt;E queste sono tre cose che non faccio da un sacco di tempo.&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La verità è che non è una questione di niente, pensavo. Non è di orgoglio, non è di principio.&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2&lt;/span&gt; Non è proprio una questione. Sono marcio dentro. Certe cose non posso proprio farle, altre proprio non posso smettere di farle. Ne andrebbe del marciume che mi sto accuratamente coltivando nel ventre.&lt;br /&gt;E non fa niente se sono marcio, perché, tanto, dai diamanti non nasce niente. Il fatto è che, semplicemente, le regole del gioco non le ho fatte io[sic].&lt;span style="font-size:85%;"&gt;3 &lt;/span&gt;E il gioco lo conosciamo tutti troppo bene per darci altri bonus, sai, tipo quando si chiude un occhio per il principiante, gli si dà un'altra occasione. Una chanches.&lt;br /&gt;Ecco, non si può.&lt;br /&gt;E' anche inutile continuare a sanguinare, perché non mi impietosisco. La pietà l'ho data in prestito, come l'affetto, le parole dolci, tutto in comodato. L'amore in subappalto [ai siti porno]. Il resto a Google, o a Wikipedia. Rientrano sabato o domenica sera. Di che mese, di che anno, non lo so. E il fatto è anche che, e lo dico con l'ipocrisia di chi è stato costretto a sanguinare e ha ancora le ferite in bella posta sotto la giacca, è ora che cresciamo un po' tutti quanti e la smettiamo con questa cosa dei sentimenti.&lt;br /&gt;Io sono stato in tutte e due le situazioni. Più in una che in un'altra, a sincerità, però me le ricordo entrambe. Mi ricordo che in una vuoi fare qualcosa, ma non puoi e nell'altra puoi fare qualcosa, ma non vuoi. Frustrazione, ansia e depressione.&lt;span style="font-size:85%;"&gt;4&lt;/span&gt;Quindi facciamo che ognuno fa la sua parte e ci leviamo dai coglioni meno dolorosamente possibile. E scusa se non ho usato parole più dolci, è che sono convinto che a volte le cose stiano meglio dette schiette. Proprio, sono convinto che si adagino meglio tra i silenzi, tra le lettere, che fatichino meno a trovare il senso. E poi, infondo, sono anche convinto che reggerai. Fino ad allora, tu lasci vivo il gatto e io non mi faccio più le seghe. Più più.&lt;br /&gt;-mangia, suonato. Se si fredda poi non è più buono a niente.&lt;br /&gt;-amen. buon appetito.&lt;br /&gt;-buon appetito.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     rumore di brodo e cucchiai&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-certo che come preghiera era strana forte...&lt;br /&gt;-non era una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Preghiera"&gt;preghiera&lt;/a&gt;*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1.Elenco di altre cose che non faccio da un sacco di tempo: piscina, studiare per più di due ore consecutivamente, andare da qualsiasi parte con la calma placida di chi sa da dove viene, correre, aiutare qualcuno che non sia io, credermi qualcuno e poi smetterla [di solito qui faccio solo la prima, quindi considero una cosa sola fare entrambe], aspettare dieci minuti prima di alzarmi dal letto facendo un breve briefing su chi sono, i perché e tutto il resto, darmi risposte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2.Qui ho scoperto che 'principio' è solo un modo più "corretto" di dire 'orgoglio', il che è curioso, dal momento che me ne sono riempito la bocca fino a scoppiare per un numero imprecisato di volte. Curioso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;3.Sono sicuro che se le avessi fatte io risulterebbero magari un tantino più ostiche, ma lascerebbero meno spazio agli ormoni, più ai processi logico-cognitivi. In più escluderebbero qualsiasi revocabilità delle scelte, il che rende le cose più difficili, ma indubbiamente più divertenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;4.Elenco di antidepressivi: Imipramina, Amitripitrilina, Fenelzina, Citalopram, Bupropione,&lt;br /&gt;Reboxetina.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1735552525896485580?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1735552525896485580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/01/vigilanza.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1735552525896485580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1735552525896485580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/01/vigilanza.html' title='Vigilanza*'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-252900533887834371</id><published>2010-01-06T13:10:00.003+01:00</published><updated>2010-01-13T02:17:13.304+01:00</updated><title type='text'>Tutto fuori</title><content type='html'>Non me lo ricordo più quand'è che sono diventato così.&lt;br /&gt;Un momento prima ero prono, quello dopo supino.&lt;br /&gt;Mi ricordo solo che ad un certo punto ho iniziato a vivere le cose senza più tante attenzioni.&lt;br /&gt;Senza cedimenti. Mostrando il duro grugno di cuoio e solo il duro grugno di cuoio.&lt;br /&gt;Ho buttato la lucentezza all'aria.&lt;br /&gt;Ho ipotecato i sacri fuochi per un pene più lungo, meno capelli sulle tempie e le vene gonfie, gonfissime.&lt;br /&gt;Mi sono ripassato una lunga lista di giustificazioni comportamentalmente certificate, per qualsiasi cosa.&lt;br /&gt;Dalle assenze ingiustificate alle presenze sgradite. Dalle solitudini blu, ai terzi incomodo.&lt;br /&gt;Ho lasciato perdere, in buona sostanza.&lt;br /&gt;Ho lasciato perdere e non me lo ricordo più perché non è che ho granché da ricordarmelo, dopotutto. Voglio dire, non è neanche uno di quei periodi di transizione che ci puoi rattoppare le frasi quando non sai che altro scrivere.&lt;br /&gt;Quando non hai niente da scrivere.&lt;br /&gt;-da quanto sei qua?&lt;br /&gt;-mh...ormai sono..è un mesetto buono...&lt;br /&gt;-non si direbbe...&lt;br /&gt;-si, lo so, ne dimostro di più, me lo dicono tutte..- sorridendo compiaciuto e grattandomi la barba.&lt;br /&gt;-beh, com'e' che si dice dalle tue parti? Un'arcutinata?&lt;br /&gt;Mentre tentavo di rispondere presi un dannato libro e lo aggiunsi alla zampa posteriore sinistra del tavolo e risposi affannato che non avevo bisogno di alcuna arcutinata, non avevo bisogno proprio di niente, che andava benissimo così e che, si, lo sapevo che il tavolo contava più di tre libri per zampa, ma che continuava a non stare dritto e che, si, avevo considerato che fosse il pavimento, ma mi sembrava piuttosto improbabile perché stavo al piano terra.&lt;br /&gt;-beh, se lo dici te...e i barattoli?&lt;br /&gt;-ptu'...è colpa della malattia...&lt;br /&gt;-che malattia?&lt;br /&gt;Ho le placche, ma la cosa era più complessa, le dissi. Le dissi che m'erano venute le placche ad aver preso freddo e caldo, e che non potevo deglutire. Avevo provato a respirare con la bocca sperando che mi si seccasse la salivazione, ma mi si erano seccate solo le labbra e non potevo più neanche sorridere, che mi si spezzava il sorriso a meta', non potevo ridere. In più le placche erano peggiorate.&lt;br /&gt;Secondo il medico le tonsille sono una porta, una porta. Anzi, un filtro, più che una porta, e che avrei potuto anche avere la tracheite o la broncopolmonite, invece che solo le placche e che meno male e tutto il resto, e fanno cinquanta euro, e buone feste.&lt;br /&gt;-beh, allora i barattoli?&lt;br /&gt;-eh, niente...con la cosa delle placche...delle labbra sgretolate...mi devo tenere tutto dentro. Ma non posso neanche ingoiare, mi fa male a deglutire, un male bestia. Un dolore cane, a mandar giu'.&lt;br /&gt;-continuo a non capire.&lt;br /&gt;-tutto fuori, scema, tutto fuori devi buttare...ptu'...tutto fuori- risposi, con un filo di bava appeso tra il barattolo e la barba sul mento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-252900533887834371?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/252900533887834371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/01/tutto-fuori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/252900533887834371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/252900533887834371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2010/01/tutto-fuori.html' title='Tutto fuori'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5084386391787151459</id><published>2009-12-24T19:45:00.007+01:00</published><updated>2009-12-24T22:35:19.874+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'C'era qualcosa che volevo dire, qualcosa di importante e sottile. Qualcosa che fosse ben immerso in questo anticiclone delle emozioni che sembra essermi diventato il petto, ma qualcosa detto ad effetto. Che a sentirlo da solo sarebbe di per sè inutile, ma che immerso nell'anticiclone, avrebbe avuto un senso profondo. Qualcosa che non avesse a che fare col tempo che fa, che non avesse a che fare con le vecchie nostalgie che mi inchiodavano al bancone. Qualcosa di apolitico, non so.' &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- mi ascolti Pitò? - fece 'si' con la testa e una 'u' rovesciata col grugno mentre teneva la mano sul boccaio della cornetta del telefono, con le gambe accavallate, seduto sporto verso la finestra, nella luce impastata, aspettando che qualcuno rispondesse dall'altro capo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Qualcosa per la beata consapevolezza. Un messaggio. Qualcosa che si stagli fieramente nell'abisso delle vostre colpe, un appiglio morale al quale accodarsi per uscire dalle pozze di nulla che cronicamente vi impastano le ruote motrici dell'anima. Una rivelazione, insomma. Avrei voluto dedicare questa tregua Natalizia a sotterrare tutte le asce, ma non ho più braccia, non più polmoni per certe cose. Forse. O sarà che, più semplicemente, non mi viene più niente da dire.'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-...nno, no...lo sò che...guardi, ho comperato questa cosa, quest'attrezzo che identifi...si, è legale, identifica i numeri e io...no, non sono...no, l'ho rintracciata e quindi mi chiedevo, perchè...no, lo so che...non ho risposto io, prima...no...volevo parteci...eh, so che fate ricerche di mercato perchè a questo numero chiamate solo voi e mia madre...no...no, lo so è una casualità...caSUalità, non caUsalità...'&lt;br /&gt;-Pitò, mi ascolti? - lui guardava da un'altra parte, pur rivolgendomi la faccia e facendo 'sisi' più velocemente di prima.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Non mi viene più niente, perchè non ho, più niente da dire. E non lo so neanche io perchè non ho più niente. Non vogliatemene. E' stato un anno duro, e non vedevamo l'ora che finisse. Tutto qui.'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-si, le dico...no, lo so che di solito siete voi a chiamare e noi a riattaccare...si, ma volevo partecipa...MA INSOMMA, SIGNORINA, LE STO FACENDO UN FAVORE...VOGLIO PARTECIPARE ALLA RICERCA DI MERCATO, MI FACCIA QUESTE CAZZO DI DOMANDE...si, mi altero perchè lei è incompetente e controproducente per l'azienda, mi faccia parlare con un suo supe...no...Pitone...Pi..to...ne...no, nient'altro che le interess...guardi, se non mi fa queste domande presenterò comunicazioni al suo responsabile delle risorse umane...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Io penso che le persone siano come grandi serbatoi, mi si perdoni la pornografia. Che più le si riempe, più contengono. Serbatoi adattivi. Che più le svuoti e meno contengono. E, ecco, è stato un periodo di svuotamenti e riempimenti abbastanza contorto, quindi, diciamo, mi sono sfasato, spanciato. Di questo avrete risentito tutti, me ne rendo conto. Ma non è un'ammissione di colpa, non ho colpa di niente. Nessuno ne ha. Non si può neanche parlare, tecnicamente, di colpa'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-...oh, ecco...grazie...per...si, si...un metro e ottanta...e ottanta, si...no, no, saltuariamente...sempre...mh, mi faccia pensare, probabilmente una pornostar...da cinque a sei contrazioni...si...indubbiamente 44... - mentre si arricciava il dito attorno al filo del telefono e girava in tondo con la sedia, ogni tanto mi lanciava degli sguardi alzando il pollice e labializzando un 'P-E-R-F-E-T-T-O'.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Il fatto è che pensavo di aver raggiunto, quel minimo di conclusioni, quel numero chiuso di certezze che, nella vita, si, diciamo ti fanno da contrafforte per i polpacci. E invece no. Si, avevo questa gamma  di certezze che piacciono un pò a tutti, per non stare abbastanza sul cazzo a nessuno, ma misuratamente a tutti. Ma poi è subentrata la cosa della coerenza, e, si, ho mandato affanculo, mi si perdoni il francesismo, ho mandato affanculo, dicevamo, qualsiasi cosa, con la stessa forza con cui poi sono tornato indietro, coda tra le gambe, a chiedere scusa ed elemosinare attenzioni.'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-si...no...no...4,5 centimetri di diametro, 16,9 di lunghezza...beh approssimativamente, eh...no, al secondo decimale non mi arriva il metro...ecco, si...bene...visto? era molto più semplice di quan...no, lo so che magari poteva...vabè, signorina, ci siamo capiti...no, si, attendo in linea.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Questa cosa e molte altre ancora mi hanno infastidito. Molto. Verso me stesso. Così, non avendo più niente da dire, non posso che augurarvi un sereno natale, affogato di carboidrati e grassi saturi, qualcosa il cui  senso non farà che scivolare sempre più nei nodi dei pacchi, nelle decorazioni della carta, negli aghi di pino, nelle palle.'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-..arivederci, signorina, arrivederci...grazie ancora e buon natale..ss..ah, no, non sapev...vabè, buon ramadan, arivederci.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'e un felice anno nuovo, qualsiasi cosa significhi.'&lt;/span&gt;...che te ne pare?&lt;br /&gt;-un analisi di mercato interessante, si...non ho capito la cosa della pornostar, però.&lt;br /&gt;-no, dico, del discorso...&lt;br /&gt;-ah...mh...&lt;br /&gt;-non hai sentito niente..&lt;br /&gt;-no no, ho sentito, ho sentito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5084386391787151459?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5084386391787151459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5084386391787151459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5084386391787151459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4313831885651412640</id><published>2009-12-21T15:18:00.014+01:00</published><updated>2009-12-22T00:11:49.512+01:00</updated><title type='text'>Notte, buia notte.</title><content type='html'>L'altra sera tornavo in macchina da un posto che non mi ricordo.&lt;br /&gt;Da un posto che non mi voglio ricordare. Era notte, buia notte.&lt;br /&gt;In macchina non avevo acceso il riscaldamento, perchè, non so, mi sembrava fortemente ipocrita. Ma faceva un freddo lupo. La faccia illuminata solo dal quadro blu acceso, in testa solo il fischio del motore. Fuori c'era solo quello che riuscivano a illuminare i fari.&lt;br /&gt;Alberi scorticati dal vento, mucchi di foglie, distributori in ipotermia, asfalto bagnato, cadaveri di rospi, cadaveri di istrici.E la notte, buia notte.&lt;br /&gt;Così, ad un certo punto iniziò a nevicare, a grandi fiocchi bianchi. Non attaccherà mai, è bagnato. Ma lui nevicava, lento e costante, anche se non avrebbe mai attaccato, lui nevicava.&lt;br /&gt;Poco dopo sono arrivato in città. (A natale, non nevica mai, non da me. E quando vedo le vetrine piene di polistirolo e le luci bianche a forma di fiocco di neve dell'illuminazione natalizia comunale, quando le vedo, ecco, mi sembra tutto più vero. Il natale, la neve, l'altruismo. Mi sembra che ci siano davvero, tutti condensati in piccoli chicchi di stirene soffiato.)&lt;br /&gt;Ero fermo nel piazzale di casa, fuori dall'auto, a vedere le coltri di neve stratificarsi. A sentire tutte le bugie scivolare giù dal cielo con un soffice silenzio. A vedere le vetrine nella loro vera falsità, l'illuminazione natalizia comunale a forma di fiocchi di neve diventare solo illuminazione natalizia comunale. Così, lentamente, fiocco a fiocco.&lt;br /&gt;Al centro del piazzale c'era una dunetta di neve che si gonfiava e si sgonfiava continuamente.&lt;br /&gt;Era Pitone, vidi. Corico, con le mani giunte sotto l'orecchio, che dormiva.&lt;br /&gt;-oh, che cazzo fai, coglione -scuotendolo dal torpore ipotermico.&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-oh, coglione!-scuotendolo più forte.&lt;br /&gt;-...eh...oh, che c'è...che vuoi...&lt;br /&gt;-no, non lo so...&lt;br /&gt;-eh, allora...se non lo sai vieni a rompere le balle a me?non lo so neanch'io...&lt;br /&gt;-...Pitò, stai dormendo sotto trenta centimetri di neve...&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-...beh, come mai, almeno...&lt;br /&gt;-te l'ho già detto, non lo so...&lt;br /&gt;-...&lt;br /&gt;-riposo.&lt;br /&gt;-ma un letto?&lt;br /&gt;-troppo caos.&lt;br /&gt;-come troppo caos...&lt;br /&gt;-senti, è andata così: sono scivolato sul ghiaccio di fianco e l'orecchia mi s'è riempita di neve. Ho sentito questo silenzio assordante, me ne sono innamorato e mi sono accasciato per sentirlo tutto, questo silenzio assordante, per sentirlo bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al che mi sono abbassato anch'io, porgendo l'orecchio verso la neve.&lt;br /&gt;-io non sento niente.&lt;br /&gt;-e non trovi che sia fantastico?&lt;br /&gt;Allora mi sono accasciato, così, sulla neve, vicino a Pitone.E siamo rimasti vicini, come due sacchi di patate, in terra, a gonfiarci e sgonfiarci ripetutamente, mentre le coltri ci si stratificavano addosso. Sopra di noi qualche fioca luce dal condominio. Qualche stella. Qualche nube solinga.&lt;br /&gt;E la notte, buia come petrolio, era solo notte, buia  notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4313831885651412640?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4313831885651412640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/notte-buia-notte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4313831885651412640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4313831885651412640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/notte-buia-notte.html' title='Notte, buia notte.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3435805526459908812</id><published>2009-12-15T17:30:00.000+01:00</published><updated>2009-12-15T17:30:00.445+01:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #7</title><content type='html'>Prendi un palloncino, te lo incolli alle labbra, prendi fiato e tappi il naso.&lt;br /&gt;Ci soffi dentro finchè non si gonfia tutto e poi prendi fiato facendotelo sgonfiare nei polmoni.&lt;br /&gt;Così via, finchè duri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3435805526459908812?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3435805526459908812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/idee-per-un-moto-perpetuo-7.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3435805526459908812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3435805526459908812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/idee-per-un-moto-perpetuo-7.html' title='Idee per un moto perpetuo #7'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2357766860657422968</id><published>2009-12-04T15:07:00.008+01:00</published><updated>2009-12-20T12:51:38.336+01:00</updated><title type='text'>Ossigenagite</title><content type='html'>Ieri sera ero disteso sul letto, rilassato, a guardarmi pensare.&lt;br /&gt;Pensavo che dopo tutto facevo bene a fare come facevo, facevo bene a voler succhiare il midollo della vita, a vivere con gli occhi infiammati, ad annusare profondamente tutto e vivere fino a spezzarmi la pelle. Disteso. Sul letto.&lt;br /&gt;E così, disteso sul letto, ho fatto quattro respiri profondi, per il naso, a voler annusare di tutto.&lt;br /&gt;A voler annusare tutto.&lt;br /&gt;Per la storia del midollo, no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la stanza non sapeva di, niente.&lt;br /&gt;Ho pensato che forse a stare troppo in un posto poi ci si abitua all'odore(è forse poi per questo che si dice 'cambiare aria'), ma io sono pigro, non mi va di andarmene. Mi sono alzato, ho tappato le fessure delle porte con i cuscini, ho acceso quattro incensi contemporaneamente, e la stufetta, così, per cambiare aria, e ho aspettato.&lt;br /&gt;Ad un certo punto s'è infittita una cortina alta e balsamica, l'aria calda mi insabbiava gli occhi, la banana sul tavolo maturava.&lt;br /&gt;E così, disteso sul letto, ho fatto quattro respiri profondi, per il naso, a voler annusare tutto.&lt;br /&gt;Per la storia del midollo, no.&lt;br /&gt;Al terzo la testa è diventata leggera e ho sentito come il rumore del Ronco dentro le orecchie, i suoni più chiari e distanti. Al quarto faticavo a dissabbiare le palpebre dalle cornee e le ho abbassate definitivamente, ho avvertito un'extrasistole.&lt;br /&gt;Il cuore a me mi batte tre volte.&lt;br /&gt;Mentre sentivo il sapore dell'incenso bagnarmi il fondo lingua, la vita scorrermi sottile nei polmoni, il cervello gonfiarsi da dentro, pensavo che pensare è traumatico.&lt;br /&gt;Che non volevo più pensare.&lt;br /&gt;Che l'aria l'avevo cambiata, tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E basta così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2357766860657422968?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2357766860657422968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/ossigenagite.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2357766860657422968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2357766860657422968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/ossigenagite.html' title='Ossigenagite'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7898620957335579585</id><published>2009-12-04T00:48:00.003+01:00</published><updated>2009-12-04T00:59:59.780+01:00</updated><title type='text'>Leichtigkeit</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SxhOfIylkGI/AAAAAAAAAHY/P7_h-yD5TYg/s1600-h/Scan2+1.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 249px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SxhOfIylkGI/AAAAAAAAAHY/P7_h-yD5TYg/s320/Scan2+1.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411161249128222818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Leggerezze - &lt;/span&gt;Renton, acquarello. 2009.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7898620957335579585?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7898620957335579585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/leichtigkeit.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7898620957335579585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7898620957335579585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/12/leichtigkeit.html' title='Leichtigkeit'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SxhOfIylkGI/AAAAAAAAAHY/P7_h-yD5TYg/s72-c/Scan2+1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1268279498173703065</id><published>2009-11-28T23:52:00.010+01:00</published><updated>2009-11-29T00:51:50.796+01:00</updated><title type='text'>Pimple my life</title><content type='html'>L'altro giorno stavo intervistando questo molto importante persona, con ansia e riverenza, perchè tutto sommato ne ero affascinato. Ogni setoloso istante della sua barba nutriva su di me un fascino talmente irreale che ogni mio sguardo lo penetrava così a fondo da  potergli far male veramente.&lt;br /&gt;Pensavo al concetto di pendere dalle sue labbra, pensavo che sarebbe stato doloroso per lui se mi fossi appeso al suo fascinoso e sottile labbro inferiore spenzolandomi dal mio microfono-piercing. Ci sarebbe stato sangue, gli avrei strappato il labbro fino al petto, come lo scotch che fascia uno scatolone di cartone ondulato.&lt;br /&gt;Comunque pendevo dalle sue labbra.&lt;br /&gt;Ad un certo punto ho iniziato a sentir tirare la tempia sinistra, poco più in alto della tempia sinistra. Era come se un chiodo mi uscisse dal cervello. E questa cosa del chiodo mi imbestialiva perchè, a conti fatti, mi distraeva. Avrei voluto che ogni singolo istante neuronale della mia attività vitale fosse concentrato sull'intervistato, e invece no. In una fluida nonchalance mi sono accarezzato la testa e ho sentito che era un bubbone il mio problema. Un infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea sotto, con pus. Un bubbone di proporzioni crescentemente sconsiderate. Roba che mi tirava la pelle del corpo, lo sentivo tirare al tallone.&lt;br /&gt;Lo sguardo dell'intervistatore, che avrei voluto fosse tutto neuronalmente concentrato su quanto aveva da dire o, al massimo, su di me come mediatore della sua esprimibilità o sagace sfinge, il suo sguardo saettava sulla bolla preoccupantemente spesso.&lt;br /&gt;-'cosa guarda?'&lt;br /&gt;-'...beh, VEDO un'italia allo sfascio, dove l'incomprension'&lt;br /&gt;-'no, dico, cosa guarda di me?'&lt;br /&gt;-'...come?'&lt;br /&gt;-'...cosa guarda qua in alto...'-indicandomi la fronte.&lt;br /&gt;-'..n..nulla...'&lt;br /&gt;-'la infastidisce il brufolo?'-(nel pronunciare la parola brufolo mi sento sempre il pus in bocca. Anche nel pronunciare la parola pus. Anche nel pronunciare la parola pronunciare.)&lt;br /&gt;E nel frattempo il brufolo accresceva.&lt;br /&gt;-'no, assolutamente..'&lt;br /&gt;-'HA! allora C'E'! l'ha notato!...lo stava guardando!'&lt;br /&gt;-'ma no, cosa dice...'&lt;br /&gt;-'se non l'avesse visto avrebbe detto 'cosa? quale brufolo' e non 'no, assolutamente'...'&lt;br /&gt;-'..lei è pazzo'&lt;br /&gt;-'pazzo? sa cosa le dico?-lasciando in terra il microfono, accovacciandomi su me stesso in una strana posizione fetale protesa verso l'angolo in alto a sinistra del mio cranio-lo spremo e ci togliamo il pensiero, eh?'&lt;br /&gt;-'no, ma cosa fa! ma che schifo! ma le pare?'-visibilmente agitato.&lt;br /&gt;-'si, ormai ho deciso...lo faccio!'&lt;br /&gt;-'ma no! si fermi!'-proteso verso di me, tentando di fermarmi&lt;br /&gt;-'lo faccio, lo faccio! non tenti di fermarmi! lo faccio!'&lt;br /&gt;Nella colluttazione s'è avvicinato troppo alla mia faccia.&lt;br /&gt;Il brufolo è esploso in un fluido e simpatico 'flac'.&lt;br /&gt;Il contenuto del brufolo sul suo occhio, dilatato e teso, inorridito. Arreso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un certo senso volevo dire che la guerra è la sola igiene del mondo.&lt;br /&gt;Ma non era solo questo, c'era altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1268279498173703065?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1268279498173703065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/pimple-my-life.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1268279498173703065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1268279498173703065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/pimple-my-life.html' title='Pimple my life'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1352285049231199452</id><published>2009-11-20T21:13:00.000+01:00</published><updated>2009-11-20T21:13:00.110+01:00</updated><title type='text'>Brevia #6</title><content type='html'>Sono poco probabile, non impossibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1352285049231199452?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1352285049231199452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/brevia-6.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1352285049231199452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1352285049231199452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/brevia-6.html' title='Brevia #6'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3087175102274486708</id><published>2009-11-18T19:32:00.012+01:00</published><updated>2009-12-01T01:17:09.288+01:00</updated><title type='text'>L'amore che strappa i capelli</title><content type='html'>Ero uscito di nuovo con Pitone provando a 'fare come diceva lui' con una tipa. E ero riuscito anche a portarmela in camera. Se non mi avesse ficcato un dito in un occhio, me la sarei fatta.&lt;br /&gt;Così, uscita lei, Pitone, che aveva ascoltato tutto dall'altra stanza, entra e mi fa:&lt;br /&gt;-'Non è così che doveva andare. Lo so che lo sai. So anch'io di averlo saputo quando stava andando. So che non stava andando come doveva andare già quando stava andando.O più più propriamente non, stava andando.'&lt;br /&gt;-'...è che c'è un freddo esistenziale, quà dentro, checcazzo. Un freddo che mi rallenta.  Lo senti anche tu, anche da fuori di quà. O almeno l'hai sentito, foss'anche per un minuto. Ci sono quattro ore di freddo, tre anni di freddo. Io non funziono, a freddo. Non riesco a dire niente. Mi blocco. Prosencefalo e telencefalo mi vanno in feedback e va tutto a puttane. E' stato rigido anche prima, ma allora  c'era uno splendidume che ci alitava sugli occhi e li teneva svegli anche di notte. Era più una frescura, alla fine,  che ci gonfiava da dentro, quella. Forse avevamo, non so, la pelle più dura, o forse l'innocenza, la chiamavamo, forse l'innocenza era come paraffina per tutti quegli attriti. Adesso magari, magari davvero ad avercela. Adesso si sta secchi a grattarsi via con gli spigoli di questa cazzo di casa...'&lt;br /&gt;-'...sempre più stretta. E tutti questi capelli in terra, che non vuoi pulire.'&lt;br /&gt;-'Ho un legame esistenziale con i posti in cui vivo, riflettono l'ordine in cui il mio io interiore verte. E ora sono solo confuso e calvo.'&lt;br /&gt;-'Il problema vero, però, è che dici troppo spesso 'esistenziale' e, problema sui problemi, è che dovresti mettere a posto la camera, dovresti davvero. Passare l'aspirapolvere, tipo. Magari ti si mette a posto anche tutto dentro...'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-'Hai mai pensato perchè alle materne la cosa principale che si fa è colorare?'-faccio io&lt;br /&gt;-'No, per divertimento, suppongo...'&lt;br /&gt;-'Anche, si. Quando dai l'aspirapolvere, però, pensaci, è come se dovessi colorare per terra. Da bimbi semplicemente ci si adatta colorando. E' Darwin, questo.'&lt;br /&gt;-'si, come no.'&lt;br /&gt;-'beh, il punto non è questo, però. Il fatto è che io alle materne facevo solo disegni in bianco e nero. Con la penna. Non lo so passare l'aspirapolvere.'&lt;br /&gt;-'vabeh, dai, ho capito, faccio io.'&lt;br /&gt;-'no, no, non hai capito. Tranquillo. Tanto hanno smesso di cadere che ho smesso di strapparmeli, sti cazzo di capelli. Li cancello io col bianchetto.'&lt;br /&gt;E lì mi son slacciato la patta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3087175102274486708?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3087175102274486708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/canzone-dellamor-perduto-109.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3087175102274486708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3087175102274486708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/canzone-dellamor-perduto-109.html' title='L&apos;amore che strappa i capelli'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7261274979436224974</id><published>2009-11-15T14:02:00.002+01:00</published><updated>2009-11-15T14:02:00.130+01:00</updated><title type='text'>Aufklärung</title><content type='html'>'Sai, mi piace la tua plafoniera...'-ho fatto io.&lt;br /&gt;'...come? e che è?'&lt;br /&gt;'...la plafoniera: quell'arzirigogolo rotondo attorno al buco del coso...'-facendo un cerchietto verso il soffitto, col dito.&lt;br /&gt;'...quell'arzirigogolo rotondo attorno al buco del coso...'&lt;br /&gt;'...dai, quella decorazione attaccata al soffitto attorno al buco che porta l'energia elettrica al lampadario...'&lt;br /&gt;'...mh...'&lt;br /&gt;'..che...'&lt;br /&gt;'...ti piacciono i buchi con le decorazioni intorno...'-ha detto lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7261274979436224974?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7261274979436224974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/aufklarung.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7261274979436224974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7261274979436224974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/aufklarung.html' title='Aufklärung'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-805997224316509550</id><published>2009-11-13T11:00:00.004+01:00</published><updated>2009-11-13T11:00:05.146+01:00</updated><title type='text'>Aria Interrogativa</title><content type='html'>Camminavo tranquillo quando d'un tratto una ventata forte s'è portata via tutta la mia serenità.&lt;br /&gt;Non che stessi male, davvero, ma avevo qualcosa, dentro di me, che non so, qualcosa che mi inquietava da dentro.&lt;br /&gt;Incontrai Pitone:&lt;br /&gt;'ciao'-ho detto&lt;br /&gt;lui, tirando su da una bombola, attraverso un respiratore:'ciao bello, come stai?'&lt;br /&gt;'bene, grazie'&lt;br /&gt;lui, sempre tirando su dalla bombola:'allora, che mi dici..?'&lt;br /&gt;'niente, in realtà. oggi stavo bene, poi d'improvviso male.....dimmi che c'è nella bombola.'-gli faccio, stupito del mio tono imperativo, incontrollato, tastandomi la gola.&lt;br /&gt;lui, sorridendo:'c'è tutta l'aria interrogativa del mondo. Senza, non puoi fare domande. Nessuno può.'&lt;br /&gt;io, inorridito:'dammene una sorsata'&lt;br /&gt;'tieni, toh...ehehehe'-porgendomi il respiratore.&lt;br /&gt;io, dopo un tiro lungo, in crisi respiratoria, gli ho chiesto:'...mma..mma perchè l'hai fatto?'&lt;br /&gt;'...beh, sai, chiedere è il modo più ipocrita di volere una cosa. Molto meglio dire e basta, molto meglio ordinare. Penso che senza l'aria interrogativa il mondo sia molto più sincero.'&lt;br /&gt;'...sei fuori di testa, te...'&lt;br /&gt;'io penso di essere solo una persona diretta, invece...'&lt;br /&gt;'ma, allora...-tirando ancora-..allora perchè tu te la sei tenuta?'tenendo il fiato.&lt;br /&gt;'oh, beh, così...'&lt;br /&gt;'come così?'&lt;br /&gt;'...mi piace essere cortese.'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-805997224316509550?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/805997224316509550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/aria-interrogativa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/805997224316509550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/805997224316509550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/aria-interrogativa.html' title='Aria Interrogativa'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1963633142710632653</id><published>2009-11-10T09:19:00.004+01:00</published><updated>2009-11-10T09:19:00.279+01:00</updated><title type='text'>Piccoli vantaggi di un killer</title><content type='html'>-'Hai capito?'&lt;br /&gt;-'si, si'-facendo su e giù con la testa, lento lento.&lt;br /&gt;-'...ripeti...'&lt;br /&gt;-'Felicità è quando ti viene voglia di sorridere'&lt;br /&gt;-'...mh'&lt;br /&gt;-'Tristezza è quando ti viene voglia di piangere'&lt;br /&gt;-'...mhmh...'-annuendo con la mano aperta avvinghiata attorno al mento.&lt;br /&gt;-'...-indugiando un pò e guardandola a testa bassa-...Odio è quando ti viene voglia di stringere i denti...'-accennando un sorriso stridulo, a fingere i denti stretti.&lt;br /&gt;-'...peerfetto...'&lt;br /&gt;-'Amore è quando ti viene voglia di dare un bacio...'-zitto e fiero. Sorridente.&lt;br /&gt;-'...perfetto. Bravissimo.'&lt;br /&gt;-'...grazie'&lt;br /&gt;-'...sei felice?'&lt;br /&gt;-'...oh, beh, si, adesso si...'&lt;br /&gt;-'...beene...e perchè?'&lt;br /&gt;-'...ti amo...'&lt;br /&gt;-'...come scusa?'&lt;br /&gt;-'si, sai, ho voglia di darti un bacio...'&lt;br /&gt;-'...ma..'&lt;br /&gt;-'si...'-annuendo, con la testa.&lt;br /&gt;-'...ehehehe...mi spiace'-ridendo sommessa.&lt;br /&gt;-'...sei felice?'-con aria interrogativa.&lt;br /&gt;-'...eh?..oh..hahahahah'&lt;br /&gt;Contento per averla resa felice, finalmente, le si è avvicinato per darle un bacio, ma lei si è scansata sempre ridendo e dicendogli che no, non era il suo tipo, che usciva da una storia importante, che non poteva funzionare.&lt;br /&gt;Al che si sono salutati, con due baci, informali.&lt;br /&gt;Lui però aveva i denti stretti.&lt;br /&gt;La baciava sulla guancia con passione, ma le mandibole erano contratte, incredibilmente contratte, a denti stretti, e una lacrima negli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi sono spalmato una mano davanti alla faccia, stringendo forte le tempie, facendo 'no no', con la testa. Mi sono alzato dalla poltroncina per avere il rimborso del biglietto e uscendo ho urtato contro una ragazza che mi pareva di conoscere:&lt;br /&gt;'Ciao...'-fa lei.&lt;br /&gt;'ciao...'-faccio io.&lt;br /&gt;'come stai?'&lt;br /&gt;'bene grazie, tu?...'&lt;br /&gt;'bene...'-sorridendo&lt;br /&gt;'sei felice?'&lt;br /&gt;'..come?'&lt;br /&gt;'..no, niente, lascia stare...'-avvicinandomi e baciandola coi denti stretti. Ma senza passione.&lt;br /&gt;Allontanandomi e salutandola con la bocca perfettamente parallela al suolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1963633142710632653?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1963633142710632653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/piccoli-vantaggi-di-un-killer.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1963633142710632653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1963633142710632653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/piccoli-vantaggi-di-un-killer.html' title='Piccoli vantaggi di un killer'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5289218495435169836</id><published>2009-11-07T11:23:00.002+01:00</published><updated>2009-11-07T11:23:00.167+01:00</updated><title type='text'>L'Avanti</title><content type='html'>L'altro giorno sono entrato all'ufficio postale, a imbucare un pacco.&lt;br /&gt;Allo sportello c'era fila, la solita fila. Molto somigliante ad una calca, piuttosto.&lt;br /&gt;E ho pensato che tra l'operatore amministrativo delle poste e il custode dell'acquario ci passano qualche euro e basta. Anzi proprio niente, ci passa.&lt;br /&gt;Comunque c'era un signore, davanti a me, in cappotto, che parlava continuamente al bluetooth, con la classica posa da isterico visionario di chi parla al bluetooth. In una pausa tra una conversazione e l'altra ho raccolto tutto il coraggio che avevo in corpo e ho detto, sommesso:&lt;br /&gt;-'scusi, lei è avanti?'&lt;br /&gt;-'oh, si, si..'-ha fatto lui&lt;br /&gt;-'ah, perfetto...'-mentre mi sistemavo un passo più indietro&lt;br /&gt;-'no nno, avanti avanti...'-prendendomi per le spalle e trascinandomi per i talloni di fronte a lui.&lt;br /&gt;-'...ma...'&lt;br /&gt;-'avanti...'-facendo tre con le dita.&lt;br /&gt;-'...'&lt;br /&gt;-'avanti avanti avanti.'-scandendolo con pollice, indice e medio.&lt;br /&gt;-'ah, quindi parecchio...avanti...'&lt;br /&gt;-'si, si, avantissimo'- ha detto, senza un fremito. Accompagnando l'issimo con la testa in avanti e la mano che mescolava l'aria.&lt;br /&gt;-'ah, perfetto...'&lt;br /&gt;-'...'&lt;br /&gt;-'..beh, arrivederci...'&lt;br /&gt;-'ciao, ciao, arrivederci...'-guardandosi come allo specchio, davanti a me. Salutando qualcuno di immaginario e tecnicamente 20 metri più lontano. Come se ci fosse una telecamera.&lt;br /&gt;Al che mi sono chiesto  che ci facesse là in fila, se era così avanti.&lt;br /&gt;Fatto sta che alla fine eravamo così:&lt;br /&gt;A salutarci, fermi, l'uno avanti l'altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5289218495435169836?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5289218495435169836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/lavanti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5289218495435169836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5289218495435169836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/lavanti.html' title='L&apos;Avanti'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6017147409955756432</id><published>2009-11-07T10:23:00.003+01:00</published><updated>2009-11-07T10:27:15.828+01:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #6</title><content type='html'>Una S.p.A. che sottoscrive azioni proprie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6017147409955756432?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6017147409955756432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/idee-per-un-moto-perpetuo-6_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6017147409955756432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6017147409955756432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/idee-per-un-moto-perpetuo-6_07.html' title='Idee per un moto perpetuo #6'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' 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href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6321675747685255566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6321675747685255566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/idee-per-un-moto-perpetuo-6.html' title='Idee per un moto perpetuo #5'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-789584766053110319</id><published>2009-11-01T23:59:00.004+01:00</published><updated>2009-11-07T10:33:08.043+01:00</updated><title type='text'>Farewell</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Su4NEAJMMCI/AAAAAAAAAGE/_IwCqwQFIb8/s1600-h/aldamerini1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 255px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Su4NEAJMMCI/AAAAAAAAAGE/_IwCqwQFIb8/s320/aldamerini1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399267365672988706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno cercasse&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;di capire il tuo sguardo&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Poeta difenditi con ferocia:&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;il tuo sguardo son cento sguardi&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;che ahimè ti hanno guardato&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;tremando.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;A.Merini&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Milano, il primo giorno di primavera del 1931,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Milano, il giorno di Ognissanti del 2009)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-789584766053110319?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/789584766053110319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/farewell.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/789584766053110319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/789584766053110319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/11/farewell.html' title='Farewell'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Su4NEAJMMCI/AAAAAAAAAGE/_IwCqwQFIb8/s72-c/aldamerini1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3072406141580981462</id><published>2009-10-25T00:05:00.006+02:00</published><updated>2009-10-25T00:58:58.897+02:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #4</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SuOFW6Yx4bI/AAAAAAAAAF8/HVzwu5PZsxw/s1600-h/Foto+18.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SuOFW6Yx4bI/AAAAAAAAAF8/HVzwu5PZsxw/s320/Foto+18.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396303407196791218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:78%;" &gt;L'amour - acquarello e china su carta, Renton 2009&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;- distrutto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un'amore eterno, in posizione kamasutra n°69(sessantanove) circa, mangiandosi reciprocamente.&lt;br /&gt;Reciprocamente ci si ricrea dall'altro, reciprocamente ci si rimangia.&lt;br /&gt;E così via, in eterno, finchè dura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3072406141580981462?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3072406141580981462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/idee-per-un-moto-perpetuo-4.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3072406141580981462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3072406141580981462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/idee-per-un-moto-perpetuo-4.html' title='Idee per un moto perpetuo #4'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SuOFW6Yx4bI/AAAAAAAAAF8/HVzwu5PZsxw/s72-c/Foto+18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5165620821422324821</id><published>2009-10-17T22:34:00.006+02:00</published><updated>2009-10-17T23:04:02.156+02:00</updated><title type='text'>WagTales</title><content type='html'>Io e Pitone abbiamo la mania del fare la stima delle cose. Passiamo serate intere, adeguatamente foderati di birra, ad attraversare il freddo sterile della città, fumandoci i fiati, e dando stime di quanto vediamo, qualsiasi cosa sia. Chiunque sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-'Palazzo, 2.000.000 € in tutto, escluse spese vive..'&lt;br /&gt;-'Cane con guinzaglio, sono 400 €, tipo..alla tipa non le dò più di 1000€ per una sera..'&lt;br /&gt;-'Cassonetto pubblico, 230 €, sicuri...con busta 231€..'&lt;br /&gt;-'Facciamo un forfettario per l'arredo urbano di 1500 €, considerando i lampioni d'epoca...'&lt;br /&gt;-'ok, quindi punto tuo per stima avanzata...'&lt;br /&gt;-'se vuoi...si...'&lt;br /&gt;-'Ristorante cinese, con avviamento e clientela abituale, sono 350.000€ tutti...'&lt;br /&gt;-'E' grandicello, però, direi anche 500.000€...'&lt;br /&gt;-'Hai ragione, forse hai ragione...'&lt;br /&gt;-'punto'&lt;br /&gt;-'Cardigan griffato, 200 €, minimo...'&lt;br /&gt;-'Inizia il freddo buono però...grappino?'&lt;br /&gt;-'si, 5 euro, minimo...'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A grappino bevuto, il passo si fa più incerto, è vero.&lt;br /&gt;Ma più sicura è la mente, che scivola tra le strade come pioggia e olio, pioggia e olio.&lt;br /&gt;Svoltammo a destra, infondo alla strada, io reggendomi al suo doppiopetto, sporco di quel cerone, lui attaccandosi alla mia kefia, appiccicosa di acquavite come la giubba di un contadino piemontese che si appoggia alla doppietta il sabato sera.&lt;br /&gt;La strada era stretta, cazzo, sempre più stretta, svoltammo ancora.&lt;br /&gt;Al centro della strada stava una torta di compleanno, una gigantesca torta pluripiano guarnita, rosa e beige, piena di fronzoli, piena di candele come una menorah.&lt;br /&gt;Pitone la guarda.&lt;br /&gt;Io la guardo.&lt;br /&gt;Storti e increduli.&lt;br /&gt;Passa qualche secondo di sguardi liquidi, di labbra lucide, di sbadigli etilici e occhi a mezz'asta che Pitone caccia fuori la Smith&amp;amp;Wesson dal calzino e fa:&lt;br /&gt;&lt;dl&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Questo è il mio fucile.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Io debbo dominarlo come domino la mia vita.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Debbo saper colpire il bersaglio.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;dd&gt;&lt;i&gt;Debbo sparare io prima che lui spari a me...&lt;/i&gt;&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;Parte un colpo e la torta inizia a sanguinare, a fiotti leggeri, da basso.&lt;br /&gt;C'era una ballerina dentro.&lt;br /&gt;Una ballerina con un foro in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-'300 la torta, 500 il funerale...senza spese vive' ho detto io.&lt;br /&gt;-'punto'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5165620821422324821?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5165620821422324821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/wagtales.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5165620821422324821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5165620821422324821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/wagtales.html' title='WagTales'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6623173939298032733</id><published>2009-10-16T23:39:00.003+02:00</published><updated>2009-10-17T23:20:29.036+02:00</updated><title type='text'>Brevia #5</title><content type='html'>Ricordare è inutile. Creare è tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6623173939298032733?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6623173939298032733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/brevia-5.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6623173939298032733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6623173939298032733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/brevia-5.html' title='Brevia #5'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8613553818814696813</id><published>2009-10-16T22:23:00.017+02:00</published><updated>2009-10-17T12:45:20.250+02:00</updated><title type='text'>Coffee and Cigarettes</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StjhSYKiTpI/AAAAAAAAAFk/Z80lmeQKOsA/s1600-h/012_14A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 194px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StjhSYKiTpI/AAAAAAAAAFk/Z80lmeQKOsA/s320/012_14A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393308259616706194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stanotte pensavo che sempre più spesso mi corico la sera ad aspettare il caffè. Ad occhi aperti. Che è la mattina dopo, però, quando mi sveglio e ho gli occhi secchi come biglie. Con le coperte che si avviluppano sui rimasugli dei vestiti, candide amanti, e la pelle che puzza di fumo, per osmosi coi vestiti. Di Lucky Strike, blu, da 10.&lt;br /&gt;Tutto contrastatissimo, perchè la luce è fresca.&lt;br /&gt;I  capelli ogni minuto mi si  plastificano di più in fronte e quando mi giro, tu sei là che sembri di vetro e guardi fissa avanti a te, e ti tocchi il naso, maledicendoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono alzato e sono barcollato in cucina, schiaffeggiando le mattonelle a piedi nudi e canottiera, mi sono immerso nella cazzo di luce che penetra dalle finestre, che mi penetra nelle ossa, bianca, eterea e totalizzante, ho riempito di rito la caffettiera e aspettato il caffè nel bianco asettico del cucinino. Con la puzza di cucinato e merda.&lt;br /&gt;Anche tu ti sei bagnata  nella luce, nuda, e  immobile, davanti allo specchio lungo, fumando la Lucky, con quei guanti che non ho capito mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-'Secondo te sono grassa?'&lt;br /&gt;-'..no.'&lt;br /&gt;-'...'&lt;br /&gt;-'...'&lt;br /&gt;-'..e?'&lt;br /&gt;-'...e?'&lt;br /&gt;-'La risposta secca non la devi dare mai. Devi metterci più violino, lo sai.'&lt;br /&gt;-'...non lo so suonare, lo sai...'&lt;br /&gt;-'...deficente...-mentre ti torci per guardarti dietro e la pelle ti si raggrinza attorno ai fianchi, a fasci di rette-...hai capito...'&lt;br /&gt;-'Quanti?'-con un cucchiaino in mano.&lt;br /&gt;-'Hai il Dietor?'-stirandoti le sopracciglia&lt;br /&gt;-'Fa venire il cancro...'&lt;br /&gt;-'...e allora? anche la caffeina, anche la carne troppo cotta...'&lt;br /&gt;-'...non ce l'ho, comunque...'&lt;br /&gt;-'...allora niente...'&lt;br /&gt;-'...preferisci una vita dolce e cancerogena o del tutto amara, piuttosto che dolce e basta?'-con tono arguto, argutissimo.&lt;br /&gt;-'...è tutto contrastatissimo, l'hai detto tu, pensavo parlassi dell'universo...'-alzandoti le tette&lt;br /&gt;-'..io non l'ho Detto..'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, mentre ti tiravi la pelle dove pensavi di avere rughe, sei diventata sempre più di vetro, e una lacrima ti è scesa dall'occhio. Dal naso un rivolo di sangue.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8613553818814696813?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8613553818814696813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/coffee-and-cigarettes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8613553818814696813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8613553818814696813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/coffee-and-cigarettes.html' title='Coffee and Cigarettes'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StjhSYKiTpI/AAAAAAAAAFk/Z80lmeQKOsA/s72-c/012_14A.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6629108450385763644</id><published>2009-10-14T00:34:00.008+02:00</published><updated>2009-10-16T23:07:06.117+02:00</updated><title type='text'>I pini di roma, la vita non li spezza.</title><content type='html'>Ero in motorino, l'altro giorno, sotto la pioggia. Scorrevo amabile tra il ponentino e l'alto, altissimo tasso di smog cittadino e masticavo felice il mio asfalto e il mio macadam ripetendo ''sono un condor, sono un condor''.&lt;br /&gt;C'era fila, una fila densa e lunga, come un fiotto di mousse, ce n'erano almeno almeno 2 kilometri, 20 minuti, 4 cartelli dissuasori.&lt;br /&gt;Nella gioia della piogga settembrina che stendeva il suo manto pietoso sulla città mi riempivo gli occhi di distributori di gas, distributori di sigarette, pizzerie-distributori, distributori di gente. Nel saggio incedere del passo motorizzato, a rossi e verdi, ammiravo accondiscendente i riflessi delle finestre, dei finestrini, degli orologi ai polsi degli autisti, dei tassisti.&lt;br /&gt;In un cinema di fasci e riflessi.&lt;br /&gt;Un ciclopico valzer di ferro, un armonico eiacularsi. Di opere e giorni.&lt;br /&gt;Un meccanico dare e ricevere di corpi, di gomma, di vetro.&lt;br /&gt;Ho visto, con questi occhi quà, l'umanità intera allontanare di un passo l'immobilità, di due la fermezza. Allontanare gli occhi dal dolore, dalla rettitudine le vertebre.&lt;br /&gt;Si aprono i palazzi, sbocciano nuovi pali della luce, come grandi vibrisse, come esofagi ad alto scorrimento le vie vomitano ferro e gomma, ferro e gomma.&lt;br /&gt;E in un trionfo di diesel eravamo tutti là, immobili, nel silenzio ritmico del valzer di ferro, a contare le gocce sulle giacche di pelle, sugli occhi, sulle scocche, sui caschi, sui telai.&lt;br /&gt;C'era un albero spezzato in mezzo alla strada, che si vedeva il dentro marcio del tronco, il corpo accasciato sulla corsia, le foglie dappertutto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6629108450385763644?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6629108450385763644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/i-pini-di-roma-la-vita-non-li-spezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6629108450385763644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6629108450385763644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/i-pini-di-roma-la-vita-non-li-spezza.html' title='I pini di roma, la vita non li spezza.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3110745035976889783</id><published>2009-10-11T20:55:00.003+02:00</published><updated>2009-10-11T21:12:07.430+02:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StItd96CDlI/AAAAAAAAAFM/HNTNezImXkI/s1600-h/Foto+18.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 185px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StItd96CDlI/AAAAAAAAAFM/HNTNezImXkI/s320/Foto+18.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391421696773328466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un cannone a molla interna(modello &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/happyyball/1430625166/"&gt;LEGO&lt;/a&gt; vecchio stampo) puntato su una membrana di isobutilene.&lt;br /&gt;P.s.&lt;br /&gt;La molla in un qualsiasi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legami_costitutivi#Iperelasticit.C3.A0_isotropa"&gt;iperelastico&lt;/a&gt; secondo Green, mi raccomando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3110745035976889783?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3110745035976889783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/idee-per-un-moto-perpetuo-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3110745035976889783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3110745035976889783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/idee-per-un-moto-perpetuo-3.html' title='Idee per un moto perpetuo #3'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StItd96CDlI/AAAAAAAAAFM/HNTNezImXkI/s72-c/Foto+18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1540818679482862973</id><published>2009-10-10T15:36:00.006+02:00</published><updated>2009-10-10T15:55:13.345+02:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StCSBeigRFI/AAAAAAAAAFE/oVVgEydUC0Q/s1600-h/Foto+18.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 309px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StCSBeigRFI/AAAAAAAAAFE/oVVgEydUC0Q/s320/Foto+18.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390969308037792850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un magnete gigante, come base, con sopra un'altalena di quelle che ci si va in due, a trave. Alle estremità della trave due magneti, a forma di palla, di segno opposto al magnete gigante.&lt;br /&gt;Lasci la prima palla sopra una delle estremità dell'altalena, che cade e fa saltare l'altra all'altra estremità, che torna giù perchè riattratta dal magnete e fa saltare la prima palla...&lt;br /&gt;La trave trovala resistente. Tipo platino. O fibra di carbonio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1540818679482862973?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1540818679482862973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/idee-per-un-moto-perpetuo-2.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1540818679482862973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1540818679482862973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/idee-per-un-moto-perpetuo-2.html' title='Idee per un moto perpetuo #2'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/StCSBeigRFI/AAAAAAAAAFE/oVVgEydUC0Q/s72-c/Foto+18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3974045437861490658</id><published>2009-10-09T14:17:00.004+02:00</published><updated>2009-10-09T17:05:26.143+02:00</updated><title type='text'>Idee per un moto perpetuo #1</title><content type='html'>Una cella fotovoltaica attaccata ad una lampada allo xeno che punta sulla cella fotovoltaica.&lt;br /&gt;Un pò distante, se no si brucia che va in feedback.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3974045437861490658?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3974045437861490658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/dada-idee-per-un-moto-perpetuo-1.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3974045437861490658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3974045437861490658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/10/dada-idee-per-un-moto-perpetuo-1.html' title='Idee per un moto perpetuo #1'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2684779596662150124</id><published>2009-09-23T19:34:00.013+02:00</published><updated>2009-09-29T21:06:47.562+02:00</updated><title type='text'>Sproloquio di un contadino francese a un fiume che straripava.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SrpptHbjXRI/AAAAAAAAAE8/sqDhofyOsn0/s1600-h/010_12A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 212px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SrpptHbjXRI/AAAAAAAAAE8/sqDhofyOsn0/s320/010_12A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384732528284491026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Je&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;que&lt;/span&gt; c'ho una rabbia dentro, ma una rabbia. C'ho le vene che mi escono dai polsi, i timpani che sentono solo oltre i 250 decibel. C'ho gli occhi che se non ci fossero le palpebre a tenerli, sarebbero già schizzati fuori. C'ho le ginocchia che cigolano, la pelle che stira, strappa, c'ho la gola che vuole un litro di rum, c'ho le mani che si grattano da sole e sudano. C'ho le suole che mi scottano, c'ho il culo che mi rode, c'ho le palle sudate, c'ho le palle che mi girano. C'ho i capelli a cazzo di cane, che me li streccio ogni due minuti, c'ho le pupille secche, la lingua che mi cade a pezzi, c'ho la maglietta che mi sta troppo attaccata al corpo e il corpo troppo attaccato alla maglietta, c'ho i pantaloni troppo duri sulle caviglie, c'ho le bestemmie in mezzo a tutti i denti, c'ho la saturazione del sangue al 90%, c'ho il cervello che galleggia in una brocca di diesel, c'ho l'umore e il malumore, il buonumore, un attimo si, l'attimo dopo no, no, si, quello ancora dopo anche. C'ho una voglia di strapparmi la carne dal braccio per grattarmi le ossa, che le ossa  mi prudono, mi prude l'anima. C'ho uno strato sottile di olio che mi soffoca tutto addosso, non respiro, non posso lavarmi, non posso sentire il vento passare. Non posso fare niente. Posso solo dire basta,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; porco di un cane bastardo&lt;/span&gt;, basta, basta di usare imperiosamente, costantemente, incurantemente, sempre, il modo peggiore per dirmi le cose, basta di toccarmi come fossi un tizzone ardente, basta di permetterti di, basta di permetterti, basta di, basta i tre puntini piuttosto che non avere la faccia da culo di dire qualcosa, basta, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;porco cane&lt;/span&gt;, basta. Basta di guardarmi come fossi un campo da annaffiare, basta di volermi bene in questo modo così, così, sinceramente, inqualificabile,  basta di farti sentire che odore hanno i miei argini, basta questo becero, inesprimibilmente basso vittimismo, basta questa magra, magrissima esistenza, che non ha pranzi e cene, ha solo tarde colazioni. Basta, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;porco di un cazzo di cane bastardo&lt;/span&gt;, basta di esserci. Che io, già per me, abbastanza ci* &lt;span style="font-style: italic;"&gt;suis.&lt;br /&gt;Et vous, pour l'amour du ciel, glissez. Glissez, je vous en prie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="result_box" dir="ltr"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Parce que je n'ai  pas plus de  souffle par votre inondations, pas de jambes à vos éboulements. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;J'en ai déjà trop en moi-même.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gardez vos frontières.&lt;br /&gt;Je garderai les miennes.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*in italiano nel testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2684779596662150124?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2684779596662150124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/09/sproloquio-di-un-contadino-francese-un.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2684779596662150124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2684779596662150124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/09/sproloquio-di-un-contadino-francese-un.html' title='Sproloquio di un contadino francese a un fiume che straripava.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SrpptHbjXRI/AAAAAAAAAE8/sqDhofyOsn0/s72-c/010_12A.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7901219471883906118</id><published>2009-08-25T17:08:00.010+02:00</published><updated>2009-08-27T18:02:18.199+02:00</updated><title type='text'>Ultima Cartolina di Lazzaro dalla Zona Desentimentalizzata</title><content type='html'>5108 kilometri dopo, non c'ho capito più un cazzo, sarò sincero.&lt;br /&gt;Non c'ho capito più un cazzo del perchè ero partito, del dove sono andato, del quanto ho camminato.&lt;br /&gt;Kilometri di 'fin qui tutto bene', di sedimenti, di spiagge eterne e di eterni fraintendimenti.&lt;br /&gt;Sarò sincero però, qualcosa invece l'ho capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito la barba strisciare fuori dalla pelle, giorno per giorno, romperne i pori, ho preso sacralmente i miei nodi e li ho religiosamente tagliati, uno ad uno, con la pia noncuranza di chi sta davvero pensando ad altro.&lt;br /&gt;Ora ci faccio la raccolta tibetana differenziata.&lt;br /&gt;Ma qualcosa l'ho capito, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per Dio&lt;/span&gt;. Si.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;                     Dilemma del drogato viaggiatore #34&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;   A vedere le maree, così, sembrerebbe che il mare sia un tipo incerto. E che ad ogni suo rigonfiarsi si lasci indietro solo alghe, merda e qualche medusa secca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A vedere le maree così, sembrerebbe che tu gli assomigli davvero tanto al mare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A vederti così, scorticare la pelle ai pali, trattenere i gabbiani, sembri davvero una grande bacinella d'acqua salata solo molto, ma molto incazzata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;5108 kilometri dopo ho capito che non potevo proprio fare a meno di quei 5108 kilometri di caffe-e-altre-ina. Tipo la dopamina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"You know, they told me I couldn't love a girl.."&lt;br /&gt;"Who told you?"&lt;br /&gt;"THEY, somebody told me...is it true, à votre avis?"&lt;br /&gt;"No, you could...so well"&lt;br /&gt;"Maybe it's just I couldn't be loved.."&lt;br /&gt;"hahaha...you're lovely pathetic"&lt;br /&gt;"...a kind of..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Se vuoi il nulla, vieni qui. Che io sono un cercatore, un minatore del nulla. Vedo solo nulla oltre, solo il nulla vede me, al punto estremo di saturazione psichica. E' solo il nulla che cerco.&lt;br /&gt;Cerco distese, spazi e nient'altro ancora.&lt;br /&gt;Trovo distese, spazi e nient'altro ancora.&lt;br /&gt;E' che poi ho anche poca voglia di scrivere. (Taccuino, p.6-7)&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;E manichini, con pezzi intercambiabili, e brividi sordi, impercepiti, brividi impersonali, sulla fronte, sulla pelle. E io che spezzo i nodi, io che ho colto le fronde grigie dell'altro equilibrio. Quello squilibrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ripenso sempre a quella cosa del quadro e mi dico, si.&lt;br /&gt;Io sono questo quadro qua, ora.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SpQ5A2MnXFI/AAAAAAAAAEE/5NRByLgytXU/s1600-h/IMG_2185.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 361px; height: 155px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SpQ5A2MnXFI/AAAAAAAAAEE/5NRByLgytXU/s320/IMG_2185.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373982942071053394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Renton, La Zona Desentimentalizzata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7901219471883906118?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7901219471883906118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/08/ultima-cartolina-di-lazzaro-dalla-zona.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7901219471883906118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7901219471883906118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/08/ultima-cartolina-di-lazzaro-dalla-zona.html' title='Ultima Cartolina di Lazzaro dalla Zona Desentimentalizzata'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SpQ5A2MnXFI/AAAAAAAAAEE/5NRByLgytXU/s72-c/IMG_2185.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2011870885850433362</id><published>2009-07-01T09:37:00.005+02:00</published><updated>2009-07-01T11:00:19.327+02:00</updated><title type='text'>Terza Lettera di Lazzaro dalla Zona Desentimentalizzata</title><content type='html'>Il cielo grigio, i campi grigi.&lt;br /&gt;L'aria si è dissodata, ancora voci, rombi turbanti, e poi d'improvviso niente.&lt;br /&gt;E' calato il silenzio, e non so ancora se è un silenzio che copra le tue vergogne, o un silenzio che fissi le mie. So che è un silenzio, un incredibilmente strano silenzio, che non fa male.&lt;br /&gt;Un silenzio che conferma e nega alcune cose, altre. Ma che da fastidio.&lt;br /&gt;Un fastidio che vorrei sradicare dalla mia anima, come il silenzio.&lt;br /&gt;Non per risolverlo, ma per sradicarlo punto e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le case grigie, i palazzi grigi.&lt;br /&gt;Sabato demoliranno il mio amore, con dinamite e amianto.&lt;br /&gt;Sabato verrà giù com'è salito, in 20 minuti, con un gran polverone.&lt;br /&gt;E i manichini felici sono già lì a puntare le dita ai quattro angoli del cielo e indicare le nuvole, sorridendo coi denti di zucchero.&lt;br /&gt;Io sono un ragazzo con una moneta e un foglietto in tasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strade grige, la gente grigia.&lt;br /&gt;Poi ieri è sbocciata una pianta, un'orchidea phalaenopsis, che vuole l'acqua una volta a settimana e odora di vaniglia. O magari è la vaniglia che odora di phalaenopsis.&lt;br /&gt;E' sbocciata in mezzo all'arida Piazza Grande della Zona Desentimentalizzata, in mezzo ai fumi e le pozzanghere d'alcool. E ho deciso che me la tengo in casa, e la curo, e non la lascio morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè ho capito che per ogni cosa c'è il suo tempo, le sue decompressioni, le sue decostruzioni e ricostruzioni. Ogni cosa esplode, prima o poi e lascia macerie e fili di ferro contorti, ogni cosa. Tranne le piante. Le piante non esplodono, crescono e basta, al massimo muoiono.&lt;br /&gt;E soprattutto le piante provano gratitudine e hanno una sensibilità di una immobilità invidiabile.&lt;br /&gt;E io voglio che tutto assomigli più ad una pianta che ad una cosa che possa esplodere da sola o con l'aiuto di qualcuno, qualcun'altro.&lt;br /&gt;Voglio la linfa, le foglie marroni a fine ottobre, l'odore in primavera, la paura del gelo, l'amore per la terra, l'acqua. E quindi me ne prenderò cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treni grigi, grigi i fili.&lt;br /&gt;Di fronte a me ci sono cumuli di polvere e macchine in fiamme, in un pirotecnico affresco. E io riesco solo a starnutire e sentire caldo. Niente di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per favore, quando vedi mamma, dille che tornerò prima o poi, che non si preoccupi, che le voglio bene e che se non mi rivedrà a lungo sarà più bello rivedermi dopo. Dille che dica a papà di non mangiare cose grasse e che neanche io lo farò, che vada a correre e che suoni la tromba.&lt;br /&gt;Ma, per l'amor del cielo, di loro che io sto bene.&lt;br /&gt;Anche se più che altro sto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a qui tutto bene.&lt;br /&gt;Lazzaro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2011870885850433362?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2011870885850433362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/07/terza-lettera-di-lazzaro-dalla-zona.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2011870885850433362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2011870885850433362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/07/terza-lettera-di-lazzaro-dalla-zona.html' title='Terza Lettera di Lazzaro dalla Zona Desentimentalizzata'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4261342393003444520</id><published>2009-06-26T15:44:00.006+02:00</published><updated>2011-03-09T19:14:49.192+01:00</updated><title type='text'>Prima lettera di Lazzaro dalla Zona Desentimentalizzata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SkTVOJjVPiI/AAAAAAAAADs/3rXtbtC5SV8/s1600-h/023_3.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 269px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SkTVOJjVPiI/AAAAAAAAADs/3rXtbtC5SV8/s320/023_3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351636696281988642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho ricordi nitidi e decisi, di ogni singolo istante. Ma, probabilmente per un fatto di orgoglio, mi rifiuto di evocarli. E forse anche perchè nelle regioni desentimentalizzate non si provano emozioni e i ricordi scorrono liquidi come le sciape fotografie delle pietanze, appese nei ristoranti da due soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è tutto pacifico.&lt;br /&gt;Oggi sono stato due minuti sotto l'acquazzone battente, a guardare il cielo sputarmi in faccia, a sentirmi meno solo.&lt;br /&gt;Ieri ho avuto un fiotto di sangue dalla bocca e dal naso, niente di grave, penso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' da quando mi ricordo di essere qui che ho un foglietto in tasca con scritto qualcosa, lo vedo attraverso la carta, vedo i solchi dell'inchiostro rosso, attraverso la carta. Ma non leggo. Li palpo con le dita, ma non leggo. Sono convinto che nel foglietto ci siano risposte che non sono pronto ad ascoltare. Per questo me lo tengo in tasca.&lt;br /&gt;La notte non dormo subito, spesso penso. Penso a come sarebbe se fosse diverso, ma poi mi prende sonno e non mi ricordo più niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è capitato che, mentre marciavo nella sabbia della Zona Desentimentalizzata, una voce smisurata chiedesse dal cielo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come stai?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chi, io?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la voce non ha proseguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho perso 3 kili e 400 grammi, mangio poco. Guardo spesso il cielo, che è plumbeo e a baffi di nubi, ma la notte ci sono le stelle.&lt;br /&gt;La mattina ingoio un cucchiaio di sciroppo, uno sciroppo amaro che mi torce le budella e mi fa vomitare l'anima, mi stringe le tempie e mi fa scivolare via dalla bocca il cuore, ma poi sto meglio, perchè lo stomaco si ferma e tutto rimane al suo posto.&lt;br /&gt;E quando lo inghiotto, mi chiedo perchè ogni mattina, perchè non la finisco.&lt;br /&gt;E non lo so, le risposte non le so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quasi sicuro che qualcuno abbia scambiato l'etichetta con qualcos'altro, di più amaro, di più profondo.&lt;br /&gt;Perchè forse era più comodo così.&lt;br /&gt;E non biasimo chi l'ha scambiata. E non spero niente.&lt;br /&gt;Penso solo. Penso a come sarebbe se fosse diverso.&lt;br /&gt;Un nuovo vaso, senza incrinature di vecchie passioni. &lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="white-space: pre;"&gt;Una nuova bottiglia, con una nuova etichetta fiammante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Senza malinconia e con una grande delusione nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè io, per avere lo sciroppo, ho dato via lo stomaco.&lt;br /&gt;E ora mi rimane solo una grande feritoia nel petto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a qui, tutto bene.&lt;br /&gt;Lazzarus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s.&lt;br /&gt;allego cartolina posto, speranzoso visite frequenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4261342393003444520?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4261342393003444520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/06/prima-lettera-di-lazzaro-dalla-zona.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4261342393003444520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4261342393003444520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/06/prima-lettera-di-lazzaro-dalla-zona.html' title='Prima lettera di Lazzaro dalla Zona Desentimentalizzata'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SkTVOJjVPiI/AAAAAAAAADs/3rXtbtC5SV8/s72-c/023_3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-5002961682069217836</id><published>2009-05-27T12:56:00.010+02:00</published><updated>2009-05-28T18:29:29.605+02:00</updated><title type='text'>Piccoli privilegi di questa vita moderna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Sh672gzhShI/AAAAAAAAADk/ni8_p53Ab0g/s1600-h/004_4.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 198px; height: 297px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Sh672gzhShI/AAAAAAAAADk/ni8_p53Ab0g/s320/004_4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340912753301342738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sentire freddo sarà un privilegio fra vent'anni, come bere acqua. Ma lo è un pò anche oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in quest'epoca di grandi caldi io riesco ancora a sentire freddo.&lt;br /&gt;Tra dolci declivi oscurati, buche d'asfalto e crepe, tra doppie strisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre, ogni mattina, viene in camera pensandomi dormiente.&lt;br /&gt;E ogni mattina mi dice che sono le nove.&lt;br /&gt;Ma io sono già sveglio, e oscillo tra il sonno e la veglia, contento di avercela fatta a sentire freddo ancora una volta.&lt;br /&gt;'Mangia qualcosa'.&lt;br /&gt;Sento la serratura che mastica il chiavistello.&lt;br /&gt;Vedo la scavatrice che mastica il pastificio.&lt;br /&gt;Ma io non mangio niente, perchè se vado verso il frigo mi viene il trip di ficcarmici dentro a sentire freddo, di nuovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-5002961682069217836?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/5002961682069217836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/05/piccoli-privilegi-in-questa-vita.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5002961682069217836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/5002961682069217836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/05/piccoli-privilegi-in-questa-vita.html' title='Piccoli privilegi di questa vita moderna'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Sh672gzhShI/AAAAAAAAADk/ni8_p53Ab0g/s72-c/004_4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-1170630001598858990</id><published>2009-05-08T18:52:00.006+02:00</published><updated>2010-11-27T00:35:22.224+01:00</updated><title type='text'>Aristotele sucks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SgRo9SB00eI/AAAAAAAAADM/zeqXqTiAk5M/s1600-h/IMG_0249.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 202px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SgRo9SB00eI/AAAAAAAAADM/zeqXqTiAk5M/s320/IMG_0249.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333503260734312930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Banana che incula Mela. Nirvana. 2009.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A volte piace stare in silenzio, non dire niente. Niente che non sia importante. Quindi niente.&lt;br /&gt;Lasciare che il vento scorra lungo la pelle, vedere la pelle accapponarsi.&lt;br /&gt;E pensarlo una disposizione dell'anima.&lt;br /&gt;Girarsi a guardare il sole riflesso lungo i palazzi a Via Nomentana.&lt;br /&gt;Ti scordi il collo, ti scordi tutto.&lt;br /&gt;Tirare a 80, lungo tutti gli autobus e guardare la gente passare in faccia, giù, per almeno 2 secondi, il tempo di leggergli la vita negli occhi, giusto.&lt;br /&gt;Sbattere le palpebre lentamente, come in una vera moviola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un attimo, un secondo soltanto, lasciare il mondo passare, l'alba e il tramonto. Tirare su un litro d'aria e sentirsi un grano di polvere. Di quella vera, che svolazza in chiaroluce attraverso le finestre.&lt;br /&gt;E piace pensare che la solitudine non sia una grandezza negativa.&lt;br /&gt;Piuttosto il filo di una lampadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanculo Aristotele.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-1170630001598858990?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/1170630001598858990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/05/aristotele-sucks.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1170630001598858990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/1170630001598858990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/05/aristotele-sucks.html' title='Aristotele sucks'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SgRo9SB00eI/AAAAAAAAADM/zeqXqTiAk5M/s72-c/IMG_0249.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3472556293078867134</id><published>2009-04-10T23:05:00.003+02:00</published><updated>2009-04-19T17:13:01.715+02:00</updated><title type='text'>Brevia #1</title><content type='html'>Oggi c'erano i funerali di gente che era già morta prima che ne ritrovassero i corpi sotto qualche buon metro di sabbia. Si, era &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-3/inchiesta-procura-cemento/inchiesta-procura-cemento.html"&gt;sabbia&lt;/a&gt;. E ho ripensato alla parabola sul dove piantare le case. Ma non so quale.&lt;br /&gt;Così ho pensato alla morte.&lt;br /&gt;La prima volta, per me, fu con mio nonno. Dolce uomo di cui solo ora rimpiango l'importanza. E non fu per mancanza di sensibilità, ma non ne avevo da piangere.&lt;br /&gt;Piansi perchè vedevo sua figlia piangere, per compassione.&lt;br /&gt;Si, è vero, il dolore diretto fa piangere, ad averli conosciuti, e tutto il resto. Ma così, d'acchitto, non mi ci viene da piangere. Tral'altro pochi giorni fa è anche morto il parroco storico del mio paese. Ma non c'è da piangere. Il funerale arriva troppo tardi, per piangere.&lt;br /&gt;Secondo il mio modello economico delle emozioni, il pianto è un dispendio che vale la pena di scialacquare in prossimità dell'evento. Per il resto, è solo autocommiserazione e profondo conflitto con l'universo.&lt;br /&gt;E poi questa cosa della televisione, sta diventando francamente insostenibile. E' un pò come se io venissi al funerale di tua madre a dirti:"Capisco il momento difficile, ma volevo raccogliere una testimonianza...come si sente?". E mi porto anche la macchina fotografica per romperti meglio le palle, e dare un motivo in più a quelli che si fanno inquadrare mentre piangono.&lt;br /&gt;Poi magari applaudo anche quando esce la bara.&lt;br /&gt;Vabè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3472556293078867134?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3472556293078867134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/04/brevia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3472556293078867134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3472556293078867134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/04/brevia.html' title='Brevia #1'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-178529069809204239</id><published>2009-04-05T16:25:00.005+02:00</published><updated>2009-04-05T16:34:31.574+02:00</updated><title type='text'>Brain Strain</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SdjAYfzRnBI/AAAAAAAAACk/xDsH39acJEc/s1600-h/IMG_0556.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SdjAYfzRnBI/AAAAAAAAACk/xDsH39acJEc/s320/IMG_0556.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321214486824197138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Particolare di una vita spezzata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;'Oggi' mi sta sul cazzo.&lt;br /&gt;Doposbronza colossale, telefono che squilla per 20(venti)minuti di fila e quando decido di alzarmi e rispondere butta giù, pezzi del telefono per la stanza, YouTube che ha agguerrito la sua politica di copyright e non fa condividere filmati con canzoni che non appartengano alla loro pessima libreria, pezzi di YouTube per la stanza, niente riunione stamattina per il doposbronza, pezzi di me per la stanza, odio viscerale verso tutti, ma soprattutto verso il sole, volevo anche scrivere qualcosa ma sono troppo incazzato.&lt;br /&gt;Pezzi di sole per la stanza.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-178529069809204239?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/178529069809204239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/04/brain-strain.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/178529069809204239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/178529069809204239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/04/brain-strain.html' title='Brain Strain'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SdjAYfzRnBI/AAAAAAAAACk/xDsH39acJEc/s72-c/IMG_0556.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2903511071709509485</id><published>2009-03-26T14:34:00.005+01:00</published><updated>2009-03-26T16:56:55.109+01:00</updated><title type='text'>Go Yale.</title><content type='html'>Stavo guardando quei batuffoli di polvere sotto il letto la cui origine continua a restarmi del tutto ignota, con la scopa in mano, mentre il cursore di Blogger lampeggiava.&lt;br /&gt;I miei ultimi passatempi più gettonati se la giocano tra aprire le finestre fino a sentire freddo e poi chiuderle per godersi il caldo e perdere la memoria. E in questo clima di stasi assordante ho pensato che avrei dovuto scrivere qualcosa, ma difronte a tutti questi condizionamenti borghesi come "crea post" o "scrivi", mi irretisco.&lt;br /&gt;Un pò perchè per me scrivere è come masturbarsi. Deve essere veloce, al buio e dare un piacere incommensurabile per un momento soltanto.&lt;br /&gt;Un pò perchè altrimenti non saprei come deprimermi per il fatto che non scrivo. E allora ho pensato che il vantaggio che si trae, nello scrivere, ad avere un grosso problema con se stessi, è limitato al grado di confidenza con questo grosso problema. Più è alto, meno c'è probabilità di cavarci qualcosa fuori di costruttivo.&lt;br /&gt;E ieri c'era uno scrittore, in televisione, che un tempo aveva un bassissimo grado di confidenza con i suoi problemi che era riuscito a scriverci un libro. E poi la confidenza è aumentata.&lt;br /&gt;Diceva cose belle, e tutti lo applaudivano.&lt;br /&gt;Le diceva con così tanta passione che tutti non potevano fare a meno di applaudirlo.&lt;br /&gt;Poi ha detto di voler fondare una moda, e tutti l'hanno applaudito.&lt;br /&gt;Mentre diventava sempre più calvo e solo, ho avuto un sacco di deja-vu e dentro mi si è scosso il sangue perchè non sapevo se essere d'accordo o no, se applaudire oppure no. Allora ho chiesto a qualcun'altro, perchè uno studio di Harvard - e di Harvard, dicono in uno studio di Oxford, c'è da fidarsi - dice che parlare con terzi dei cazzi propri, aiuti a risolversi le beghe. Ma non mi sono risolto nessuna bega.&lt;br /&gt;Allora ho sviluppato un'innaturale sfiducia nel mondo. E in Harvard.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2903511071709509485?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2903511071709509485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/03/go-yale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2903511071709509485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2903511071709509485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/03/go-yale.html' title='Go Yale.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-2694612252375845315</id><published>2009-03-15T19:53:00.002+01:00</published><updated>2009-03-15T20:29:58.495+01:00</updated><title type='text'>Chiedi all'aria</title><content type='html'>Stamattina, quando mi sono alzato dal letto, l'aria era meno vuota, e al tempo stesso meno pesante del solito. Mi sono alzato veloce veloce. Che la faccia ha sbattuto sulle ginocchia. Non me l'aspettavo.&lt;br /&gt;Quando sono uscito di casa faceva un caldo innaturale, e mi sono tolto il giacchino nuovo. Sono atterrato in un parcheggio di una cazzo di città periferica e non c'era niente, veramente. In realtà c'erano dei palazzi attorno, un muretto e qualche pianta, e anche una palla. Ma la desolazione totalizzante del luogo era una sorta di semplificatore universale. Era come se non ci fosse un bel cazzo di niente.&lt;br /&gt;Sono andato a pranzo da amici di Mother e non ce n'era uno normale.&lt;br /&gt;Un tipo era altissimo, con tre ernie lungo le vertebre e le spalle strette. Guardava sempre basso e urlava ai bambini con una voce stridula e gli occhi azzurri. La moglie di una magrezza sconcertante, l'ho vista addentare una fetta di prosciutto con tutta la mascella e rinsecchirsi il viso da somigliare ad un teschio. Il primo figlio con i denti di un fumatore di quarant'anni, il secondo con gli occhi incrociati, eteronomi nel muoversi. Il nonno con delle narici innaturalmente larghe e gli occhi stretti attorno al naso, lo zio senza mezza arcata dentale superiore. Una casa stucchevolmente piena di inutilità e una pessima pastasciutta.&lt;br /&gt;Allora me ne sono andato allegramente con venti scuse dentro le tasche.&lt;br /&gt;Quando sono sceso il pallone non c'era più e il parcheggio sembrava ancora più vuoto. Per andare dove dovevo andare ci ho messo mezz'ora in più e tutto il pomeriggio si è ubriacato di parole e sguardi affogati al tramonto.&lt;br /&gt;L'aria sa di primavera, perchè in effetti è anche ora che venga, la mezzastagione. Ma io non voglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-2694612252375845315?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/2694612252375845315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/03/chiedi-allaria.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2694612252375845315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/2694612252375845315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/03/chiedi-allaria.html' title='Chiedi all&apos;aria'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-3098441556550699792</id><published>2009-03-13T06:46:00.003+01:00</published><updated>2009-06-30T03:36:27.594+02:00</updated><title type='text'>Falle</title><content type='html'>Ho fatto un sogno strano. C'era un tizio con una vecchia auto che passava gran parte del suo tempo a rimetterla in moto con un combustibile alternativo alla benzina col piombo.&lt;br /&gt;Versava tutto in contenitori uguali e provava estenuantemente le stesse cinque cose per ore.&lt;br /&gt;Alla fine ce la faceva. Non so cosa versava, ce la faceva e la macchina partiva.&lt;br /&gt;Dopo qualche metro una gomma era bucata, e il tizio si sprecava a cercare qualcos'altro, che non fosse una gomma, da rimettere nel cerchione.&lt;br /&gt;Alla fine ce la faceva. Non so cosa imbullonava, ce la faceva e la macchina ripartiva.&lt;br /&gt;Ma dopo la gomma il cambio, lo sterzo, l'autoradio. E il tizio rimediava.&lt;br /&gt;Non so come rimediava, ce la faceva e la macchina ripartiva.&lt;br /&gt;Il punto è che l'auto era più un ricamo di stronzate tenute insieme dall'autoconvincimento del tizio che un auto vera, e poi comunque continuava a fermarsi. E io, guardando quel sogno in terza persona in cui uno non può fare nient'altro che guardare, pensavo al perchè il tizio sprecasse tutto il suo tempo ad autoconvincersi e perchè non avesse semplicemente versato benzina e piombo nel serbatoio, da principio, se aveva tanta voglia di farsi un giro. Ma la vallata sprofondava nel nulla e la strada era rovente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-3098441556550699792?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/3098441556550699792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/03/falle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3098441556550699792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/3098441556550699792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/03/falle.html' title='Falle'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8901928464095353998</id><published>2009-02-26T21:59:00.007+01:00</published><updated>2009-03-02T21:00:34.786+01:00</updated><title type='text'>Society</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Sacjn4lWvdI/AAAAAAAAACE/BonJoDLVuYA/s1600-h/IMG_0358.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Sacjn4lWvdI/AAAAAAAAACE/BonJoDLVuYA/s320/IMG_0358.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307249853990354386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ero qui. Cioè, sono qui. E' da tanto che sono qui. Roba che ho il muschio tra le dita dei piedi e sotto le unghie e se mi stacco da per terra la plastica delle scarpe fa strap. E ho un esame.&lt;br /&gt;Sto piantato su me stesso, col cervello nel cellophan salvafreschezza e un gallone di nausea nello stomaco, ad aspettare i fruscii e i graffi al neon delle cose quando vanno troppo veloci. Ad aspettare che se ne vadano, anche loro. Ad aspettare che siano abbastanza lontani per farmi sentire in colpa per non averli fermati, ma non troppo per sentirmi in colpa ad aver pensato di sentirmi in colpa per non averli fermati.&lt;br /&gt;In questo delicato sistema di colpe a contrappeso, ho iniziato a sentire dolori che non pensavo potessero esistere, a metà fra il senso di vuoto e la fitta. Il cuore mi batte in petto come se avessi corso, ma sono otto ore che sto seduto. Sono quattro giorni che vivo negli stessi abiti, ma la mia barba è perfetta. Ho perso il portafoglio, ma non sono mai uscito di casa. I miei capelli sono unti, ma non mi sento sporco, ho solo un cazzo di terrore a guardarmi allo specchio poco sotto la pelle, per scoprire di averci qualcosa che non mi aspettavo.&lt;br /&gt;Perchè, beh, se così fosse, allora sarebbero vere tutte quelle teorie che dicevamo qualche tempo fa. E allora, mh, non saprei proprio a cos'altro pensare. E forse incomincio a capire perchè certi si ammazzano in autobus abbandonati mangiando tuberi velenosi. E' una questione di proprietà transitive e di capacità di catalizzare certi odii.&lt;br /&gt;E' così che ho capito che dentro non ci sta niente, per lo più, ci sono solo mantici e ingranaggi di ferro, che rispondono a comandi di base. Alza, abbassa, spingi, bacia, abbraccia, lettera e testamento. Per di più non riesco a capire come si muove tutto il resto, e sono dannatamente incazzato con me stesso, per questa cosa della scimmietta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8901928464095353998?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8901928464095353998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/02/society.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8901928464095353998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8901928464095353998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/02/society.html' title='Society'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/Sacjn4lWvdI/AAAAAAAAACE/BonJoDLVuYA/s72-c/IMG_0358.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4480741502785077228</id><published>2009-02-10T17:35:00.006+01:00</published><updated>2009-02-27T00:27:16.831+01:00</updated><title type='text'>Anime perse</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SZGyZyv7ytI/AAAAAAAAAB0/MBo4R_y6jG4/s1600-h/IMG_0366.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 259px; height: 174px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SZGyZyv7ytI/AAAAAAAAAB0/MBo4R_y6jG4/s320/IMG_0366.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301214392581081810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A me non me ne frega un bel cazzo di niente, di principio.&lt;br /&gt;E' come quando ti muore il pesce rosso del luna-park perchè l'hai rimpinzato troppo e lo ritrovi a budella esplose che galleggiano nella boccia. Nessuno sa cos'è stato, ne tantomeno materialmente chi, ma è successo, e non puoi rinserrargli l'intestino in corpo e cucirgli un sorriso in bocca per farlo sembrare meno sterile. Quindi punto e a capo.&lt;br /&gt;Posso provare cristiana pietà, ma non dolore, non rammarico.&lt;br /&gt;Non stopperò i miei programmi per un minuto di silenzio. Non era mio parente, ne una persona degna di onore alcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è solo, comicamente, gente che si ostina a non fare il proprio lavoro, gente che lo fa troppo e gente che lo fa male.&lt;br /&gt;Sopra a tutti ci sono sette milioni di persone che vorrebbero tanto essere al posto del 'sondino'. Con tutta quell'attenzione addosso. O, nell'eventualità, al posto del pesce rosso.&lt;br /&gt;A me, non me ne frega un bel cazzo di niente.&lt;br /&gt;Però funziona, colpirne una per educarne cento, perchè per schierarsi serve il sangue, in questo paese.&lt;br /&gt;Per il resto sono solo goffi e maldestri. Inciampano nei fili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Ciao'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Salve..(con sguardo interrogativo)'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'...'&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;'...'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;'Oh...ma lei mi conosce'&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;'Si, beh, probabilmente. Ma sa, non posso mica ricordarmi di tutti.'&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4480741502785077228?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4480741502785077228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/02/anime-perse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4480741502785077228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4480741502785077228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/02/anime-perse.html' title='Anime perse'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SZGyZyv7ytI/AAAAAAAAAB0/MBo4R_y6jG4/s72-c/IMG_0366.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-4257675000198215105</id><published>2009-02-08T20:30:00.003+01:00</published><updated>2009-02-08T20:37:57.465+01:00</updated><title type='text'>Lumpenborghesie</title><content type='html'>Tratto da: Pensa bello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qnKnM3p-Z5g&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qnKnM3p-Z5g&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non bastava scriverlo e basta. Romanzarsela un pò fa bene all'anima.&lt;br /&gt;Le uscite dalla paranoia sono qui e qui.&lt;br /&gt;Spero piaccia. Guidate con prudenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-4257675000198215105?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/4257675000198215105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/02/lumpenborghesie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4257675000198215105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/4257675000198215105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/02/lumpenborghesie.html' title='Lumpenborghesie'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6532466563054400965</id><published>2009-01-23T23:42:00.007+01:00</published><updated>2009-02-06T20:53:40.081+01:00</updated><title type='text'>Pensa bello.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SYyVK44qmfI/AAAAAAAAABs/tu3VueTWej8/s1600-h/054_17.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 304px; height: 203px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SYyVK44qmfI/AAAAAAAAABs/tu3VueTWej8/s320/054_17.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299774875809520114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Praticamente ci sono io, in mezzo a un campo, vestito stretto, col vento forza quattro, davanti ad uno di quei vecchi apparecchi radiofonici grossi, a valvole, che sembrano juke-box, ma non sono juke-box.&lt;br /&gt;Non c'è panorama, c'è solo un campo di zolla. E io fisso il mio apparecchio radiofonico che sembra un juke-box, e ogni tanto lo accendo e ascolto che danno alla radio.&lt;br /&gt;E alla radio danno "Provincia Paranoica", così io penso alla mia provincia, quella dove sono nato io.&lt;br /&gt;La provincia è di cemento armato scolato, chiazzato di muschio, con qualche tubo bianco di plastica.E ' fatta di versioni semplificate delle casette di Monopoli, sparpagliate un pò così. Dove più, dove meno. Di sera non passa nessuno. Nelle fontane c'è solo acqua del cielo. Ci sono punti della città buio pesto in cui non ci andrei mai.&lt;br /&gt;I grandi schedari per famiglie coi neon, gli scambisti e il cemento, tanto tanto cemento, che si interseca e si incastona coi sassi, coi tubi di ferro e  le piazzole. Che fa a cazzotti con l'erba. Le trombe delle scale e l'odore di fritto, di aglio fritto. I neon.&lt;br /&gt;Non c'ha niente, la provincia.&lt;br /&gt;Si sente la città dormire dopo le dieci di sera. Alle otto si sentono i cucchiai sbattere nei piatti cupi, alle sette l'odore del caffè. Se passi accanto alla piscina si sente il cloro strappare l'ozono, se passi accanto alla chiesa l'incenso e l'odore del pesco, a marzo. Se passi accanto al fiume senti l'odore dell'acqua imputridirsi e i piccioni, del pastificio.&lt;br /&gt;Quando piove non si sentono neanche le macchine più lontane, ma si sentono le ruote frusciare al parterre. In merceria c'è puzza di naftalina, e l'ambiente è piccolo e gravido di risme di tessuto.&lt;br /&gt;Il salone parrocchiale, quando stendono le sedie, è ancora più basso. Quando c'è la tombola.&lt;br /&gt;Le ferramente chiudono, sbiadiscono le foto dietro le licenze commerciali.&lt;br /&gt;Questo è di certo uno dei luoghi dove più le persone fanno scelte filosofiche sulla vita.&lt;br /&gt;Poi ho visto una mosca in un barattolo aperto non volare via per farsi un altra mosca.&lt;br /&gt;Così finalmente ho capito perchè esistono le mosche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6532466563054400965?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6532466563054400965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/pensa-bello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6532466563054400965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6532466563054400965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/pensa-bello.html' title='Pensa bello.'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SYyVK44qmfI/AAAAAAAAABs/tu3VueTWej8/s72-c/054_17.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-8786781192879674957</id><published>2009-01-21T19:04:00.006+01:00</published><updated>2009-01-22T12:20:28.220+01:00</updated><title type='text'>Uova</title><content type='html'>"Non so come spiegartelo. C'era una nube alta e grande, come un fondale da palco, ed era leggermente più chiara del monte, oltre la città che faceva luce come il lume di un vulcano. E la luce era a grandi lame e io sapevo che la strada serpeggiava tra le valli e sarebbe andata a morirci dentro, la città.&lt;br /&gt;E non sarebbe bastato leccare i taglierini, come sempre.&lt;br /&gt;Ma mi ero ripromesso che non avrei tagliato la barba che all'indomani.&lt;br /&gt;E l'indomani è giunto presto, davvero, perchè aveva fretta di inghiottirsi la mia barba, credo.&lt;br /&gt;Ed ero sveglio e immobile tra le coltri, e le braccia come residui del panneggio.&lt;br /&gt;La notte mi era stata faticosa, piena di diavoli. E l'ultimo era sotto le unghie, e io mi mangio spesso le unghie.&lt;br /&gt;Poi ho ripreso la strada e me ne sono andato dalla città e nel traffico ho visto un graffito smesso. Iniziato e non finito. Che aveva ancora addosso lo stringi di chi l'ha fatto.&lt;br /&gt;Allora la radio ha mandato una storia su un tizio che stava per diventare adulto, per niente bello. Faceva sgommate sul piazzale della scuola dopo la pioggia, per fare il figo col fango. E aveva amici che amavano, si ubriacavano e truccavano motorini. E basta.&lt;br /&gt;Allora ho pensato che non mi piace quando nei libri sta scritto 'allora mi ubriacai e ridevo forte, la notte'. E che non mi piaceva quella storia.&lt;br /&gt;Poi la pioggia faceva finta di arrivare, sul parabrezza. E grattava lenta sui centottanta orari del mio soffice culo. E ho pensato che la delicatezza è solo una funzione della velocità.&lt;br /&gt;Allora mi sono ricordato quando due volte di fila, l'altra sera, smanettando a caso sul vetro appannato, era apparso un capro.&lt;br /&gt;Prima dell'esame, poi, ho comprato l'unica bottiglia di Chinotto che c'era, tra almeno altre quindici di LemonSoda.&lt;br /&gt;Allora ho pensato che non posso prendermela col destino.&lt;br /&gt;E vivere, dico, è questa cosa qua: occhio ai segni."&lt;br /&gt;"Senti, lo finisci quello?"&lt;br /&gt;"No, tieni. Non mi va."&lt;br /&gt;"Qui è il posto dove lo fanno meglio."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ho pensato all'emarginazione. E ai suoi lati positivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-8786781192879674957?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/8786781192879674957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/uova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8786781192879674957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/8786781192879674957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/uova.html' title='Uova'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6077740994731683798</id><published>2009-01-13T00:09:00.006+01:00</published><updated>2009-01-24T00:54:15.477+01:00</updated><title type='text'>Maelstrom nell'Epiploon</title><content type='html'>Se c'è una cosa che mi piace è ficcarmi gli stuzzicadenti nelle gengive, e sentirli come aghi andare a fondo senza bucare mai. Perchè non lo so. E' un alternativa alla masturbazione.&lt;br /&gt;E mentre mastico i miei stuzzicadenti mi capita sempre più spesso di pensare di avere una grosse botte bucata in testa, una botte marcia, di legno nero e muffa. Che l'acqua dentro non riesce a starci e scola fuori, e mi bagno e il freddo mi fa entrare la depressione nelle ossa.&lt;br /&gt;Allora qualche volta cammino con la botte in testa, attento a non farne cadere ancora, per non arrivare bagnato e in ritardo agli appuntamenti, e barcollo per le strade con gli occhi su a fissarmi la fronte, altre mi incazzo, scendo la botte, mi alzo i pantaloni sulla vita che si vedano i calzini dalle scarpe, stringo la cinghia e agito le mani a pugno chiuso per farla finita.&lt;br /&gt;Ma non concludo mai, perchè, se la colpisco, i trucioli del legno mi fanno l'effetto degli stuzzicadenti e me li ficco tra le gengive, per quel sapore rilassante di dolore che ti mettono in bocca.&lt;br /&gt;Così fuori scrive, e io son dentro che piovo. Sempre più spesso.&lt;br /&gt;Ma ho capito che è inutile prendere a cazzotti la botte. Che se struciola, lo so come va a finire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora qualche volta sento che potrei scaraventarmela via, ma è allora che scompare e lascia granelli di legno masticato dalla muffa e bagnato sui capelli, a tocchi.&lt;br /&gt;Allora ho pensato che magari sono io che sono interiormente lassista. E anticipatore. Anticipo i miei stessi Pensieri Salvifici Certificati con qualcosa di altrettanto convincente, ma meno moralmente compromettente. O forse più, ma più facile.&lt;br /&gt;E forse un pò deprime, ma evidentemente tengo più all'integrità dei tagli sulle mie gengive. Di smettere di ficcarmi roba in bocca non se ne parla, quindi magari provo a lasciar cadere la botte. Così, come se fosse un'ippocastana leggera.&lt;br /&gt;Allora mi capita di pensare che un ossessione deve essere qualcosa di simile ad una botte che perde, che non possiamo lasciare mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6077740994731683798?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6077740994731683798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/maelstrom-nellepiploon.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6077740994731683798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6077740994731683798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/maelstrom-nellepiploon.html' title='Maelstrom nell&apos;Epiploon'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-7470597716495514387</id><published>2009-01-01T16:25:00.004+01:00</published><updated>2009-01-01T18:11:45.930+01:00</updated><title type='text'>Old boy...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SVz4VuA2j0I/AAAAAAAAABU/lYK31KOaP6g/s1600-h/IMG_0104.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 235px; height: 157px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SVz4VuA2j0I/AAAAAAAAABU/lYK31KOaP6g/s320/IMG_0104.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286373114638667586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi i vetri erano rigati dalle gocce. Perchè pioveva. E la campagna era una grossa vescica piena e borfa, sotto il cielo squarciato a cumulonembi e tanti gradi di blu. Ieri sera c'erano tutti nella stanza, e c'era un ragazzo che nessuno conosceva. Era fermo seduto. Fissava tutto con occhi cupi e benevoli. Ognuno fumava e beveva, tranne lui, che diventava più grosso ad ogni sorso e più nero ad ogni tiro. Ad un certo punto se n'è andato ringraziando con un 'Buon Anno' Comportamentalmente Certificato, lasciando macchie nere, come di petrolio, ad ogni passo. E qualcuno ha urlato 'uomo morto che cammina'.&lt;br /&gt;E tutti sono rimasti zitti, sono rimasti un pò a pensare.&lt;br /&gt;Ma poi erano le undici e un quarto e abbiamo pensato bene di andarcene a festeggiare.&lt;br /&gt;La campagna era nera, in fiamme a intermittenza, che venivano su come funghi. E ho pensato che in questo periodo dell'anno l'intermittenza va alla grande.&lt;br /&gt;Poi ci siamo riempiti le vene di rosso e c'era un anno che se ne andava, c'erano le radio che davano canzoni a cornice e c'era un messaggio al cellulare da un numero che non conosco.&lt;br /&gt;Ad avere solo occhi e orecchie era un bel video amatoriale, ben fatto.&lt;br /&gt;Alle sette il fuoco era spento e la pioggia fuori innaffiava la vigna del Signore. Il cielo era tinto di china, ma andava diluendosi, e prima che gli uccelli iniziassero a fischiare il mattino, ero disteso.&lt;br /&gt;Quel secondo in più mi ha pesato, alla fine.&lt;br /&gt;E ho ripensato a quel ragazzo, che mi pare di averlo già visto da qualche parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-7470597716495514387?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/7470597716495514387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/old-boy.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7470597716495514387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/7470597716495514387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2009/01/old-boy.html' title='Old boy...'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/SVz4VuA2j0I/AAAAAAAAABU/lYK31KOaP6g/s72-c/IMG_0104.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9171599806492586328.post-6768209833484853333</id><published>2008-12-24T01:23:00.005+01:00</published><updated>2008-12-24T02:11:58.142+01:00</updated><title type='text'>Venice, Illinois</title><content type='html'>Sono andato a comprare un libro, in quel posto dove vendono libri che ti spiegano come va la vita. Facendo la fila l'ho iniziato, ma dietro di me una quindicenne diceva a sua madre di scrivere 'USA' nella cartolina mandata ad una amica in Illinois, perchè di Illinois nel mondo ce ne potevano essere due come di 'Venezia' ci sono tante 'Venice'. Io mi sono informato e no, non ci sono altri Illinois. Fanculo alla ragazzina. Sono uscito pagando e ringraziando con tanto automatismo che è come uscire sputati dal secondo ciclo di lavaggio della libreria, con 16 euro in meno.&lt;br /&gt;Percorro strade secondarie, le percorro sempre. Perchè è più facile perdersi, ma più difficile che incontri qualcuno che non sa dove andare. E quando hai fretta questo è essenziale. E io ho sempre troppa fretta, ultimamente, e mi piace restarci solo, nella fretta. Negli interstizi tra i coni di luce dei lampioni a sentirsi da soli, nella nebbia.&lt;br /&gt;Camminando poi ho sbattuto contro un tizio vomitando uno 'scusi' Comportamentalmente Certificato, non corrisposto, e pensando fra me e me che effettivamente avrebbe potuto rispondere. Ma poi ho pensato che quel tizio potrebbe essere, perchè no, Gesù Cristo in persona che se la mena nella nebbia cercando una scusa per apparire in mangiatoia con la barba e un pisello grosso così. E allora mi sono detto che non sono proprio l'ultimo sfigato. Poi ho pensato che è così che vanno le cose in generale. Ottundono nell'automatismo fin quando qualcuno, per incuria o in buona fede, non interrompe l'ingranaggio.&lt;br /&gt;O ti incazzi.&lt;br /&gt;O sorvoli, piacevolmente assorto a pensare a Gesù Cristo che salverà il mondo.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;''Non c'è luce nella notte atomica, in un inverno con la gola aperta che annaspa e affoga nella nebbia. E i passi schivano le gocce a mezzaria, che cadono di tanto in tanto, a farti vedere che la nebbia è viva. Serpeggia e si spande, come ebola tra i muri e i crocicchi.''&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9171599806492586328-6768209833484853333?l=antipanica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://antipanica.blogspot.com/feeds/6768209833484853333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2008/12/venice-illinois.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6768209833484853333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9171599806492586328/posts/default/6768209833484853333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://antipanica.blogspot.com/2008/12/venice-illinois.html' title='Venice, Illinois'/><author><name>renton</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12350667998467465728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_qzv7Fj8SNJ4/TI5WhGTLXzI/AAAAAAAAAPg/KdOFj_LqL_A/S220/011_12.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
